Carlo Antognoni e Lucio Sambuco, rispettivamente segretario e presidente di Confartigianato territoriale di Deruta, in una nota, hanno messo nero su bianco le criticità della gestione comunale del borgo umbro.
E non sono stati teneri anche perché mossi dalla situazione economica, particolarmente critica, delle aziende del territorio derutese che, naturalmente, si riflette sull’intera comunità.
Nel documento nel quale si parte dalla tassazione che si è riversata, alla fine dell’anno, anche sulle piccole e medie imprese del territorio. “Gabella – si legge nella nota – per far fronte alla quale le aziende stanno facendo i salti mortali, ma al cui pagamento probabilmente molti dovranno rinunciare per mancanza di liquidità dovuta alla forte crisi economica”.
Una “sperequazione – hanno scritto i dirigenti di Confartigianato – che ricade sugli spazi di chi cerca di produrre lavoro” e che ha prodotto un aumento dell’aliquota del 2 per mille su fabbricati costruiti per attività industriali, magazzini e locali per il deposito merci.
A questo, poi, si aggiunge, nella valutazione dei costi, anche il pagamento del servizio di nettezza urbana, “con aziende – spiegano i firmatari della lettera rivolta all’amministrazione comunale – chiamate a pagare cifre esorbitanti per la poca polvere che producono i propri magazzini di deposito”.
Fra le questioni prese in considerazione c’è anche quella degli appalti pubblici. “Il nostro – hanno spiegato, nella nota, Antognoli e Sambuco – è un Comune con poche possibilità, ma che, in particolare nei confronti delle imprese artigiane, molto può fare. La normativa nazionale e regionale permette, entro margini molto ampi, di gestire le poche risorse pubbliche per nuove opere, riqualificazioni, somme urgenze, utilizzando imprese del posto, garantendo trasparenza, qualità e velocità di realizzazione.
Confartigianato non tollererà alcuna procedura che non coinvolga le imprese locali”.
Il legame con il territorio, caratteristica fondamentale dell’associazione di categoria, è poi la ragione dell’inclusione, nell’appello, di altre problematiche relative alla gestione della città. Si riporta sul testo, con lo “spreco dell’energia elettrica utilizzata per l’illuminazione pubblica”, infatti, la critica situazione di piazza dei Consoli. “
Abbiamo richiesto – si legge nella nota di Confartigianato –, dietro sollecitazione degli esercenti, la riapertura del transito di una porzione della piazza ove sia possibile il flusso degli automezzi, ma non abbiamo ottenuto ancora risposta.
Incontrano notevoli difficoltà i corrieri, gli artigiani, i commercianti del centro storico per lo svolgimento delle loro attività, fino alle persone che devono recarsi agli uffici comunali.
Tutte le più importanti piazza umbre, da Assisi a Perugia, sono aperte al transito, con ovvi accorgimenti”.
Fra le questioni da inserire nell’agenda dall’amministrazione comunale derutese, secondo Confartigianato, inoltre, ci sono la promozione e l’adeguamento web del Museo regionale della ceramica e della Pinacoteca comunale, l’avvio degli accordi con i grandi musei del mondo che già ospitano collezioni derutesi e, più in generale, la destinazione delle risorse per la crescita del tessuto socioeconomico della città.
“Deruta – si legge, in conclusione, nell’appello di Confartigianato – ha bisogno di promozione: della sua ceramica, della sua storia e del suo territorio. E l’amministrazione comunale se ne deve occupare, perché non c’è più tempo, a meno che non si voglia continuare ad andare indietro. Non si può più rimandare”.











