Al fine di rafforzare la cooperazione e creare un efficace meccanismo di collaborazione è stato siglato un accordo fra la Camera di Commercio cinese dei prodotti alimentari, dei prodotti locali e dei sottoprodotti di origine animale (CFNA) e la Regione Umbria per costruire un partenariato strategico di cooperazione nel settore agricolo ed agro-alimentare finalizzato ad incoraggiare e sostenere una fattiva collaborazione sul versante della produzione, commercio ed investimenti.
“Con questo protocollo – ha dichiarato la presidente Marini – intendiamo creare uno strumento utile al fine di fornire assistenza per effettuare scambi, investimenti ed attività promozionali condotte tra Italia e Cina, che rafforzi lo scambio di informazioni su produzione, commercio in grado di favorire strutturati investimenti nel settore che siano utili all’importazione ed esportazione di prodotti alimentari, prodotti locali e sottoprodotti di origine animale”.
Un ulteriore protocollo d’intesa è stato poi sottoscritto fra 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria e CQC, analogo ente di certificazione delle produzioni di qualità della Repubblica Popolare Cinese, al fine di attivare percorsi e procedure simili per la certificazione delle produzioni secondo gli standard internazionali ed europei.
Si intende così avvalorare il percorso di scambio di buone pratiche e certificazioni congiunte che possano nel futuro favorire percorsi commerciali di valore ed attrarre investitori umbri in Cina.
“Questo sistema è finalizzato alla garanzia ed alla soddisfazione complessiva del consumatore sia dal punto di vista igienico, sia produttivo, e rappresenta il metodo messo in campo per proteggere il profilo qualitativo, sanitario e nutrizionale degli alimenti che certifichiamo”, ha affermato Andrea Sisti, Amministratore Unico di 3A-PTA e Presidente nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, esprimendo “grande soddisfazione” per il lavoro svolto.
L’auspicio e l’impegno della Regione Umbria è quello di contribuire, in una fase di contrazione del Pil e di seria preoccupazione per i comparti produttivi, a favorire le imprese nel percorso di internazionalizzazione e sostenere, altresì, l’ingresso in nuovi mercati dalle grandi potenzialità, come quello cinese dei prodotti agroalimentari umbri, a partire da vino, olio ed altre produzioni agricole”.
“La qualità delle produzioni agroalimentari è una tematica che merita senz’altro di essere riportata al centro delle politiche economiche e sociali con cui si guarda al futuro, per la creazione di valore aggiunto e quindi di crescita economica”.
È con queste parole che il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Maria Fornero ha aperto, dopo la relazione ed i saluti dell’Ambasciatore d’Italia, Attilio Massimo Iannucci, i lavori del FoodSafety Forum in China, progetto inserito nell’ambito del Programma Mae – Regioni – Cina, cui ha preso parte anche la presidente della Regione Umbria, Catisucia Marini, essendo proprio l’Umbria la Regione capofila del progetto, attraverso l’agenzia 3°-Parco Tecnologico Agroalimentare.
Il “formu” si è svolto presso la sede dell’Ambasciata italiana a Pechino.
“La politica agricola ed agroalimentare della Regione Umbria – ha affermato nel suo intervento la presidente Marini – è particolarmente orientata a privilegiare un approccio integrato e globale che inserisce la sicurezza, l’integrità e la qualità alimentare in un rapporto con gli aspetti economici, ecologici ed etici delle produzioni stesse”.
Nell’intervento la presidente ha rimarcato quanto “il tema della qualità – connubio fra produzione e cultura della nostra terra – sia avvalorato nel sistema di tracciabilità di tutta la filiera, quale garanzia massima per quei prodotti che hanno ottenuto la certificazione regolamentata DOP ed IGP”.









