I ladri hanno agito indisturbati nella notte di domenica scorsa depredando cappelle e tombe
rame

Ormai la caccia al rame è di tutti i giorni, complici da un lato gli alti prezzi raggiunti dal metallo e dall’altro tanta gente, di ogni etnia, che non ha un lavoro lecito oppure intende far soldi in fretta.
Ogni tanto qualcuno, di quelli che si dedicano al rame delle linee elettriche, rimane fulminato o travolto dai treni, ed ogni tanto si scoprono i predoni.

Ma di notte i cimiteri sono buii e solitari e per chi non ha paura dei fantasmi è un gioco da ragazzi fare razzia.
E così domenica notte una banda di ladri è penetrata, dopo Todi, anche nel cimitero del capoluogo di Massa Martana e, praticamente indisturbata, ha fatto razzia di grondaie e calatoi di rame asportandoli da tombe e cappelle per riciclarli, verosimilmente, sul mercato nero dell’ormai prezioso metallo.
 

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