Ha ventidue anni, un reatino, ha la passione di auto uscite di produzione ben prima che lui nascesse: delle vecchie FIAT 500.
Ma la passione è tanta che lui le 500 le ruba per farci un giretto.
Questo ragazzo è stato arrestato ieri sera alle 19.00 da una pattuglia della Squadra Volante in via Tre Venezie, a Terni dopo che aveva abbandonato una FIAT 500 rossa, rubata poco prima.
La Polizia era stata chiamata da un uomo che aveva visto il giovane alla guida dell’auto urtare la sua macchina e allontanarsi.
Il ragazzo, sempre alla guida della FIAT 500, era stato notato da un commerciante della zona, che aveva riconosciuto quell’auto come di proprietà di una signora che abita nei pressi, e la sua attenzione era stata attirata da un particolare curioso: l’auto era parzialmente coperta da un telo di protezione che lasciava libero solo il parabrezza anteriore.
Con le descrizioni fornite dai testimoni, la Volante dopo pochi muniti ha trovato il ragazzo che a piedi si allontanava dal luogo dove aveva abbandonato l’auto.
Il giovane è stato identificato ed a suo carico sono emersi numerosi precedenti di polizia, proprio per furto di auto, in particolare di FIAT 500.
L’auto, ritrovata con il blocco di accensione forzato, è stata affidata in custodia giudiziale alla proprietaria, rintracciata dagli agenti, che ha sporto denuncia per furto.
Il ragazzo è stato arrestato e questa mattina è stato giudicato per direttissima; il Giudice ha convalidato l’arresto, differito il processo al 16 novembre 2012 e disposto la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Rieti.
A Terni un altro episodio che conferma come non siano solo gli stranieri ad essere “svelti di coltello”.
Un ternano di 43 anni è stato arrestato ieri mattina dalla Squadra Volante per tentata estorsione aggravata e porto abusivo di arma.
I fatti sono avvenuti nel Quartiere Metelli verso le 8:30. La Polizia è stata chiamata da un rumeno, titolare di una ditta artigianale, che ha il magazzino vicino all’abitazione dell’arrestato; l’uomo ha dichiarato agli agenti di essere stato minacciato di morte con un coltello dal ternano se non gli avesse dato 200 euro, come risarcimento della rottura del telefono cellullare, rotto nella caduta dal ciclomotore, causata, a dire dell’italiano, dal cancello del magazzino del rumeno.
Le minacce erano state estese anche al dipendente del titolare della ditta, anche lui rumeno e quando l’italiano aveva sentito che stava arrivando la polizia, si era allontanato, gettando il coltello in un giardino.
Gli agenti della Volante lo hanno rintracciato immediatamente, hanno ritrovato il coltello, lungo oltre 25 cm in totale e con una lama appuntita di 14 cm e, sempre nello stesso giardino, hanno trovato anche la tastiera del cellulare dell’italiano, mentre la restante parte del telefono è stata ritrovata nella sua abitazione.
L’uomo, con numerosissimi precedenti di polizia a suo carico, è stato arrestato ed accompagnato al carcere di via Sabbione, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.








