Sembrava una iniziativa scientifica fine a se stessa, ma poi ha contagiato anche l’agricoltura umbra che ha trovato una “nicchia” nella coltivazione di orzo da malto.
Dieci anni di vita, altrettanti di attività.
Sono quelli del Cerb, Centro di eccellenza per la ricerca sulla birra, con sede a Casalina di Deruta, che, per l’importante traguardo, ha organizzato un convegno, giovedì 13 settembre, nell’aula Magna della facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia.
Un’occasione per discutere dell’attività dell’unico istituto di ricerca ufficiale in Italia sulla pregiata bevanda e dei suoi prossimi obiettivi, della produzione e della commercializzazione della birra.
Gli ambiti di ricerca del Cerb spaziano dallo studio della chimica della birra e delle sue materie prime, allo studio del processo di maltaggio e della produzione della bevanda più antica e diffusa del mondo, fino alle prime prove su scala da laboratorio.
Un centro, quello del Cerb che, al pari degli altri omologhi 15 istituti europei, collabora in maniera permanente con l’ateneo di riferimento e le imprese del territorio, rappresentando referente privilegiato e finalizzato alla ricerca nel campo della produzione, dello sviluppo e del controllo qualitativo della birra, per un valido supporto al produttore, al fine di garantire al consumatore un prodotto migliore.
A dare il via ai lavori è stato Paolo Fantozzi, direttore del Cerb, che ha ricordato come “la scelta di Perugia, come sede, si deve al fatto che l’ateneo umbro, già dal 1983, con la collaborazione nel Comitato orzo e malto dell’European Brewery Convention (EBC), e poi, nel 1998, attraverso il progetto nazionale di ricerca sulle proprietà nutrizionali della birra, dimostrò una qualificazione scientifica in materia e un elevato livello di affidabilità e continuità nel raggiungimento degli obiettivi previsti”.
“In questi anni il Cerb è diventato un istituto di eccellenza in ricerca, sperimentazione, analisi, formazione e consulenza nel settore agroalimentare – ha aggiunto Fantozzi -, con particolare riferimento alla birra e alle sue materie prime.
Inoltre, l’elevata qualificazione scientifica del personale e degli esperti che collaborano ha consentito e favorisce, tutt’ora, la formazione specifica di studenti e tecnici della birra e del malto”.
Un centro di eccellenza che, nel corso degli anni, ha intensificato i suoi rapporti di collaborazione a livello internazionale e che, dal 2010, è diventato membro del Brewing Science Group e dell’Analysis Committee dell’European Brewery Convention. A
ll’incontro hanno preso parte anche Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole della Regione Umbria, il rettore dell’ateneo perugino, Francesco Bistoni, Alvaro Verbena, sindaco di Deruta, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia, Ilio Liberati, assessore alle infrastrutture del Comune di Perugia, in rappresentanza del sindaco Wladimiro Boccali, Francesco Pennacchi, preside della facoltà di Agraria, e Giuseppe Ambrosio, direttore generale del Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (Cra).
“Avere in Umbria un centro così importante per il settore – ha detto Fernanda Cecchini – è veramente un vanto, in quanto permette anche di diversificare la produzione umbra e di dare un prodotto di qualità”. “L’amministrazione comunale da anni è al fianco del Cerb – ha ricordato Alvaro Verbena – e tante sono state le collaborazioni che hanno portato a risultati fruttuosi.
Deruta vive di tradizione e artigianato, grazie alla ceramica, e abbiamo pensato di far realizzare un boccale di birra in ceramica, per lasciare un segno tangibile di questo importante anniversario”.
Il direttore Fantozzi, inoltre, ha colto l’occasione per annunciare che, nel 2013, una nuova collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia, il Comune di Deruta e l’AssoBirra (l’Associazione degli industriali della birra e del malto) darà vita ad un Banco d’assaggio, annuale o biennale (è ancora da decidere se la sede sarà a Perugia o a Deruta), per promuovere e creare una sorta di “gara” tra le varie birre artigianali, presenti sul mercato.








