Mentre ad Acquasparta più di mille euro sono stati raccolti al volontariato per le scuole di San Propsero, s'è conclusa l'operazione che ha portato alla riattivazione dell'acetaia  curata da ragazzi con disabilità a Stuffione di Ravarino, in provincia di Modena
acetaia
Anche se la fase più acuta dell’emergenza  in Emilia è stata superata l’aiuto degli umbri a favore delle popolazioni terremotate continua, sia con grandi che con piccoli esempi.
Ad Acquasparta il volontariato si è mobilitato per il terremoto.
Mille e cinquanta euro sono stati consegnati nei giorni scorsi al Comune di San Prospero, uno dei più colpiti dal sisma, per contribuire alla ristrutturazione delle scuole.
Soddisfatti per la grande partecipazione della gente e del volontariato i presidenti dell’associazione Acquasparta città per tutti, Angelo Ippoliti, dell’Avis comunale di Acquasparta, Stefano Mammoli, e del Gruppo Bandistico locale, Andrea Clavarino. “
Cogliamo l’occasione per ringraziare – dicono – quanti hanno contribuito, nonostante l’attuale crisi economica, alla riuscita dell’iniziativa di solidarietà”.

Ma la solidarietà dell’Umbria ha contribuito, anche, a far ripartire la produzione dell’Acetaia di Stuffione di Ravarino, in provincia di Modena, gravemente danneggiata in seguito al sisma che lo scorso maggio a colpito l’Emilia Romagna.
Nella struttura, creata da “La Lucciola”-La Lanterna di Diogene, i ragazzi con disabilità  impegnati nella produzione di Aceto Balsamico, portano avanti anche un percorso riabilitativo.
Il terremoto aveva gravemente compromesso  tutte le strutture del Centro di Terapia Integrata per bambini e ragazzi con disabilità e in particolare l’edificio che ospita l’Acetaia.

E’ stata quindi promossa un’iniziativa Umanitaria “S.O.S ACETAIA”,  lanciata   da Raffaella Albanese di “Talento Emotivo” e Gianfranco Ciarletti del Club Unesco di Spoleto, allo scopo di far riprendere al più presto le attività dei ragazzi e la produzione, il cui ricavato serve proprio  per il sostegno del Centro.
La Regione Umbria, attraverso il servizio  di protezione civile, ha risposto all’iniziativa mettendo a disposizione dei container  per il ricovero  delle botti e grazie al contributo di altre istituzioni  e  di aziende private i risultati sono stati  pienamente raggiunti 
 
“SOS Acetaia – ha detto la vicepresidente regionale Casciari – è un buon esempio di sussidiarietà circolare che ha permesso la riuscita di un progetto grazie all’impegno delle istituzioni, delle imprese e della società civile.
La Regione Umbria ha risposto prontamente all’appello e si è sentita molto vicina alla popolazione dell’Emilia Romagna visto che in Umbria abbiamo vissuto un’esperienza analoga e siamo consapevoli di quanto sia importante sentire in questi momenti la vicinanza delle istituzioni”.     
 
“Il terremoto – ha detto l’ ideatrice di S.O.S ACETAIA, Raffaella Albanese – ha gravemente compromesso  tutte le strutture del Centro di Terapia Integrata.
In particolare nell’Acetaia, molte botti sono rotolate a terra perdendo così il prodotto già invecchiato di 12 anni, altre botti sono rimaste incastrate nell’Acetaia inagibile ma, soprattutto, si è fermata, l’attività riabilitativa dei ragazzi del Centro”.
 “Abbiamo lanciato il primo SOS ACETAIA – ha proseguito –  rivolgendoci al Corpo dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna, che con la squadra comandata da Luciano Buonpane, hanno risposto distribuendo i loro sforzi su più fronti, mettendo in sicurezza tutte le botti e la Regione Umbria, ha individuato 6 container da destinare temporaneamente al ricovero delle botti. La solidarietà tra Regioni espressa con tale sollecitudine rappresenta un esempio di collaborazione civica dove l’impegno e la professionalità delle persone che lavorano nelle istituzioni, riesce a raggiungere l’obiettivo”. 

Successivamente all’appello hanno risposto anche i viticoltori  donando barrique, per il travaso del prodotto e consegnando al centro alcune botti che sono state poste all’interno dei container con l’aiuto dei molti volontari della Protezione Civile e del Corpo dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna, mentre un socio  del Consorzio ABTM ha donato una pompa per effettuare l’operazione, la Human Health Foundation la Spoleto Credito e Servizi, ha fornito i mezzi  per effettuare sopralluoghi e spostamenti

“L’Osservatorio sui Talenti Emergenti creato con la LINK CAMPUS UNIVERSITY e il Comune di Spoleto,  al suo interno ha messo a disposizione le risorse professionali del personale – ha detto Albanese – A questo progetto si sono dedicate anche professionalità emergenti  come la designer Valeria Grimaldi, che  ha realizzato un’opera, cedendone l’utilizzo ad uso gratuito, che rappresenta un grappolo d’uva, che accoglie negli acini i nomi e i loghi di tutti coloro che hanno sostenuto a vario titolo l’iniziativa, inoltre è stato lanciato un appello on line dalla rivista Oliovinoepeperoncino”

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