Marcello Pecorari  vanta un'esperienza come difensore civico nel comune di Città di Castello e S. Giustino.
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Fino ad ora la figura del difensore civico non ha avuto un gran successo, ma la Provincia di Perugia ci prova.
La legge attribuisce a tale organo una pluralità di poteri, tuttavia non incisivi come quelli di altri organi: infatti non può annullare o riformare atti.
Al Difensore Civico Provinciale possono rivolgersi tutti i cittadini residenti nel territorio di Perugia e nella sua provincia per segnalare disfunzioni, carenze o violazioni dei principi di imparzialità, trasparenza ed efficienza riscontrati nell’espletamento dell’attività dell’Ente Provincia.
Chiunque abbia una pratica in corso presso i pubblici uffici provinciali, può sollecitare l’intervento del Difensore Civico
quando questa non venga risolta con le modalità e nei termini previsti dalla legge e dai regolamenti.
Sarà Marcello Pecorari classe 67, laureato in Giurisprudenza, il primo difensore civico nella storia della Provincia di Perugia. Pecorari è stato eletto ieri in Consiglio Provinciale con i soli voti della maggioranza (19 voti). 
A proporlo in aula è stato il capogruppo del Pd che ha dato come motivazione “la sua esperienza come difensore civico nel comune di Città di Castello, S. Giustino.
La minoranza, che non ha partecipato al voto, ha definito questa elezione forzata e non condivisa con la minoranza “stupisce – spiegano  i consiglieri di opposizione – che questa scelta sia stata fata da un Presidente di estrazione moderata”.
 

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