Era una giornata umida e questo potrebbe aver scoraggiato qualcuno, ma la pioggia intensa ha risparmiato la prima edizione del Presepe vivente di Todi, ideata e realizzata dall’associazione Todinmente, svoltasi nel pomeriggio del giorno di Santo Stefano, nel centro storico di Todi per cui , vista l’ampia partecipazione di cittadini e artigiani e il buon successo di pubblico, l’iniziativa ha mostrato tutti i numeri necessari per trasformarsi in un evento annuale
Le scene principali si sono svolte sul sagrato di San Fortunato, sulla scalinata dei Palazzi Comunali, e, infine, ai Nicchioni Romani, con la natività, dopo che il corteo ha attraversato Corso Cavuor e via Roma.
Quello che usualmente è un banale parcheggio (purtroppo il monumento viene inevitabilmente svilito da questa destinazione d’uso) si è trasformato in una quinta straordinariamente suggestiva, complici lo spegnimento della pubblica illuminazione e la luce delle torce.
La messa in scena, particolarmente curata, è stata seguita da un folto pubblico, che ha occupato gran parte della piazza del Mercato Vecchio.
L’iniziativa, grazie all’assenza delle auto lungo le vie attraversate dai figuranti, ha anche il merito di aver restituito la città, seppure per poche ore, ad una bellezza a cui non si è più abituati.











