Nel corso dell’incontro saranno presentate alcune esperienze di imprenditori “di successo” che saranno illustrate direttamente dai protagonisti, ad una platea di studenti e colleghi.
Previsto anche un largo spazio agli interventi dei giovani imprenditori agricoli e degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Ciuffelli” di Todi, accompagnati dal Dirigente scolastico Marcello Rinaldi.
In “cantiere”, la realizzazione di un laboratorio di trasformazione aziendale e un sito internet per la vendita on-line su scala nazionale: intanto la sua azienda riscuote sempre più consensi per la “consegna a domicilio” dei prodotti.
Sulla scena poi Silvia Bonifazi, anch’essa giovane imprenditrice agricola, che conduce un agriturismo nelle campagne di Narni.
Nei suoi progetti una fattoria didattica, luogo “privilegiato”, specie per i bambini, dove trasferire le esperienze e le conoscenze della vita in campagna.
Oggi – continua Manni – la crisi finanziaria sta facendo riscoprire l’economia reale, con l’agricoltura che si sta dimostrando un’importante leva competitiva per la ripresa del Paese: occorre però, una svolta culturale che faccia perno proprio sulle idee e sulle capacità delle giovani generazioni.
Anche perché – ribadisce Manni – sono le imprese agricole condotte da giovani, che si stanno sempre più distinguendo per modelli di sviluppo sostenibili, basati su dinamismo, innovazione, diversificazione, competitività e attenzione verso la società.
Meno burocrazia e rendite, più innovazione, credito e formazione: è la “formula” per rilanciare il Paese proposta dai giovani imprenditori della Coldiretti con il Manifesto “Giovani per l’Italia” – sottolinea Pierfrancesco Pennazzi, Delegato Coldiretti Umbria Giovani Impresa che interverrà all’iniziativa.
Occorre guardare ai giovani, non come un grande problema da risolvere – afferma – ma piuttosto come un’opportunità.
Affinché possano investire nel loro futuro – ribadisce Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria – i giovani hanno bisogno però di un nuovo e chiaro modello di sviluppo e di politiche pubbliche che concorrano a renderlo possibile.













