In questo particolare momento storico-sociale si avverte sempre più il bisogno di avere una scuola che sia il punto di riferimento per le nuove generazioni.
Generazioni che rischiano di vivere in un clima di profonda sfiducia verso le Istituzioni e le generazioni adulte, senza più valori etico-culturali, dominati dallo sconforto e scoraggiati dal costruire un futuro migliore.
Una scuola che promuova e guidi il cambiamento del sistema per ridare fiducia e per rafforzare i principi della Costituzione italiana e della Dichiarazione dei diritti dell’uomo.
Una scuola che formi i futuri cittadini e le future classi dirigenti alla partecipazione attiva e consapevole alla vita democratica.
Una scuola che si ponga l’obiettivo dell’interculturalità, dell’europeismo e dell’eguaglianza. Una scuola che promuova il merito a prescindere dalla condizione socio-economica.
Da questi principi dobbiamo ripartire se vogliamo realizzare la scuola del futuro, rilanciare la cultura, promuovere lo sviluppo e quindi tornare a riconoscere il valore educativo e formativo della risorsa culturale, per riattivare crescita economica ed occupazione, costruire quindi percorsi formativi verso una scuola europea volta a creare cittadini globali.
Se un Paese non punta su cultura, conoscenza, sapere e creatività è un paese che rinuncia al proprio futuro.
Non c’è futuro per il nostro Paese se non si contrasta la pesante caduta della domanda di istruzione, l’abbandono scolastico, la flessione delle iscrizioni nelle Università, la sfiducia dei ricercatori, la demotivazione di un corpo insegnante sempre meno riconosciuto nella sua funzione sociale e culturale.
Quindi dalla scuola dell’infanzia e dell’obbligo, alla secondaria e all’Università, la sfida è quella di realizzare una società della formazione lunga e permanente, avendo come riferimento prioritario la formazione di voi studenti ed il raggiungimento degli obiettivi formativi.
Come Istituzioni continuiamo e continueremo ad impegnarci in ogni sede locale e nazionale per scongiurare ogni azione che rischia di abbassare la qualità formativa ed educativa della nostra scuola.
Come Regione Umbria ribadiamo tutti gli sforzi per continuare a sostenere il sistema regionale nel suo complesso, affinché affronti con maggiore spinta la difficile sfida delle riforma del sistema scolastico.
Confermiamo i nostri obiettivi e le relative risorse per i prossimi anni: dare sostegno alle famiglie e agli studenti; facilitare l’integrazione degli alunni in condizioni di svantaggio; favorire la qualificazione del sistema scolastico e dell’integrazione con il sistema formativo e del lavoro; dare risposte efficaci ai fenomeni di dispersione scolastica; generare nuove professionalità capaci di adattarsi alle esigenze del mondo del lavoro rispetto ai nuovi settori (“green economy”, energie rinnovabili, turismo, promozione del territorio).
Questi obiettivi potranno essere raggiunti solo con l’impegno e il sostegno di tutti: delle famiglie, degli studenti, degli insegnanti, degli attori del mondo economico, del sistema scolastico e degli Enti locali.
L’Umbria continuerà a valorizzare tutte le sue esperienze scolastiche, favorendo l’innovazione e la qualità del sistema scolastico ed educativo, perché profondamente convinti che alla base del progresso economico e sociale di un Paese c’è e ci deve essere una scuola innovativa e moderna.
Come è noto, infatti, chi investe molto in istruzione realizza un’operazione culturale che arricchisce il futuro del proprio popolo, lo nobilita, lo rende più aperto e attraente per le altre genti, anche perché la cultura e la conoscenza sono per loro natura beni sovranazionali.
A voi ragazzi e ragazze chiedo quindi di impegnarvi sempre di più, per essere pronti ad affrontare tutte le sfide con cui dovrete confrontarvi nei prossimi anni.
Faccio appello al vostro senso di responsabilità affinché, attraverso lo studio, possiate essere artefici del vostro futuro e possiate un giorno essere la nuova guida del Paese.
Non risparmiatevi dunque, cercate di soddisfare la sete di sapere e di cultura che sono la base essenziale del sapere, stimolate la vostra curiosità, la vostra voglia di imparare; chiedete ai vostri insegnanti di accrescere la vostra creatività e il vostro pensiero critico.
Come Regione Umbria vogliamo anche sostenere la rivoluzione tecnologica della scuola pubblica, finanziando l’iniziativa di progetti delle istituzioni scolastiche rivolte all’uso degli strumenti digitali nei progetti educativi e di insegnamento.
Ai Dirigenti scolastici e agli Insegnanti va tutta la nostra riconoscenza per l’importantissimo e delicato ruolo nella formazione delle nuove generazioni svolto e che continueranno, seppur tra mille difficoltà, a svolgere in quest’anno scolastico. A
d essi esprimiamo solidarietà e vicinanza per la complessità e, in alcune situazioni, l’incertezza dovuta ai tagli previsti dai provvedimenti governativi.
Tagli che, purtroppo e molto spesso, rendono difficile e faticosa la vostra funzione educativa. Ribadiamo, infine, per quanto in nostro potere, l’impegno affinché il mondo della scuola e dei principali servizi ai cittadini sia il più possibile escluso da futuri provvedimenti di spending review, continuando ad opporci a classi troppo numerose e al precariato degli insegnanti.
Intendiamo rivolgere un saluto augurale anche alle famiglie, cui riconfermiamo l’impegno nella salvaguardia delle risorse finanziarie e delle politiche per mantenere i provvedimenti relativi al diritto allo studio, all’integrazione sociale e formativa e agli investimenti nell’edilizia scolastica.
Un saluto a tutto il personale ausiliario e non docente cui rivolgiamo il ringraziamento per l’attività di supporto e di collaborazione indispensabile affinché ogni istituto scolastico possa funzionare.
Un abbraccio affettuoso e tanti auguri ai bambini e alle bambine che inaugurano la loro vita di “studente” e che vivono con emozione questa vigilia, perché non dimentichino mai che l’impegno aiuta a superare ogni più arduo ostacolo.
Voglio quindi augurare a tutti voi, di credere nelle vostre capacità, nelle vostre energie e unire le forze in un gioco di squadra e insieme affrontare i problemi e cogliere le occasioni attuando scelte responsabili e coraggiose.
Con la convinzione che la cultura è una priorità ed il sapere è uno degli strumenti per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese, vi giunga il mio buon anno scolastico a tutti.












