Inoltre, sono stati puliti 9.800 metri quadrati di graffiti, l’equivalente di circa un campo e mezzo di calcio, con un costo di 49mila per la rimozione e 57mila euro per i costi straordinari dei depuratori.
“Con gli oltre 330mila euro complessivi spesi per il restyling delle carrozze e i danni da vandalizzazioni – ha sottolineato – si sarebbero potute ristrutturare integralmente 16 carrozze da impiegare sulla media distanza.
Occorre aggiungere anche i costi ambientali: per rimuovere 9.800 metri quadri di graffiti occorrono 7mila chilogrammi di prodotti chimici, 280 litri di benzina/gasolio e 35mila litri di acqua.
Per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti per l’assenza delle carrozze ferme in officina”.
L’abbattimento dei vandalismi, ha detto ancora, farebbe “guadagnare” 3.500 ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e di interventi più capillari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l’utilizzo dei prodotti chimici, dell’11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantità di acqua consumata, riferite alle normali attività di pulizia.
La dichiarazione fatta in occasione della mostra “Operazione treni puliti”, inaugurata alla stazione di Fontivegge di Perugia, e visitabile lunedì 12 e martedì 13 novembre alla stazione di Foligno ha visto l’apprezzamento regionale: “Nel ringraziare Trenitalia per gli interventi realizzati – ha detto l’assessore Rometti – sollecitiamo un costante impegno per garantire ai pendolari e a tutti i viaggiatori dei treni circolanti in Umbria carrozze confortevoli e servizi di qualità.
E ci appelliamo anche a ciascun utente, per un uso civile sempre e rispettoso del mezzo di trasporto pubblico. Eviteremmo sprechi di risorse quanto mai preziose per il settore, su cui continuano a pesare i tagli e grava l’incertezza sull’ammontare dei finanziamenti statali che il Governo destinerà al trasporto pubblico locale per il 2013”.
Tuttavia qualche perplessità resta.
In primo luogo nel costo della pulizia è ricompreso, non si sa in quale misura un costo solo virtuale: il “fermo vetture” nelle officine.
Quanto al costo di 49mila per la rimozione dei graffiti e 57mila euro per i costi straordinari dei depuratori, probabilmente gli utenti dei treni avrebbero gradito che tali somme fossero destinate ad una più frequente pulizia dell’interno dei treni per averli meno “puzzolenti”. Sicuramente i graffiti il più delle volte sono solo scarabocchi e non son belli da vedere, ma non disturbano mentre si viaggia, cosa che invece i “miasmi” fanno.
Peraltro togliere i graffiti si sta dimostrando una fatica di Sisifo perché stimolano gli imbrattatori a ricominciare il loro lavoro: se non ci fossero più superfici pulite i graffitari dovrebbero cambiare mestiere.
Di positivo c’è che sulle linee ferroviarie umbre sono già in circolazione otto nuovi locomotori E464 di ultima generazione, mentre sono in corso le procedure di gara per dotare il parco mezzi di quattro elettrotreni completi da trecento posti ciascuno.
Entro il 2014 è previsto l’arrivo dei nuovi mezzi per il trasporto regionale, così come il completamento delle operazioni di restyling di tutte le 160 carrozze circolanti in Umbria; attualmente sono 50 quelle rinnovate.













