L’assessore regionale alle infrastrutture Silvano Rometti ha espresso “Disappunto e rammarico” per la mancata approvazione del CIPE del progetto di trasformazione e ammodernamento della E45.
Ma forse a Roma si sono posti il problema di quanto traffico ( e di conseguenza di quante entrate) residuerà sull’arteria quando si dovrà pagare il pedaggio.
Dubbio legittimo, ma che dovrebbe spingere ad una rapida scelta: o eliminare la “rendita”, attualmente a vantaggio dei Tir che preferiscono la strada che attraversa l’Umbria solo perché non si paga pedaggio o fare della E45 una strada dove si possa viaggiare tranquilli e senza sfasciare i mezzi sulle innumerevoli buche che ricompaiono subito dopo la chiusura dei cantieri per la manutenzione del fondo stradale.
“Avevamo avuto precise garanzie da parte del Governo che il progetto di questa infrastruttura, strategica non solo per l’Umbria, sarebbe stato licenziato dal Cipe …... Assicurazioni in tal senso – ha proseguito Rometti – ci erano state date dal Ministro allo sviluppo economico, Corrado Passera, e del viceministro alle infrastrutture, Mario Ciaccia, nel corso di diversi incontri a cui ha partecipato anche la presidente della Regione Catiuscia Marini.
Sappiamo che il progetto dopo aver ottenuto il nulla osta del ministero delle infrastrutture è stato inviato al ministero dell’economia e qui ha subito uno stop con la richiesta di ulteriori approfondimenti.
La proposta avanzata dalla Regione Umbria di ammodernamento e di trasformazione della E45 in autostrada include la realizzazione del Nodo di Perugia. E’ dunque evidente – ha concluso l’assessore – che ogni ulteriore indugio relativo all’approvazione del progetto allunga i tempi per la realizzazione di una opera che lo stesso Governo ha inserito tra quelle prioritaria per il Paese”.













