In molte abitazioni l'acqua avrebbe raggiunto il livello di un metro, chiesto lo stato di calamità naturale; critica la situazione nell'orvietano: difficile raggiungere l'ospedale sia ad Orvieto che da Marsciano; bloccata anche la Todi-Baschi ed ingentissimi danni all'oasi di Alviano
marsciano-nestore

Col passar delle ore si evidenziano le conseguenze delle piogge torrenziali che hanno e stanno ancora interessando l’Umbria.

Le piogge hanno particolarmente colpito il territorio marscianese fino allo straripamento del fiume Nestore che ha invaso sostanzialmente Marsciano procurando danni ingentissimi sia alle abitazioni che alle aziende.

Per questo il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (Pd) chiede alla Giunta regionale di attivarsi urgentemente per il riconoscimento dello stato di calamità naturale della vasta area interessata, sottolineando l’allagamento di molte abitazioni (“oltre un metro d’acqua”) e dell’intera campagna, dove “sono state colpite particolarmente le aziende agricole”.

Chiacchieroni, infine, non manca di ringraziare l’Amministrazione comunale, la Protezione civile ed i Vigili del fuoco per quanto stanno facendo ininterrottamente da ore per fronteggiare l’emergenza.

Da ricordare che tra i corsi d’acqua della zona, tra quelli considerati maggiormente critici dal Centro funzionale decentrato della Regione Umbria di allertamento idrometeorologico di Foligno, ci sono il fiume Tevere (a Città di Castello, Pontenuovo di Torgiano, Deruta e Collepepe), il fiume Nestore (a Marsciano).

Critica anche la situazione nell’orvietano, con la chiusura del casello autostradale di Orvieto ed il fiume Paglia fuori dagli argini anche ad Orvieto scalo.
Acqua nelle case anche a Baschi, Fabro ed Allerona.
Mezzi anfibi ed elicotteri sono in azione e sulla zona stanno confluendo anche i mezzi dei vigili del Fuoco delle postazioni vicine.
Si sono registrati anche momenti drammatici con gente sui tetti o aggrappata agli alberi per non essere trascinata via dall’acqua.

Cinque le persone ricoverate all’ospedale di Orvieto in seguito agli allagamenti : tre persone colpite da ipotermia dopo essere finite in acqua e di due che hanno riportato leggeri traumi.
Mobilitato l’elicottero per trasportare presso la struttura ospedaliera due donne partorienti e quattro dializzati.
Chiuso, intanto, dalle 14.20 il tratto dell’A1 tra Valdichiana e Fabro in direzione sud  mentre quello in direzione nord tra Fabro e Chiusi, alle 15 è stato riaperto. Nel tratto chiuso il transito dei veicoli avviene attraverso safety car.

Il vicino Viterbese è  sotto due metri d’acqua, soprattutto nella zona di Montalto di Castro, spunta solo Montalto paese in collina.
I fiumi Paglia, Mignone e Fiora sono tracimati contemporaneamente riversando una quantità di acqua impressionante.

Anche Fausto Galanello, consigliere regionale del Partito democratico, lancia l’allarme sulla “complessa situazione maltempo nell’Orvietano” e chiede alla Giunta regionale di attivare fin da subito i canali per il riconoscimento dello stato di calamità relativamente all’esondazione del fiume Paglia nell’Orvietano.

 
Tutti i ponti sul Paglia e sul Tevere da Allerona a Baschi – sottolinea Galanello, presente nella sede della Protezione civile dove vengono al momento coordinati gli interventi – risultano impraticabili. La città di Orvieto è isolata sia rispetto al casello autostradale che nella viabilità diretta ad Orvieto Scalo.
Lo stesso ospedale – aggiunge – è al momento non raggiungibile per la piena all’altezza del ponte dell’Adunata.
Sono diverse le attività commerciali, turistiche ed industriali allagate in alcune zone pianeggianti”.
 
Per Galanello si tratta di una “situazione di oggettiva emergenza che deve subito essere considerata calamità naturale dal Governo. Il lavoro della Protezione civile, dei volontari, delle forze dell’ordine e del Comune di Orvieto – conclude – è stato fino ad ora preziosissimo per evitare rischi per le persone”. 

Dalla Provincia di Perugia segnalano che "Ad essere colpita è soprattutto la parte ovest del territorio provinciale, in particolar modo la zona del lago Trasimeno e il tuderte. E’ qui che si concentra la maggior parte delle strade attualmente chiuse al traffico.
Si tratta della S.P. 308 di Città della Pieve, nel tratto che va dalla provincia di Siena a quella di Terni; la S.P. 309 di Moiano, che collega la S.R. 220 Pievaiola alla S.R. 71, la 306 di Castiglione del Lago da Panicale a Pineta e la S.P. 375 di Marsciano, nel tratto che collega Marsciano all’ospedale di Pantalla" che pertanto è raggiungibile solo da nord, lungo la E45 o da sud passando per il riaperto ponte di Montemolino. 

Secondo quanto riferiscono i tecnici della Provincia di Perugia "la rete idrografica è al limite della capienza di deflusso. “Dalla notte scorsa – sono le parole dell’assessore Caprini – stiamo intervenendo con tutti i mezzi e le squadre in nostro possesso e con il personale della Polizia provinciale. Ma stante il perdurare della situazione critica siamo stati costretti a chiedere l’intervento della Protezione civile per far fronte a tutte le emergenze”.   

In provincia di Terni chiusa la statale amerina da Baschi scalo a Orvieto scalo (ingresso autostrada)
 

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