Se qualcuno le fa nei loro confronti si arrabbiano, ma ritengono che farle di fronte alle forze dell’ordine sia normale e i loro coetanei in divisa debbano stare lì fermi.
Ma lunedì notte i carabinieri che presidiano Perugia non se ne sono rimasti lì impalati come un autovelox ed hanno fatto il minimo di quel che ci si può aspettare: capire chi era quel giovane studente che avrebbe mostrato più volte il sedere ai militari.
Il clima però era surriscaldato dall’alcol ed il ragazzo avrebbe opposto resistenza ad avvicinarsi all’auto dei militari. Poi in suo “aiuto” sono giunti altri, scendendo dalle scalette del Duomo di Perugia ed avrebbero colpito i militari, due dei quali sono passati poi anche dal pronto soccorso.
Dopo poche ore quattro presunti aggressori sarebbero stati identificati grazie alle testimonianze dei presenti e sono finiti in carcere tre studenti universitari: un siciliano, un sardo e un marchigiano oltre ad un rumeno, mentre un’altra persona se l’è cavata con una denuncia.
Le accuse di cui dovranno rispondere sono violenza, resistenza, lesioni, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento e favoreggiamento.












