Secondo le anticipazioni del Corriere della sera .it il nome di Terni è già scritto, nero sul bianco, nella bozza di decreto che andrà a sancire la soppressione di numerose, sembra 36 salvo quelle delle Regioni a Statuto speciale, Province italiane.
Niente sconti alle regole fissate con la legge sulla spending review : le Province che hanno meno di 350 mila abitanti o un’estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine.
E tutte, dalla fine di giugno 2013 saranno commissariate per la transizione al nuovo sistema che non prevede più elezioni, ma amministratori coincidenti coi Sindaci del territorio.
C’è una apertura per la Basilicata che potrebbe suggerire qualche cosa anche all’Umbria. Lì infatti si vorrebbe fare l’unica provincia a Matera e lasciare a Potenza l’Anninistrazione regionale.
Altra possibilità per gli uffici statali: la bozza di decreto sembra preveder la possibilità di spalmarli sul territorio non legandoli necessariamente al capoluogo che sarà individuato











