Proposto anche di derogare ai limiti di spesa sul personale al fine di provvedere all’attuazione degli interventi per la ricostruzione pesante. 

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La questione sembrerebbe di estrema facilità se non fosse che lo Stato ha estremo bisogno di far cassa ma dall’altra parte ci sono i cittadini per i quali dover pagare una tassa per un immobile che non possono utilizzare equivale al detto “piove sul bagnato”.
Per questo gli Onorevoli Sereni, Verini, Bocci e Trappolino hanno presentato, in sede di Commissione Bilancio e Affari costituzionali della Camera, tre emendamenti al Decreto Legge “Enti Locali” con i quali si specifica anche per i cittadini del Comune di Marsciano l’esenzione dal pagamento dell’Imu e della Tosap su quegli immobili gravati da ordinanza sindacale di inagibilità emessa in conseguenza all’evento sismico del 15 dicembre 2009 e la possibilità, per l’Ente, di derogare ai limiti di spesa sul personale al fine di provvedere all’attuazione degli interventi per la ricostruzione pesante. 

“Dopo l’importante risultato dello stanziamento dei fondi necessari ad attivare la ricostruzione pesante – spiega il Sindaco Alfio Todini – è ora necessario che a tutte le famiglie la cui casa è risultata inagibile a causa del terremoto, venga riconosciuta l’esenzione dal pagamento dell’Imu, come già avvenuto per altre zone del territorio nazionale gravate da calamità naturali. Si tratta, in questo caso, di mettere in campo un provvedimento che va a riconoscere l’uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini italiani di fronte alla legge e allo Stato, sanando una situazione che al momento sta discriminando molte famiglie che si trovano a subire i disagi del sisma che ha colpito i nostri territori”.

Il Sindaco, quindi, ha predisposto una lettera con cui invita i Parlamentari umbri, i Presidenti delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, Giancarlo Giorgetti e Bruno Donato, i Sottosegretari all’Economia, Vieri Ceriani e alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, nonché il Prefetto della Provincia di Perugia, Vincenzo Cardellicchio ad attivarsi per sostenere nelle sedi competenti l’adozione degli emendamenti presentati per l’esenzione dall’Imu e per la deroga alle spese di personale.

Di seguito riportiamo il testo della lettera.
Si porta alla Loro cortese attenzione che sono stati presentati tre emendamenti al D.L. Enti Locali a firma dei Deputati Sereni, Verini, Bocci e Trappolino in relazione alla vicenda “Sisma Marsciano 2009”. Tali emendamenti puntano ad equiparare (ad esempio esenzioni Imu per gli edifici sgomberati) la nostra situazione a quella di altre popolazioni che, nelle stesse condizioni, hanno già avuto l’esenzione dal pagamento dell’imposta.
Altro punto fondamentale riguarda la possibilità di effettuare spese del personale al fine di provvedere all’attuazione degli interventi necessari per la ricostruzione pesante, riconoscendo la deroga giuridica rispetto ai limiti per la riduzione delle spese di personale di cui all’art. 14, comma 7, del D. L. 31/05/2010 n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30/07/2010 n. 122, nei limiti di euro 100.000 annui fino alla chiusura della ricostruzione pesante. Il Comune di Marsciano farà fronte agli oneri occorrenti per l’attuazione di quanto richiesto con risorse proprie e in parte con risorse messe a disposizione dalla Legge regionale per la ricostruzione pesante e comunque senza ulteriori oneri a carico dello Stato. Un provvedimento di deroga in tal senso fu riconosciuto con riferimento al solo anno 2011 con Ordinanza OPCM 3920 del 28/01/2011 art. 16 e la richiesta di rinnovo è stata inoltrata per l’anno 2012 anche dal Commissario delegato.
L’importanza di un intervento legislativo in tal senso è essenziale per la gestione dei nuovi fondi assegnati per la ricostruzione e che necessitano di un maggior numero dio ore-lavoro rispetto al monte straordinario del personale dipendente o di figure professionali aggiuntive rispetto alla dotazione organica di questo Ente già sottodimensionata. 
Per queste ragioni invitiamo le Signorie Loro a sostenere gli emendamenti nella certezza che il Parlamento voglia evitare questa disparità di trattamento a dei cittadini della Repubblica.

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