L’amministrazione comunale di Spello, non ci sta a subire accuse ritenute infondate ed ha presentato la denuncia per calunnia e diffamazione per l’autore di una lettera anonima, fatta recapitare nei giorni scorsi a consiglieri e cittadini
Per l’amministrazione comunale la missiva anonima reca numerose notizie false sull’attività del Comune e di altri enti oltre ad insulti ed offese di estrema gravità nei confronti di persone che fanno del lavoro e dell’onestà i loro principi di vita ma ancor prima lesive del ruolo istituzionale che esse ricoprono nell’ambito comunale, provinciale e regionale.
Scrive il Sindaco:"In particolare, si ritiene doveroso, proprio nel rispetto dei suddetti principi che hanno da sempre uniformato l’attività amministrativa ed i comportamenti degli Amministratori comunali, confutare tutti i fatti, riportati nel testo della lettera,fondati su elementi oggettivi e riscontrabili, tralasciando, invece, le mere malignità, fandonie, volgarità, ed allusioni ad episodi di confusa esposizione tali da essere difficilmente comprensibili e quindi contestabili e comunque non veri.
1. NON CORRISPONDE AL VERO quanto asserito in merito al valore complessivo e alla qualificazione degli interventi eseguiti dalla Comunità montana, per i marciapiedi relativi al tratto Osteriaccia-Villa Fidelia e all’area attrezzata di Porta Montanara ai quali, nella lettera anonima, è stato attribuito un valore complessivo di circa 1 miliardo e mezzo di vecchie lire.
Mentre, risulta dagli atti, il costo complessivo dei marciapiedi è di € 129.779,23 ed il costo dell’area attrezzata di Porta Montanara è di € 84.956,33 per un totale complessivo di € 214.735,56 pari a circa 415 milioni di vecchie lire. Cifra ben lontana dall’importo millantato dallo scritto anonimo.
2. NON CORRISPONDE AL VERO l’altro punto dello scritto che fa riferimento a “….contributi europei erogati ma neanche iscritti a bilancio…”.
Ora, a prescindere dalla costante ed efficace azione che l’Amministrazione che rappresento
ha sempre condotto, e ci sono i risultati a dimostrarlo, nell’ottica dei finanziamenti comunitari, lo scrivente anonimo dimostra anche di non conoscere le regole del bilancio pubblico che prevedono, tra gli altri, gli inderogabili principi della universalità ed integrità per i quali tutte le poste vanno iscritte in bilancio pena la loro non utilizzabilità e con la più grave conseguenza della falsità del documento contabile, ed a ciò non derogano certo i fondi comunitari.
Mentre, risulta dagli atti, il costo complessivo dei marciapiedi è di € 129.779,23 ed il costo dell’area attrezzata di Porta Montanara è di € 84.956,33 per un totale complessivo di € 214.735,56 pari a circa 415 milioni di vecchie lire. Cifra ben lontana dall’importo millantato dallo scritto anonimo.
2. NON CORRISPONDE AL VERO l’altro punto dello scritto che fa riferimento a “….contributi europei erogati ma neanche iscritti a bilancio…”.
Ora, a prescindere dalla costante ed efficace azione che l’Amministrazione che rappresento
ha sempre condotto, e ci sono i risultati a dimostrarlo, nell’ottica dei finanziamenti comunitari, lo scrivente anonimo dimostra anche di non conoscere le regole del bilancio pubblico che prevedono, tra gli altri, gli inderogabili principi della universalità ed integrità per i quali tutte le poste vanno iscritte in bilancio pena la loro non utilizzabilità e con la più grave conseguenza della falsità del documento contabile, ed a ciò non derogano certo i fondi comunitari.
3. Infine per volersi attenere solo ai fatti concreti esposti non per questo trascurando le ingiurie, offese e falsità relative alle persone citate, aggravate dal ruolo istituzionale che esse ricoprono, per le quali i soggetti coinvolti agiranno di conseguenza, si fa riferimento alla vendita di Villa Fidelia e si afferma che vi sarebbe stata da parte di amministratori una complicità con la Provincia per vendere la Villa alla metà del prezzo di stima.
Tutto ciò NON CORRISPONDE AL VERO in quanto l’amministrazione comunale di Spello ed il Sindaco, adottando anche numerosi atti si è fermamente opposta alla vendita a privati ed ha manifestato la necessità di istituire un tavolo di trattative allargato alla Regione ed all’Anci per individuare una soluzione condivisa che evitasse l’alienazione di un bene che appartiene alla storia ed alla cultura di tutti gli Umbri.
Tutto ciò NON CORRISPONDE AL VERO in quanto l’amministrazione comunale di Spello ed il Sindaco, adottando anche numerosi atti si è fermamente opposta alla vendita a privati ed ha manifestato la necessità di istituire un tavolo di trattative allargato alla Regione ed all’Anci per individuare una soluzione condivisa che evitasse l’alienazione di un bene che appartiene alla storia ed alla cultura di tutti gli Umbri.
4. NON CORRISPONDE AL VERO che i lotti di terreno ed il fabbricato di proprietà comunale siano stati venduti a meno della metà del loro valore iniziale; la conferma di ciò è nei documenti agli atti dell’ufficio, dai quali risulta che il lotto n.1, comprendente il fabbricato ed alcuni terreni, aveva un valore , è bene precisarlo regolarmente fissato con perizia, di €. 936.357,00; dopo cinque aste andate deserte, il prezzo di aggiudicazione è stato di €.805.000,00.
Per ulteriore precisione, il prezzo all’ettaro è stato di €.22.500,00 assolutamente congruo per un’azienda di tali dimensioni e alla luce dell’attuale mercato.
Per ulteriore precisione, il prezzo all’ettaro è stato di €.22.500,00 assolutamente congruo per un’azienda di tali dimensioni e alla luce dell’attuale mercato.
Per i suesposti motivi, nell’assumere una ferma posizione di condanna nei confronti degli autori di tali infamanti e infondate illazioni, ci si riserva comunque ulteriori e più mirate azioni al ripetersi di iniziative analoghe".












