Non è dato sapere se si tratta di un gesto sciagurato messo in atto da qualche maleducato, oppure un episodio da ricondurre all’acceso clima di contrapposizione "politica" che Todi sta vivendo in questi giorni.
Sta di fatto che l’Amministrazione comunale ha diffuso una nota con la quale ha denunciato "un grave atto vandalico riscontrato questa mattina alle ore 7.30, all’apertura degli uffici nel Palazzo di Piazza del Popolo. Il personale addetto alla custodia dell’ente – informa il comunicato – ha trovato una situazione di degrado, causata da malodore ed evidenti tracce di urina sulle mura e sul piano di fronte il portone di ingresso".
Al momento non sono noti i responsabili del gesto, anche se del fatto sono state tempestivamente informate le forze dell’ordine.
"La situazione – si legge ancora nella nota – è stata fotografata e si è, poi, provveduto alla immediata pulizia da parte del personale addetto, al quale va un profondo ringraziamento per aver subito sanato una situazione indecorosa".
Il sospetto è forse che l’atto possa essere in qualche modo ricollegato al "dibattito" (anche in questo caso le virgolette sono d’obbligo) sulla costruzione del nuovo depuratore, argomento che vede peraltro il centrodestra ancora impegnato nell’occupazione ad oltranza della sala del Consiglio Comunale.
Su questo fronte si registra un fatto nuovo, ovvero il recapito ai consiglieri del centrodestra, tramite la polizia municipale, di una lettera del sindaco nella quale si preannuncia l’addebito delle spese straordinarie legate all’occupazione del Consiglio e alla manifestazione non autorizzata (da qui anche la decisione di far rimuovere gli striscioni).
Tornando all’episodio dell’urina sul portone di ingresso del Comune, l’Amministrazione comunale "condanna con forza il gesto di sfregio nei confronti della Casa comune e delle istituzioni e ritiene i responsabili di tali atti figli di un degrado morale e civile estraneo al presente ed al futuro della comunità tuderte".













