Il Consiglio Comunale di Deruta, per mantenere l’equilibrio di bilancio e garantire l’erogazione dei propri servizi, ha deciso di rettificare la propria deliberazione n. 12/2012 rideterminando le aliquote dell’imposta municipale propria (IMU) per l’anno 2012 .
Questo alla luce delle stime aggiornate del gettito IMU comunicate dal MEF- Dipartimento delle finanze che prevedono per il comune di Deruta un gettito complessivo, ad aliquote basi, di € 1.532.386,00 nonché le attribuzioni del Fondo sperimentale di riequilibrio pubblicate sul sito del Ministero dell’interno pari ad € 803.654,29, entrambe riviste nel mese di luglio rispetto ai primi dati pubblicati nel mese di maggio;
– le ulteriori decurtazioni al Fondo Sperimentale di riequilibrio che occorre prevedere a seguito dell’approvazione del D.L. 95/12 convertito nella Legge 135/2012 (Spending Review) stimante in € 72.572,00;
– l’obiettivo del Patto di Stabilità Interno previsto per questo Comune per il 2012;
Questo alla luce delle stime aggiornate del gettito IMU comunicate dal MEF- Dipartimento delle finanze che prevedono per il comune di Deruta un gettito complessivo, ad aliquote basi, di € 1.532.386,00 nonché le attribuzioni del Fondo sperimentale di riequilibrio pubblicate sul sito del Ministero dell’interno pari ad € 803.654,29, entrambe riviste nel mese di luglio rispetto ai primi dati pubblicati nel mese di maggio;
– le ulteriori decurtazioni al Fondo Sperimentale di riequilibrio che occorre prevedere a seguito dell’approvazione del D.L. 95/12 convertito nella Legge 135/2012 (Spending Review) stimante in € 72.572,00;
– l’obiettivo del Patto di Stabilità Interno previsto per questo Comune per il 2012;
Queste le nuove misure:
0,45 per cento , con un aumento pari a 0,05% rispetto all’aliquota fissata dal comma 7 dell’art. 13 del D.L. 201/2011, per l’abitazione principale e per le relative pertinenze.
Per abitazione principale a termini dell’art. 13 c. 2 del D.L. 201/2011, si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il
possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.
Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale, ai sensi dell’art. 3, comma 56, della l. 23.12.1996, n. 662, si considera anche quella posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa risulti non locata;
possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.
Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale, ai sensi dell’art. 3, comma 56, della l. 23.12.1996, n. 662, si considera anche quella posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa risulti non locata;
0,2 per cento , per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3 bis, del decreto legge 557/93, convertito dalla L. 133/1994;
0,96 per cento, con un aumento pari a 0,2% rispetto all’aliquota fissata dal comma 6 dell’art. 13 del D.L. 201/2011, “aliquota di base” applicabile a tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e relative pertinenze di cui al comma 7 del D. L. 201/2011, ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del D. L. 201/2011 e con la seguenti eccezioni:
1,06 per cento , con un aumento pari a 0,3% rispetto all’“aliquota di base” dell’imposta di cui al comma 6 del D. L. 201/2011, per immobili classificati nella categoria D/5 “Istituti di credito, cambi e assicurazioni”;
0,76 per cento , per gli immobili classificati nella categoria C1 “Negozi e botteghe” e C3 “Laboratori arti e mestieri”;












