Quello che non si capisce è come si possa permettere che un’ottantaduenne se ne vada in giro da sola in piena notte alla guida di un auto per più di cento chilometri.
Riflessi naturalmente rallentati, stanchezza e sonno non potevano non essere in agguato e l’arzilla “non più giovane” ha rischiato di combinarla davvero grossa sulla E45 dove forse neppure voleva essere.
Riflessi naturalmente rallentati, stanchezza e sonno non potevano non essere in agguato e l’arzilla “non più giovane” ha rischiato di combinarla davvero grossa sulla E45 dove forse neppure voleva essere.
La donna era andata a Fabro a visitare dei parenti ed avrebbe dovuto tornare a Castel Rigone.
Ma giunta a Collestrada ha imboccato la superstrada verso sud al contrario rispetto al senso di marcia prescritto.
A quell’ora, verso le una di notte, il traffico è rado ma solitamente molto veloce e gli automobilisti che l’hanno incrociata se l’hanno avvistata per tempo non ne hanno avuto molto per schivarla, ma hanno avvisato i Carabinieri.
Una “gazzella” ha raggiunto l’auto della donna nei pressi dell’uscita di San Martino in Campo e, lampeggianti accesi, è riuscita a farla accostare prima di ritirarle la patente











