Le nuvole scure all’orizzonte che erano state avvistate in sede di approvazione del Bilancio 2011 di Umbria Mobilità si sono addensate sui dipendenti che vedono a rischio parte degli emolumenti.
Poiché sembra che la responsabilità della mancanza di soldi in cassa dipenda dall’espansione della società sul mercato romano e dal notorio ritardo con cui le amministrazioni pubbliche romane pagano i loro debiti è scesa in campo direttamente la Presidente della Regione Umbria per potersi confrontare da pari a pari con la presidente della Regione Lazio e col Sindaco di Roma, ma che prima vuole avere più chiara la situazione.
“Ho convocato per martedì prossimo una riunione con il consiglio di amministrazione e i soci proprietari di Umbria Mobilità per conoscere più compiutamente quali sono le motivazioni che hanno causato le attuali difficoltà economiche dell’azienda regionale di trasporto pubblico locale.
Solo allora, avendo chiare le ragioni che hanno prodotto l’attuale situazione di criticità, potremo individuare le misure e le scelte più opportune per arrivare alla soluzione dei problemi”.
Lo ha detto Catiuscia Marini, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti, le rappresentanze sindacali e i rappresentanti degli Enti proprietari dell’azienda e la dirigenza di Umbria Mobilità.
“La Regione Umbria – hanno ricordato Marini e Rometti, con la recente variazione di bilancio, ha stanziato 610mila euro per Umbria Mobilità, finalizzati all’attuazione del contratto collettivo nazionale autoferrotranvieri 2012, mentre si conta di reperire ulteriori risorse entro novembre.
Per quanto riguarda le somme dovute all’Azienda dagli altri enti ed amministrazioni umbre c’è l’impegno della Regione – hanno detto la presidente e l’assessore – a sollecitare il pagamento di quanto dovuto, al fine di consentire nell’immediato la liquidità necessaria al pagamento delle 14esime dei dipendenti.
Il bilancio recentemente approvato dall’Azienda testimonia che le pendenze finora dovute dagli enti umbri hanno un peso economico contenuto, se raffrontate alla cifra che Umbria Mobilità deve incassare dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio per un importo di circa 49 milioni di euro”.
“E proprio su questo – ha sottolineato la presiedente – auspico che Umbria Mobilità chieda al Comune di Roma e alla Regione Lazio la certificazione dei crediti con la quale, come Regione Umbria, potremmo rivolgerci al sistema bancario per l’acquisizione della liquidità necessaria.
Per quanto ci riguarda la Giunta regionale non mette in discussione la scelta dell’azienda unica, con la quale l’Umbria ha anticipato un percorso oggi obbligatorio per legge a livello nazionale. Successivamente all’incontro di martedì con l’Azienda e gli altri soci – hanno concluso Marini – verrà riconvocato il tavolo con i sindacati”.













