La frazione tuderte è praticamente isolata, con l'acqua che ha sommerso strade e circondato le case; a Marsciano l’acqua fino alle mura del palazzo comunale
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Le piogge torrenziali della notte scorsa, unite a quelle già cadute nella giornata di domenica, hanno portato allo straripamento del fiume Tevere
anche in tutto il comprensorio della Media Valle del Tevere ed in particolare nella zona di Todi.
La situazione più critica la si registra nella frazione di Pian di San Martino, con l’acqua che è arrivata fino al paese, con le case allagate e circondate da un lago di acqua che si estende a perdita d’occhio (vedi foto gallery).

Dalla strada Due Mari, sia a destra che a sinistra non si vede altro che acqua, con il fiume che spazza pericolosamente il ponte sul Tevere. Lo scenario è veramente preoccupante con le forze dell’ordine, in primo luogo i Vigili del Fuoco, che stanno cercando di porre rimedio alle situazioni più difficili.
Chiusi chiaramente tutti gli accessi che dalla strada "Due Mari", conducono a Pian di San Martino e che risultano sommersi anch’essi dall’acqua. Chiuso pure il sottopasso della superstrada E45 a Ponterio verso lo svincolo per Perugia.
Grosse difficoltà e rallentamenti anche sulla superstrada E45.
Danni anche nei pressi della zona industriale dove alcuni capannoni sono stati invasi da acqua e fango proveniente dai campi che costeggiano la strada in località Bodoglie.

Già qualcuno punta il dito sull’argine del Tevere che è stato realizzato a protezione dei nuovi insediamenti di Ponterio (nei pressi dell’Emi Superstore), che avrebbe spostato l’onda di piena tutta sul versante di Pian di San Martino da dove sono state fatte evacuare 50 persone

A Marsciano “Il nostro timore –ha detto Giancarlo Toccaceli, presidente della Confcommercio locale– è che per molte imprese, già duramente colpite dalla crisi, questa tragedia possa rappresentare il vero e proprio colpo di grazia.
Tutte le attività commerciali e della ristorazione poste lunga la direttrice d’ingresso alla città, una zona ad alta concentrazione di imprese, sono state allagate in maniera molto seria dalla due ondate di piena del fiume Nestore, che ha provocato la rottura degli argini. Ieri sera, l’ultima ondata ha portato l’acqua fino alle mura del palazzo comunale.
E’ dal 1937 che qui non si ricordava un evento di questa gravità
, i cui effetti, che per alcuni si sommano a quelli provocato solo pochi anni fa dal terremoto, temo avranno un’onda molto lunga”.

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