Le recinzioni in legno al Parco della Rocca - ma non solo - sono, quando ci sono, in stato pietoso per colpa di vandali o per incuria?
legno3
Da molto tempo abbiamo denunciato su queste pagine che sulle recinzioni in legno che pullulano a Todi occorre fare una serie riflessione alla luce di due considerazioni:
1) il legno necessita di una manutenzione continua, sia per preservare il materiale sia per evitare che le strutture diventino pericolose (scaglie- chiodi arrugginiti)
2) dato che “la madre degli imbecilli è sempre gravida”, le strutture in legno sono quelle che hanno la maggior probabilità di essere prese di mira da vandali

Ergo, se non si hanno soldi per fare la manutenzione, almeno annuale, alle strutture in legno, è meglio pensare ad altri materiali che forse costano di più, sono meno nelle grazie degli architetti, ma che almeno durano un po’ più di un anno e non devono essere rinnovate frequentemente con una spesa che alla fine non è certo inferiore a quella per l’utilizzo di materiale non lignei.

A maggior ragione occorre scegliere materiali resistenti per le ubicazioni in luoghi che di notte sono isolati e terreno di sfogo delle frustrazioni dei vandali.
Ora una bella galleria di immagini di legni “mancanti” ci è stata offerta da un lettore e ve la proponiamo per ricominciare il discorso, senza dimenticare che a testimoniare il passaggio di "attila" c’è anche un alberello tristemente adagiato in terra.

 
 

condividi su: