Un seminario ed una degustazione guidata a cura dell'Associazione italiana sommelier per discutere di bere consapevole e delle tradizioni culturali dei territori
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La seconda Giornata Nazionale della Cultura del Vino ha fatto tappa anche a Todi, dove presso la "Cittadella" dell’Istituto Agrario di Todi la sezione orvietana-tuderte dell’Associazione italiana sommelier ha organizzato un seminario sul bere consapevole che, coordinato dal presidente regionale AIS Sandro Camilli, è stato animato dagli interventi del capitano Andrea Pagliaro, comandante della Compagnia Carabinieri di Assisi, del dottor Fausto Bartolini dell’Asl 3 di Terni e del giornalista enogastronomico Daniele Maestri.
Punto centrale del dibattito mattutino la necessità di marcare la differenza tra il vino ed i "beveroni" alcolici consumati nei locali dello sballo, contrastando così un "neo-proibizionismo" tende a mettere sul palco degli imputati tutte le bevande alcoliche senza distinzione alcuna. "Va distinto il vino dai superalcolici – ha sottolineato Camilli – in quanto nel vino non si cerca lo sballo e lo stordimento, ma i sapori, le fragranze, le tradizioni culturali di un territorio".
Nel pomeriggio, dopo una visita guidata all’ex monastero di Montecristo, oggi sede dell’Istituto Agrario, si è svolta una degustazione guidata nell’Aula Magna della scuola alla presenza di Hartmann Donà, enologo e produttore di fama nazionale.

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