Concerto di beneficenza sabato 15 settembre presso la tendostruttura nel parco di Palazzo Altieri a Fratta Todina
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Sabato 15 settembre alle ore 21.00 la musica di Fabrizio De André celebra a Fratta Todina l’anniversario della fondazione del Centro Speranza, servizio riabilitativo per ragazzi con gravi disabilità.
Le corali "Spiritus Laeti" di San Terenziano nel Comune di Gualdo Cattaneo e "Valle del Menotre" di Ponte Santa Lucia nel Comune di Foligno, dirette dal maestro Mauro Presazzi, portano in scena le musiche de "La Buona Novella" di Fabrizio De Andrè. Il concerto avrà luogo presso la tendostruttura ubicata presso il parco di Palazzo Altieri, sede del Centro Speranza di Fratta Todina.
Il ricavato dalla vendita dei biglietti e delle offerte raccolte durante la serata sarà donato in beneficenza per l’acquisto di strumenti a tecnologia avanzata da destinare a un’ausilioteca per la comunicazione aumentativa, la quale sarà inaugurata entro l’anno presso il Centro Speranza, e sarà aperta al pubblico.
Giunto al 28° anno di attività, il Centro Speranza oggi è considerato punto di riferimento affidabile e di qualità per molte famiglie umbre. Il Centro Speranza fondato da Madre Speranza, e tuttora gestito dalle Suore Ancelle dell’Amore Misericordioso, dal settembre 1984 è accreditato dalla Regione Umbria e svolge servizio riabilitativo e socio educativo in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale per bambini e ragazzi con gravi disabilità.

I due cori polifonici, "Spiritus Laeti" di San Terenziano nel Comune di Gualdo Cattaneo e "Valle del Menotre" di Ponte Santa Lucia nel Comune di Foligno, sono attivi singolarmente da anni sul territorio umbro, nel 2010 si sono uniti per eseguire concerti in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. In seguito a questa prima esperienza di collaborazione ben accettata da critica e pubblico, i cori hanno lavorato unitamente e portato in scena l’opera di Fabrizio De Andrè "La Buona Novella". In questa nuova avventura il maestro Mauro Presazzi ha contribuito con la sua eccelsa capacità di convogliare le forze di tutti i membri in un’unica grande fonte di energia.

L’opera di De Andrè "La Buona Novella"
permette di scoprire la vocazione umana, terrena, a volte quasi sofferente, dolorante e quindi poi provocatoria e rivoluzionaria della figura storica di Gesù di Nazareth. Quando a De André gli fu chiesto per quale motivo, negli anni della contestazione giovanile, un cantautore rivoluzionario come lui avesse scritto un album dedicato a Gesù Cristo, lui rispose: "Perché Gesù Cristo è il più grande rivoluzionario della storia!". Da qui la scelta di puntare sui Vangeli apocrifi come traccia da seguire per elaborare la trama del disco.

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