In via Montemorcino di Case Bruciate di Perugia individuato un appartamento dove quattro nord africani confezionavano le dose di eroina e cocaina
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Con probabilità, la strategia delle forze dell’ordine di contrasto allo spaccio di droga ha subito un cambiamento a Perugia.
Dopo la caccia allo spacciatore di strada si sta cercando di individuare il livello immediatamenente superiore o quanto meno il luogo da cui gli spacciatori al minuto prendono i rifornimenti.

Ed in questo le informazioni dei cittadini, magari solo semplici sospetti, sono utili e produttive.
A seguito di notizie pervenute da vari cittadini residenti in via di Montemorcino,infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa dei Carabinieri, hanno raccolto informazioni circa la presenza di alcuni cittadini extracomunitari, con ogni probabilità di nazionalità tunisina, che occupavano un’abitazione nel quartiere di Casebruciate in Via Montemorcino.
 
Nella tarda serata di ieri, i militari hanno raggiunto il luogo sospetto ed iniziavato un servizio di osservazione.
Dopo aver individuato il covo degli spacciatori hanno notavato uscire dall’abitazione un giovane dalle evidenti origini magrebine, lo fermavano, lo hanno sottopostoo a perquisizione e contestualmente hanno fatto irruzione nell’appartamento.
 
All’interno del’abitazione c’erano altri tre occupanti che sino stati immobilizzati e perquisiti. Nel corso delle operazioni sono state rinvenute e sequestrate molte dosi di sostanza stupefacente ( 30 gr tra eroina e cocaina) sparse in tutte le stanze e materiale atto per il confezionamento della droga (frullatore e mannitolo).

L’appartamento è risultato intestato ad un fratello di uno degli arrestati.

 

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