A Bologna e Modena nel trecento si discuteva della “secchia rapita”, a Massa Martana, invece, recentemente s’è discusso in Consiglio Comunale di una fontana spostata.
Secondo il Sindaco gli abitanti di Colpetrazzo avevano fatto presente che quella fontana occupava uno spazio eccessivo e tale da limitare le altre attività di tempo libero della comunità, per cui la Comunanza Agraria , a seguito di un’assemblea con voto all’unanimità, ha chiesto al Comune lo spostamento della fontana.
Secondo il Sindaco gli abitanti di Colpetrazzo avevano fatto presente che quella fontana occupava uno spazio eccessivo e tale da limitare le altre attività di tempo libero della comunità, per cui la Comunanza Agraria , a seguito di un’assemblea con voto all’unanimità, ha chiesto al Comune lo spostamento della fontana.
Maria Pia Bruscolotti ha precisato che “Noi abbiamo inteso accogliere la richiesta anche in considerazione del fatto che stiamo per realizzare una struttura nello spazio adiacente per destinarlo al circolo.
Abbiamo deliberato l’autorizzazione prescrivendo di mantenere gli elementi per poi posizionarli successivamente in altro sito, il nuovo sito sarà individuato con i cittadini di Colpetrazzo o qualora non si trovi lo spazio adeguato anche altrove, è comunque intenzione dell’amministrazione di non sprecare le risorse e pertanto la fontana sarà comunque posizionata in un nuovo spazio adeguato.”
La risposta del Sindaco non ha convinto l’interrogante, il consigliere Canneori, “in quanto l’amministrazione comunale non doveva concedere la rimozione della fontana che ha comportato un investimento notevole, oltre che spese di manutenzione, se poi la ricostruzione avverrà in una località diversa, le spese che dovranno essere sostenute saranno ancora più ingenti.
L’opera è stata fatta nove anni fa, e non si spiega come mai adesso dà fastidio e viene demolita perché l richiede una semplice associazione La somma per la demolizione è a carico della Comunanza Agraria ma l’onere della ricostruzione è a carico del Comune”
L’opera è stata fatta nove anni fa, e non si spiega come mai adesso dà fastidio e viene demolita perché l richiede una semplice associazione La somma per la demolizione è a carico della Comunanza Agraria ma l’onere della ricostruzione è a carico del Comune”
Per il sindaco “ la Comunanza Agraria è un ente giuridico, e non una semplice associazione è un ente pubblico che al suo interno rappresenta quasi tutte le famiglie della frazione, pertanto le richieste che vengono fatte dai cittadini e da un ente quale la Comunanza Agraria vengono prese i considerazione dall’amministrazione.”
Per il consigliere Antoniucci non è vero che la richiesta di spostamento è venuta dai cittadini di Colpetrazzo “ perché i cittadini non nono mai venuti dal sindaco a chiedere di eliminare la fontana così come non è vero che la fontana ha dimostrato difficoltà di funzionamento, la Comunanza Agraria non aveva l’autorità di levare la fontana. All’assemblea sono solo pochi che decidono, l’ente non è l’opinione pubblica.
Sono indignato da questa cosa. In nessun paese del mondo i cittadini chiedono lo spostamento delle fontane. Qui c’è solo la volontà di dividere il paese di Colpetrazzo, bisogna ripristinare la fontana dove era, bisogna fare così perché il paese non era d’accordo”.
Per il Sindaco "Nessuno di Colpetrazzo mi ha riferito una valutazione negativa su questa scelta, anzi tutti hanno espresso una valutazione positiva”;
Antoniucci invece riferisce che a Colpetrazzo tutti erano contenti del fatto di aver realizzato la fontana che ad un certo punto all’improvviso si è deciso di demolire;
Per il consigliere Pagliochini la rimozione della fontana si è resa necessaria perché era pericolosa per i bambini che andavano a giocare con il rischio di cadere all’interno e che all’assemblea della Comunza Agraria sono presenti diverse persone e non i soliti a cui faceva riferimento il consigliere Antoniucci”.
Il consigliere Pucci ha invece dichiarato di non essere soddisfatto della risposta, in quanto un’opera pubblica realizzata appena nove anni fa su cui sono stati spesi 26.000 euro non si può demolire su richiesta di un’associazione. La fontana si poteva demolire solo se c’era un progetto che ne analizzava la necessità;
Per il consigliere Antoniucci invece la spesa è stata di 11.000,00 euro per la struttura e i lavori ai giardinetti e che per la fontana 2.000 euro sono stati spesi per l’impianto, e 1.500 euro le pompe più la spesa per la manutenzione del comune con gli operai.













