Forse la vicenda della rapina del portavalori ad Orvieto, dopo essere stata collegata ad altre rapine simili ad opera di una banda composta da ternani e napoletani, potrebbe rivelarsi legata a filo doppio con uno strano suicidio avvento a Terni la settimana scorsa.
Il padre del 32 enne morto, infatti, è il 61emme pluripregiudicato e arrestato pochi giorni prima della morte del giovane, perché accusato di essere il capo della banda di rapinatori di portavalori e banche.
Anche il giovane aveva precedenti per spaccio e rapina.
C’è poi la stranezza del suicidio che non ha affatto convinto gli investigatori, sulla base sia della strana traiettoria del corpo caduto dal quarto piano, sia di altri fattori: fori sui jans, stanza a soqquadro, suonate di campanello in case altrui che sembravano richieste d’aiuto di chi è inseguito, sangue nell’auto
E’ lo stesso padre del giovane a sostenere la tesi che il figlio è stato ucciso









