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Il documento è stato presentato venerdì nel corso del convegno internazionale promosso dal Parco 3A all'Istituto Agrario "Ciuffelli", dove sono state allestite anche tre originali mostre tematiche che rimarranno visitabili dal pubblico fino a domenica
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Firmata venerdì mattina a Todi la "Carta Europea della Biodiversità", un documento che – declinato in tre tematiche relative all’agricoltura, alla pianificazione territoriale e al turismo in rapporto alla biodiversità – contiene “sfide, raccomandazioni e piani di azione che hanno lo scopo di influenzare le politiche europee per la valorizzazione e la salvaguardia della biodiversità nel territorio dell’Unione”.
La cerimonia della firma si è svolta all’Istituto Agrario "Ciuffelli", nell’ambito del convegno internazionale "Coltiviamo la biodiversità 2012”, organizzato dal Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria e programmato all’interno del progetto Reverse, al quale hanno partecipato la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l’Assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, l’Anci Umbria, l’Università di Perugia, il Ministero delle politiche agricole, il Comune di Todi, la Fondazione sui Diritti Genetici e tutti i rappresentanti regionali delle maggiori associazioni ambientaliste ed agricole.

In apertura del convegno è stata anche inaugurata la “Mostra pomologica e percorsi di arte scienza e paesaggio” che rimarrà allestita per tutto il fine settimana (orario 10-18) negli spazi della Cittadella Agraria di Todi.
Sono visitabili la collezione dei frutti di cera del Garnier Valletti, i percorsi tematici con stampe antiche tratte dall’Hortus pictus di Ulisse Aldrovandi e dalla Pomona Italiana di Giorgio Gallesio.
Nel Chiostro medievale dell’ex monastero di Montecristo anche una esposizione delle fotografie del geografo francese Henri Desplanques, autore del pregiato volume “Campagne Umbre” (1969), mentre nell’Aula Magna è stata realizzata una esposizione di volumi antichi tratti da fondi privati e dalla Biblioteca dell’Istituto Agrario.

“Dobbiamo promuovere un’agricoltura sostenibile – ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – Per questo è necessario essere consapevoli degli effetti sia negativi che positivi che l’agricoltura può avere sulla biodiversità. La società e la politica devono riconoscere e sostenere i vantaggi di un’agricoltura responsabile".
“L’Umbria – ha rilevato l’assessore regionale Fernanda Cecchini – partecipa al confronto e allo scambio tra le regioni d’Europa sulle buone pratiche e le politiche per la protezione e lo sviluppo della biodiversità naturale e di interesse agrario, con la qualità delle misure e degli strumenti messi a punto ed attuati in questi anni nella nostra regione".
“La biodiversità è messa in pericolo ormai da decenni, soprattutto per colpa delle attività umane ma noi siamo ottimisti – ha spiegato Andrea Sisti, Amministratore Unico del Parco Tecnologico 3A – perché tutto il mondo si sta accorgendo dell’importanza delle misure impiegate per salvaguardare le specie, gli ambienti ed il paesaggio”.

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