Numerosi giovani ternani, quasi tutti incensurati e nullafacenti, erano la “carne da cannone”, ma ben pagata, di un’organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di droga, soprattutto hashish e marijuana, che assicurava il rifornimento da Napoli a Terni’ .
I capi, individuati dopo due anni di indagine, sono tre giovani di Napoli che gravitavano vicino ad alcuni clan camorristici, i quali riuscivano ad avere un magazzino sempre pronto a soddisfare le richieste.
Tre stranieri dell’est li affiancavano nel reperimento della merce sul mercato internazionale
I giovani ternani, in cambio di somme che andavano da mille a cinquemila euro, erano incaricati di provvedere con le loro auto all’importazione della droga da Napoli ed alla conservazione fin tanto che i pusher di Terni non andavano a prelevarla.
Al momento ventidue persone in carcere e una donna agli arresti domiciliari, dopo l’operazione «Bubble gum» dei carabinieri del nucleo radiomobile di Terni, coadiuvati dai nuclei cinofili della Toscana e dalle compagnie di Spoleto, Napoli-Stella e Poggioreale, che si aggiungono ad altre nove arrestate in flagranza in passato:
Ma sviluppi potrebbero aversi perché oltre alla droga sono state trovate anche due pistole pronte all’uso, con matricola abrasa e canna predisposta per il silenziatore.
Questo potrebbe far pensare che l’organizzazione avesse compiti più estesi o che qualcuno all’interno di essa avesse compiuto qualche sgarro che andava punito.
Ma sviluppi potrebbero aversi perché oltre alla droga sono state trovate anche due pistole pronte all’uso, con matricola abrasa e canna predisposta per il silenziatore.
Questo potrebbe far pensare che l’organizzazione avesse compiti più estesi o che qualcuno all’interno di essa avesse compiuto qualche sgarro che andava punito.












