I deputati di Pd e Pdl eletti in Umbria tornano alla carica per la ricostruzione post sismica di Marsciano, chiedendo di assegnare, a valere sul Fondo nazionale di protezione civile, 45 milioni di euro.
L’iniziativa viene dopo una mozione approvata, con voto unanime, dal Consiglio regionale dell’Umbria con la quale si chiede che «siano assegnati dei fondi che, attraverso un’appropriata disposizione legislativa, permettano di far fronte agli interventi prioritari di ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto che ha colpito il territorio di Marsciano nel dicembre 2009. Il costo stimato per questi interventi è di 101 milioni di euro».
La richiesta è contenuta in un emendamento alla legge sulla Protezione Civile in discussione alle Camere e la somma dovrebbe integrare quella derivante dall’istituzione regionale dell’imposta sulla benzina per l’autotrazione.
L’emendamento è stato illustrato ad una delegazione del “comitato” per la ricostruzione di Marciano da Marina Sereni e Gianpiero Bocci (Pd) e Pietro Laffranco (Pdl). All’incontro hanno partecipato anche i senatori Ada Urbani e Domenico Benedetti Valentini (Pdl) e Anna Rita Fioroni (Pd).
Nella proposta è precisato che il finanziamento dovrà essere utilizzato prioritariamenteper gli edifici soggetti ad ordinanza di sgombero adibiti ad abitazione di residenti ed attività produttive e per il recupero della frazione di Spina.
All’incontro, promosso dal presidente e vice presidente della Seconda Commissione consiliare, Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi, il Sindaco di Marsciano Alfio Todini è tornato sulla nota questione dell’Imu










