Tunisino arriva ad aprile del 2011 a Perugia via Lampedusa, a luglio dello stesso anno viene arrestato per spaccio, ad ottobre di quest'anno è già in circolazione e viene preso con 300 dosi di eroina

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Forse in Italia ci si dovrà decidere una volta per tutte se lo spaccio di droga è una cosa grave che merita di tenere i responsabili in carcere e fargli un processo celere per tenercelo il giusto tempo.
Però adesso non sembra così anche se un recente episodio sembra confermare che a Perugia ci si arriva attraversando il Mediterraneo con lo scopo preciso di inserirsi nell’attività della droga.

Un 25enne tunisino, poco dopo arrivato a Perugia via Lampedusa, era già stato arrestato dalla Squadra Mobile con un gruppo di maghrebini dediti allo spaccio di stupefacenti in Via dei Priori.
Poi era stato scarcerato ed assolto l’obbligo di firma ha ricominciato come prima fino quando la stessa Polizia lo ha “beccato” con ben 300 dosi di eroina pronte allo spaccio nel suo appartamento nella zona di corso Garibaldi.

Stavolta processo per direttissima e soggiorno nel carcere di Capanne, nella speranza che tra un po’ non torni a recitare a un “guardie e ladri” interminabile e ripetitivo che, con le poche risorse a disposizione delle forze dell’ordine, è l’ennesimo spreco all’italiana da abbandonare quanto prima

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