La rappresentanza sindacale unitaria della Usl 2 da cui dipende l'ospedaledella media valle del Tevere ritiene che "se si operasse in condizioni più serene forse anche episodi di nervosismo potrebbero essere evitati" e che "non si possa generalizzare nè tantomeno imputare agli operatori gli eventuali problemi del nosocomio"
luna-e-dito
La RSU della USL 2 e’ venuta a conoscenza a mezzo stampa di alcune presunte dichiarazioni fatte dal Direttore Generale Dr. Legato nei confronti dei dipendenti dell’Ospedale Media Valle Tevere di Pantalla in occasione dell’ inaugurazione della nuova postazione di Risonanza Magnetica.
A tal proposito la stessa si augura che quanto riferito e pubblicato sia frutto di cattiva interpretazione e distorsione delle cose dette, in quanto riterremmo estremamente grave che sia stato lo stesso Direttore Generale a denigrare ed accusare i dipendenti di cattivo approccio con l’utenza e altre nefandezze che possono condurre a giudizi di scarsa professionalità di operatori che non solo si sono adoperati anche con sacrifici personali per una veloce apertura dell’Ospedale in questione, ma ne hanno assicurato il funzionamento, rinunciando alle proprie ferie e ai propri riposi.
Il Direttore Generale conosce benissimo la situazione dei carichi di lavoro, delle ferie arretrate anche di molti anni per situazioni precedenti, delle ore accumulate e delle difficoltà incontrate tutti i giorni dagli operatori del comparto e medici per assicurare i servizi ai cittadini, consapevoli anche dell’importanza della difesa della sanità pubblica e comunque pensiamo ove si se si evidenzino problemi di, comportamenti non consoni da parte degli operatori sarebbe bene che chi e’ incaricato del coordinamento degli stessi li censurasse de visu.
Riteniamo infatti che, ove tali comportamenti siano stati ravvisati  si debba procedere con i dovuti provvedimenti punitivi da chi di competenza, ma che non si possa generalizzare ne’ tantomeno imputare agli operatori gli eventuali problemi del nosocomio.
Inoltre riteniamo che la pubblicita’ negativa non sia per nulla fattiva e comunque che se si operasse in condizioni più serene forse anche episodi di nervosismo potrebbero essere evitati.
Non e’ tempo di accuse, siamo tutti consapevoli della difficoltà del momento e pensiamo che tutti debbano fare la propria parte, ma non accetteremo che agli operatori oltre al danno di vedere sempre più spesso negati i propri diritti, si aggiunga la beffa di venire denigrati. Inoltre la RSU USL2 chiede l’avvio  di un confronto sull’ andamento del presidio stesso a distanza da piu’ di un anno dall’apertura del nosocomio.
.
 

condividi su: