Non è inusuale che talvolta i rapinatori prendano di mira più volte lo stesso negozio, ma è strano che si prenda di mira proprio quello dove una precedente rapina è andata buca, addirittura col successivo arresto di uno dei malviventi.
Per questo non è da escludere che questa volta, domenica scorsa verso mezzogiorno, i malviventi siano stati mossi dal desiderio di vendetta quando si sono presentati di nuovo, dopo poco decine di giorni, in una gioielleria di Bastia Umbra o che l’incursione sia una specie di avvertimento, magari affinchè i titolari non collaborino alle indagini successive al primo colpo o magari per tentare di far cadere le accuse contro il complice preso.
I carabinieri non escludono alcuna ipotesi.
Anche stavolta i rapinatori, due e probabilmente italiani, se ne sono dovuti andare con le pive nel sacco di fronte alla rinnovata reazione dei titolari (marito e moglie) i quali, tuttavia, questa volta hanno avuto una buona dose di botte, sia con le mani ed i piedi che con il calcio di una pistola, tanto da dover andare all’ospedale







