Se continua così ci potrebbero essere le condizioni per avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale per il settore agricolo a causa della siccità.
alta-temperatura

L’estate umbra è quella che in Italia ha fatto registrare il secondo aumento di temperatura massimo rispetto al passato, con il termometro che tra giugno e luglio ha segnato ben 3,7 gradi in più nel confronto con la media storica di riferimento.
Ad avere il record un’altra Regione dell’Italia di mezzo, a testimonianza che la situazione non è occasionale ed ancora devono arrivare i dati di agosto che potrebbero far schizzare tutti in cima alla scala degli ultimi duecento anni, il cui vertice fu costituito dall’estate del 2003.

È quanto afferma la Coldiretti regionale, sulla base di un’analisi sui dati dell’Osservatorio agro climatico del Ministero delle Politiche agricole.
Dopo che nel mese di giugno il termometro è arrivato a 28,2 gradi, 4,2 gradi in più rispetto alla media, a luglio ha raggiunto quota 30,6, 3,2 gradi in più del solito.
Uno scarto climatico che, sottolinea Coldiretti Umbria, colloca la nostra regione al secondo posto tra quelle più “calde” rispetto al passato, con una media di 3,75 gradi di aumento della colonnina di mercurio, davanti alla Basilicata e subito dietro le Marche.

Intanto – afferma Coldiretti – il persistente caldo e la prolungata siccità legata all’arrivo di ripetute ondate di calore, stanno compromettendo i futuri raccolti.
Anche in Umbria – aggiunge Coldiretti – analogamente a quanto riscontrato in altre Regioni, ci potrebbero essere le condizioni per avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale per il settore agricolo a causa della siccità.
Peraltro, la gravità della situazione – conclude Coldiretti – dovrebbe far riflettere sulla esigenza di dare maggiore diffusione a più incisivi strumenti di intervento, quali le assicurazioni agevolate, più adeguate per fronteggiare calamità naturali come quella attuale, tenuto conto del fatto che queste sono state inserite nel pacchetto di misure studiate dalla Commissione Europea per il periodo di programmazione 2014-2020

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