Apprezzamento per gli impegni assunti ma delusione per la mancata attuazione delle misure; soddisfazione per il comportamento di Regione e Consorzio Tevere-Nera ma non per quello di Provincia e Comune; confermato l'avvio di azioni legali ed esposti
alluvione-todi


"Il Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Pian di San Martino ribadisce la sua volontà, emersa fin dalla sua costituzione, di ascoltare e confrontarsi con tutte le forze politiche, di qualunque colore esse facciano parte. Detto ciò ad un mese dall’alluvione la pazienza è terminata ed i cittadini vogliono vedere le prime misure concrete.
In merito al confronto con l’Amministrazione comunale di Todi, il Comitato ha apprezzato le iniziative e gli impegni assunti, e confermati anche davanti alle più alte autorità (da ultimo la Presidente della Regione Dott.ssa Catiuscia Marini nell’incontro di venerdì scorso), mentre rimane delusa, ad oggi, dalla mancata attuazione di tali misure.

Le misure nel dettaglio sono le seguenti:
1. Fondo di emergenza: 25.000 € a disposizione della popolazioni per le urgenze, disponibili ma non accessibili per ora.
2. Due contenitori di 200.000 € ognuno, attualmente vuoti, così costituiti:
– Fondo privato: fondi provenienti da privati o enti privati (Banche, Fondazioni, ETAB, ecc) e destinati ad un risarcimento parziale dei privati
– Fondi pubblico: fondi provenienti da enti pubblici (Regione, Stato, ecc) e destinati ad opere pubbliche e di messa in sicurezza della frazione
3. Eventuale rimanenza del fondo di riserva da valutare a fine anno (dell’ordine delle decine di migliaia di euro).

Il problema principale è che a distanza di oltre un mese dall’alluvione, tali impegni dovrebbero essere attuati o almeno, l’Amministrazione avrebbe dovuto fornire i mezzi per attuarli, cosa che non si è verificata.
Ad oggi l’unica cosa certa è il fondo di € 25.000 a disposizione per le urgenze che tra l’altro non è accessibile; in particolare, oltre alla irrisorietà della somma di cui si parla (i danni da una prima stima sono di 2 milioni di euro) ad oggi non è possibile accedere a detto fondo visto che non è stato attuato alcuno strumento amministrativo che lo permetta (regolamento) nonostante le numerose richieste ed insistenze.
In un mese null’altro è stato fatto se non l’iniziativa di destinare al Comitato l’incasso della proiezione del film girato a Todi (una famiglia perfetta), incasso di cui, in ogni caso, ad oggi ancora non si ha contezza dell’importo (circa € 600,00) né di come questo potrà entrare nel conto del Comitato.

Detto ciò il Comitato auspica un impegno concreto e reale dell’Amministrazione nel bilancio comunale dell’anno 2013, e nello specifico che riservi una parte consistente del bilancio (misura proposta nelle settimane scorse dall’opposizione per un valore di 400.000 €) verso il risarcimento di privati visto che ad oggi la somma destinata a questa funzione è di soli 25.000 €, e ricordando anche che i fondi di 400.000 € non riguardano soldi dell’Amministrazione Comunale ma di altri enti.
Il Comitato vuole ringraziare per la chiarezza, la disponibilità e le misure proposte del Presidente della Regione Dott.ssa Catiuscia Marini avvenuto nell’incontro di venerdì sera; tale incontro è stato reputato molto costruttivo sia per i contenuti che per le misure portate aventi come obiettivo la messa in sicurezza definitiva della frazione, oltre alla volontà di aiutare i privati nel risarcimento danni.

Anche in merito alle opere di risistemazione temporanea degli argini dobbiamo ringraziare per la disponibilità e per l’operato il consorzio Tevere-Nera mentre rimaniamo delusi dalla latitanza della Provincia (da tempo non riusciamo a contattare i tecnici responsabili) e dall’assoluta superficialità ed immobilismo dell’Amministrazione che pertanto dovrà rispondere dell’incapacità professionale dei propri dipendenti, i quali agiscono in nome e per conto del Comune, con uno stipendio pagato dalla cittadinanza, senza avere le adeguate conoscenze professionali in materia ed atteggiandosi in maniera inadeguata ed offensiva con il Comitato e con la popolazione della frazione.
Proprio su questo ultimo punto il Comitato si è determinato nell’intraprendere concrete azioni legali.

Detto ciò teniamo a precisare che il Comitato, non avendo avuto risposte chiare dalle varie Istituzioni e tecnici, sta procedendo con la stesura di un esposto verso ignoti per il mancato allarme relativo la sera dell’alluvione nonostante i fax arrivati in comune e lo stato di ALLERTA ELEVATA dichiarato dal Centro Funzionale Regionale alle 13:42 del giorno 12 novembre 2012 (giorno dell’alluvione)".

condividi su: