Immagini panoramiche in tempo reale sul meteo a Todi, sulla valle del Tevere e sui Monti Martani dalla web-cam ad alta definizione dell’Istituto Agrario:

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31 gennaio 2013
Biblioteca Universitaria perugina a pagamento

Da venerdì 11 gennaio è entrato in vigore il nuovo regolamento delle biblioteche dell’Università degli Studi di Perugia. Il regolamento prevede l’ingresso gratuito per docenti universitari, ricercatori, docenti in pensione, tutor, collaboratori linguistici, titolari di assegni di ricerca, borsisti, dottorandi, studenti iscritti all’Ateneo di Perugia e studenti ospiti nell’ambito di progetti di scambio ufficiali, mentre per tutti gli altri (cioè per la stragrande maggioranza) è previsto un biglietto di ingresso di 20 euro mensili o di 75 euro annuali. Da lunedì 21 gennaio il regolamento è stato messo in pratica e sono stati installati dei tornelli all’ingresso. Chi vuole leggere deve pagare, il sapere viene ponderato e venduto come un qualsiasi affettato su di un banco di salumi.
Le categorie che non potranno più usufruire gratuitamente dei servizi della biblioteca sono molte: i ricercatori che lavorano senza contratto presso i professori della stessa Università, i neolaureati che studiano per l’esame di dottorato, chi studia per sostenere concorsi di lavoro, chi lavora alla pubblicazione delle proprie ricerche, gli studenti degli altri Atenei, i liberi professionisti della cultura (per esempio archeologi e restauratori) e, più in generale, gli appassionati e le persone che coltivano interessi nel loro privato.
Per rendere evidente quanto sia irragionevole la politica applicata a Perugia, è utile ricorrere ad un confronto: a Roma, per ogni branca del sapere, esistono un gran numero di biblioteche sia gratuite che a pagamento, quindi l’utente è libero di scegliere dove rivolgersi in base alle proprie disponibilità ed ai servizi offerti. In Umbria non è così: le nostre biblioteche sono alquanto disastrate, poiché negli ultimi anni i fondi destinati all’acquisto di nuove pubblicazioni sono stati oggetto di consistenti tagli, quindi non esistono alternative al polo bibliotecario universitario per chi si occupa di ricerca e di cultura. A Roma la migliore biblioteca per quanto riguarda l’archeologia è quella dell’Istituto Archeologico Germanico (è indicativo che non si tratti di una istituzione del nostro paese!), è a pagamento e l’iscrizione annuale costa 10 euro. Del tutto spropositata risulta la cifra richiesta dall’Università perugina – sette volte e mezzo più elevata – la cui Biblioteca Umanistica è ben fornita, ma non certo come quella dell’Istituto tedesco!
L’impressione generale è che si tratti dell’ennesimo sistema per far cassa sulla pelle della povera gente, che si vede costretta a mettere mano al portafoglio per accedere a ciò che gli spetta di diritto. La cultura deve essere un diritto di tutti e non un privilegio di pochi, è grazie ad essa che l’individuo diventa cittadino e può far sentire la propria voce partecipando attivamente al meccanismo della democrazia. Purtroppo nel nostro paese esiste una classe di persone a cui questo sistema non piace, persone che si ingegnano per trovare sistemi sempre nuovi per ostacolare e porre un freno alle ambizioni provenienti dal basso. Dopo la svalutazione della scuola pubblica avvenuta in favore di quella privata, ora siamo di fronte alla tassa sulla lettura, alla gabella sul sapere, alla patrimoniale della conoscenza, per utilizzare soltanto alcuni dei molti modi in cui potrebbe essere ribattezzato l’iniquo esborso richiesto a Perugia.
Ad opera di alcuni liberi ricercatori è già in corso una raccolta di firme per abolire il pedaggio, è possibile informarsi su come aderire presso le biblioteche stesse. Il Movimento Cinque Stelle Umbria invita inoltre i cittadini ad esprimere il proprio dissenso, anche direttamente, al Rettore dell’Ateneo Francesco Bistoni all’indirizzo rettore@unipg.it.
Movimento Cinque Stelle Umbria

30 gennaio 2013
Sul Consorzio Tevere Nera

Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Todi nella seduta del 24 gennaio l’atto di indirizzo che impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere alla Regione Umbria l’avvio della legge per la modifica delle materie di bonifica e tutela idrogeologica oggi ancora affidate al Consorzio Tevere Nera.
L’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Comunali di opposizione Moreno Primieri, Floriano Pizzichini, Antonio Serafini, Claudio Ranchicchio, Antonino Ruggiano e Claudio Serafini, dopo mesi di attesa, è stato discusso nella seduta del 24 gennaio ed a seguito del dibattito ed alcune modifiche di intesa con la maggioranza, è stato approvato all’unanimità con il voto favorevole di tutti i Consiglieri presenti in aula.
“É un passo importante verso il raggiungimento di equità e giustizia sui contributi versati dai cittadini – precisa il Consigliere Moreno Primieri promotore del comitato abolizionista – che chiarisce la volontà della massima istituzione comunale di accogliere in primo luogo le istanze di migliaia di cittadini stanchi di essere vessati senza ricevere in cambio servizi.”
“Il pronunciamento è positivo anche perché impegna l’amministrazione comunale a prendere le distanze dall’attuale gestione consortile e sollecitare la Regione a risolvere l’annoso problema dei contributi versati dai tuderti al Consorzio.” “In anni di battaglie – riprende Primieri – non si era mai registrato un atteggiamento così univoco da parte del Consiglio Comunale di Todi che, anche alla luce dei percorsi di riforma in atto, appare oggi quanto mai necessario per risolvere la questione.
“Ringrazio tutti i Consiglieri – aggiunge Primeiri – che sono stati in grado di ascoltare la voce dei cittadini per ristabilire il giusto equilibrio tra beneficio specifico e diretto e il pagamento della relativa tassa. Senza contare – continua il consigliere – che in Umbria non è più accettabile che vi siano zone esentate dal pagamento di opere per la tutela idrogeologica e zone, come quella di Todi, dove i cittadini pagano direttamente al Consorzio la quota per una funzione che dovrebbe essere garantita attraverso la fiscalità generale, già a carico dei cittadini.”
Nell’atto licenziato dal Consiglio Comunale emerge inoltre anche l’impegno di sollecitare alla Regione Umbria la verifica della possibilità di sospensione del pagamento della tassa, nonché un’attenta verifica della corretta definizione dell’importo richiesto nel rispetto delle norme regolamentari in vigore.
Il Consigliere del PDL Moreno Primieri

30 gennaio 2013
Quale futuro per Todi ? ….. Ovviamente se c’è. 
 

Capisco i momenti difficili che stanno attraversando anche gli Enti locali , con una possibilità di spesa molto bassa e di conseguenza la difficoltà di dare risposta alle molte istanze dei cittadini che peraltro aumentano con l’aggravarsi della crisi. Sono però anche convinto che proprio ora le risposte politiche e amministrative servono, come serve un forte impegno nel breve e medio periodo traguardando il lungo periodo. Mi pare perciò quasi impossibile non animare un dibattito sul come affrontare alcuni temi e ponendovi tutto il peso politico che un’ amministrazione comunale può avere. Mi pare che alcuni Comuni limitrofi stiano dando di più.
Mi sembra che il poco dibattito, a livello di Consiglio Comunale si incentri più sulla piccola polemica , piuttosto che su di una politica amministrativa che cerchi di esaminare la crisi che certamente non risparmia la nostra città. Il tutto per capire se c’è un modo per cercare di imboccare una strada che partendo dai fatti consenta di traguardare il prossimo futuro.. In sintesi vedrei bene almeno una convocazione del Consiglio Comunale , aperto anche alle audizione di categorie ,associazioni e tutti coloro che possano portare qualcosa per arricchire la discussione ,sia sotto il profilo della conoscenza esatta dei problemi , che dei suggerimenti che possono pervenire da chi ogni giorno è impegnato a mantenere la propria azienda ,la propria attività o il proprio posto di lavoro. Serve capire se le scelte fatte vanno consolidate o se vanno anche modificate, proprio alla luce del periodo che stiamo attraversando e che comunque modificherà le nostre abitudini ed anche il modo di pensare e di agire. Capire insomma quale è il futuro della nostra città anche sotto il profilo di un possibile sviluppo. Credo inoltre che l’amministrazione comunale sia stata troppo assente dal dibattito sulle riforme Regionali e forse anche questo ci ha fatto perdere tempo ed occasioni. Immaginare che comunque dopo le prossime elezioni tutto rimanga come prima è sicuramente un errore. Le riforme vanno comunque fatte senza farle gravare sui cittadini.
E’ impossibile sul versante della spesa pubblica; rimanere il Paese dove tutto ci costa di più.
E probabilmente si dovrà iniziare seriamente dai livelli istituzionali, dagli sprechi e dai costi della politica. Pensare perciò fin da ora alle Associazioni dei Comuni , con chi , perché,in quanti, mi pare un imperativo anche ai fini di razionalizzare al meglio le poche risorse disponibili. Non sento più parlare di opere: i cui costi siano sostenibili ( Depuratore, Rotonda di Cappuccini , le manutenzioni ordinarie e straordinarie almeno dell’esistente ). La stessa cosa vale per i servizi . Gli uffici di giustizia, ad oggi si sa che scompariranno. I soli emendamenti presentati ,non basteranno. Le poste che sembrava avessero dato assicurazioni rispetto ad una ristrutturazione da concordare ,mi pare che viaggiano mettendo in atto il loro piano di chiusure e disfunzioni. Le attività commerciali e di servizi pubblici, risentono ovviamente della crisi generale, perché diminuisce la domanda. Mi meraviglia non aver letto una riga di sostegno alla manifestazione di rete-imprese, perché hanno ragioni da vendere. Dobbiamo purtroppo domandarci; se è possibile che le attività che occupano più persone siano diventate quelle della grande distribuzione e se ciò è giusto oppure no. Dobbiamo domandarci se le attività collocate nella zone industriali reggono oppure no .O lo fanno con molta difficoltà . Insomma un complesso di questioni che vanno affrontate con maggiore determinazione. Un discorso nuovo ed affrontato in maniera organica, ma diversa rispetto al passato è ineludibile.. In sintesi sono tra quelli convinti che in un momento di crisi il dibattito ed il confronto debbono aumentare e non certo diminuire. L’impressione invece è proprio questa ultima e l’intento perciò è quello di stimolare una riflessione che coinvolga tutto e tutti seppur ciascuno nei propri ruoli.
Ottavio Nulli Pero

29 gennaio 2013
Prendere le distanze da quanto detto e progettato a Napoli

L’Anpi di Todi esprime profonda soddisfazione per il seguito e il consenso ricevuti dagli eventi organizzati insieme all’amministrazione comunale di Todi in occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale che ricorda le vittime dell’Olocausto e gli uomini e le donne che si batterono contro la follia nazista.
Agli appuntamenti di sabato e domenica hanno partecipato molti giovani e giovanissimi, un dato che rappresenta per noi motivo di soddisfazione perché l’attenzione e l’impegno delle giovani generazioni è fondamentale non solo per conservare la memoria dell’orrore della Shoah, ma soprattutto per evitare che si ripetano  in futuro simili atrocità.
Tuttavia, la lotta contro i rigurgiti di antisemitismo non può vivere un solo giorno l’anno; serve un impegno costante e continuo. I fatti di Napoli, le deliranti intercettazioni che hanno come protagonisti ragazzi e ragazze di CasaPound Italia sono lì a dimostrare che occorre mantenere alta l’attenzione.
Per queste ragioni non possiamo che sposare e rilanciare l’appello… agli iscritti della sezione di Todi di CasaPound Italia, affinché prendano nettamente le distanze da quanto detto e progettato dai loro compagni  napoletani.
Con soddisfazione sottolineiamo che anche l’assessore alla cultura Caprini in occasione dell’iniziativa su sport e razzismo di domenica 27 gennaio,  ha chiesto a CasaPound Todi di rompere il silenzio su questa vicenda. Apprezziamo le dichiarazioni dell’assessore, ma cogliamo anche l’occasione per rilanciare: sindaco e giunta chiedano all’associazione "Contea del Terzo Millennio" che gestisce l’ Area Verde pubblica di Collevalenza, vicina a CasaPound Italia, tanto che logo, nome e riferimento di comune e provincia, sono a tutt’oggi presenti nel sito www.casapounditalia.org nell’elenco degli "Spazi non Conformi"  (http://www.casapounditalia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=68&Itemid=213), una formale presa di distanza dai criminali propositi, dalle dichiarazioni razziste, dall’antisemitismo e dagli atti di  istigazione alla violenza politica emerse dalle intercettazioni telefoniche relative alle indagini sull’estrema destra napoletana.
ANPI – Todi

28 gennaio 2013
A Todi il centrodestra è sempre più frammentato

Il consiglio Comunale del 25 gennaio è stato segnato dalle dimissioni del Capogruppo Ranchicchio dal PDL per entrare nel gruppo misto aderendo lui stesso al movimento politico Fratelli d’Italia.
A seguito di questo clamoroso evento l’opposizione è ancora più frammentata e conta ben quattro gruppi tra i banchi della massima assise cittadina: "Antonino Ruggiano Sindaco" con un consigliere, "Gruppo misto" con un consigliere, "Popolo delle Libertà" con tre consiglieri e "Aria nuova per Todi" con un consigliere. Quelli che nella passata legislatura governavano compatti la città non riescono più a trovare unità di intenti nel ruolo di opposizione al quale li hanno relegati i cittadini alle passate elezioni.
Che qualcosa non andasse era chiaro sin dall’inizio di questa legislatura: l’ex-pupillo Ranchicchio, braccio destro fidato di Ruggiano nella passata amministrazione, ha rimarcato più volte la sua indipendenza votando spesso in difformità rispetto al gruppo del PDL e da Ruggiano stesso. Così è stato anche per gli altri consiglieri. Dobbiamo aspettarci nuove fuoriuscite dal principale gruppo di minoranza e la formazione di nuovi sottogruppi?
Quello che ormai è molto chiaro è che il centro-destra tuderte appare sgretolato, dilaniato dalle proprie tensioni interne, completamente disinteressato ai temi della città e sempre alla ricerca di occasioni per diffamare chi amministra la città e gli enti sovraordinati come Provincia e Regione.
In fondo cosa ci si poteva aspettare da chi ha usato il bilancio pubblico al solo scopo elettorale, organizzando cene, elargendo contributi a destra e manca e promettendo interventi in ogni dove? La nefasta conseguenza è stata quella di lasciare alla nuova amministrazione una unica strada per rispettare gli impegni di bilancio imposti dalla comunità europea: azzerare tutte le spese bloccando completamente la macchina comunale.
Dopo cinque anni hanno lasciato una città allo sbando completo, senza progetti validi a cui non si dovesse fare delle modifiche prima di poterli mettere in pratica, senza una programmazione seria per la crescita e lo sviluppo. Noi non ci scoraggiamo, affronteremo i problemi con impegno e passione come abbiamo fatto fino ad ora, cercheremo delle soluzioni e faremo di tutto per risollevare Todi e il suo territorio dallo stato impietoso in cui sono stati condotti con cinque anni di non-amministrazione da parte di chi sa solo parlare e vendere fumo.
Gruppo Consiliare del Partito Democratico Todi

28 gennaio 2013
Il Sindaco Rossini risponde al Movimento 5 Stelle

Gentilissimi esponenti del Movimento 5 Stelle di Todi,
la Commissione elettorale sta provvedendo alla nomina  degli scrutatori di seggio e non mancherà di tener conto di indicazioni metodologiche che, per la verità, sono arrivate da più parti, spesso con riferimenti e suggerimenti identici a quelli da voi proposti. In effetti, la premura verso i più esposti in questi tempi di crisi è un tema politico caro a molti.
Per quanto riguarda lo stipendio del Sindaco vi comunico che la cifra da voi riportata nel comunicato stampa è del tutto priva di fondamento ed usata nel peggiore stile populista: fate riferimento a 3.100 euro mensili senza specificare nemmeno se parlate di netto o di lordo, la qual cosa in Italia fa una certa differenza. Ad ogni buon conto sappiate che la cifra da voi indicata è buttata a caso e non corrisponde nemmeno al lordo dello stipendio del Sindaco.
Visto che sollevate l’argomento, è bene far sapere a tutti che il compenso del Sindaco è pari ad euro 2.788,87, circa 1.800 euro netti, per dodici mensilità, con contributi ridotti, trattandosi di una collaborazione. Una cifra che, considerata la mia scelta di essere Sindaco a tempo pieno, andando in aspettativa dal mio lavoro, e le responsabilità che ciò comporta non ritengo possa essere considerata una cifra imbarazzante. Sia chiaro che la ritengo importante ed adeguata, ma vorrei fosse a voi evidente che c’è anche in molta parte del Paese una politica onesta e pulita, fatta per lo più nei comuni, piena di passione e impegno, da distinguere nettamente dai privilegi e dalle cifre imbarazzanti di altri livelli istituzionali, che il sottoscritto per primo critica, pur non appartenendo al vostro movimento.
Per quanto riguarda la devoluzione dello stipendio del Sindaco, alla quale non ho risposto perché non rispondo a chi non si informa prima di scrivere, vi faccio io una proposta ben più corposa: chiedete al vostro leader nazionale, Grillo, di regalare un suo spettacolo, con incassi devoluti, ad ogni regione colpita da calamità. Sarebbe un buon modo per evitare di guardare la pagliuzza nell’occhio di altri e togliersi una trave dal proprio.
Carlo Rossini

26 gennaio 2013
Gli scrutatori che vorremmo ai seggi

Gentile Sindaco Rossini,
Vista la discrezionalità che concede la normativa riguardante la nomina degli scrutatori di seggio nella formazione delle graduatorie (leggi 95/89 e 53/90 modificate dalla legge 120/99) il MoVimento 5 stelle di Todi, prendendo spunto da un’inizativa già proposta ed attuata in altri comuni dell’Umbria come ad esempio Terni ad opera dei Gruppi a 5 Stelle, vuole farle una proposta.
Come Lei ben sa, gli scrutatori nei seggi elettorali sono nominati dalla Commissione Elettorale Comunale a sua volta nominata dal Consiglio Comunale, dove la sua coalizione ha una chiara maggioranza.
Ogni scrutatore ha diritto ad un rimborso di 120 Euro, ed in ogni seggio sono presenti 4 scrutatori. Per Todi parliamo di più di 88 scrutatori (22 sezioni totali) disponibili: un "tesoretto" di circa 10.500 euro che andranno, se non cambiano le cose, ai "soliti noti".
Ecco, gentile Sindaco Rossini, noi vogliamo suggerirLe di CAMBIARE LE COSE: perchè, per una volta, non si fa carico di nominare IN MANIERA PRIORITARIA i DISOCCUPATI ED I CASSAINTEGRATI DELLA NOSTRA CITTA’?
In pratica Le chiediamo di introdurre quale titolo di priorità ai fini della nomina a incarichi relativi alla formazione dei componenti delle sezioni elettorali del Comune, la valutazione dello stato di DISOCCUPATO o di INOCCUPATO e di scegliere in modo prioritario (fra quei cittadini che hanno espresso la propria disponibilità nell’apposito albo) quelli appartenenti a FASCE SOCIALI DISAGIATE o che non presentino familiari prossimi già designati come scrutatori o magari presidenti di seggio.
I requisiti necessari per poter partecipare sono: 1) l’essere elettori del comune; 2) il possesso della licenza di scuola media inferiore; 3) il non trovarsi in alcuna delle condizioni previste dall’art. 38 del T.U. 361/57 e dall’art.23 del T.U.570/60; 4) il non aver superato i 70 anni di età.
Ci troviamo di fronte ad un periodo di fortissima crisi economica Sindaco Rossini, da cui il nostro Comune non è escluso. Anche poche centinaia di euro, ci creda, aiuterebbero davvero chi versa in condizioni economiche precarie.
Come Lei ben ricorderà, subito dopo la grave alluvione che aveva colpito Pian Di San Martino, noi Le chiedemmo un gesto di solidarietà: devolvere parte del Suo stipendio istituzionale (di circa 3100 euro) agli alluvionati. Purtroppo Lei non ci diede risposta alcuna ignorando completamente la nostra richiesta.
In questo caso non Le chiediamo necessariamente di acconsentire alla nostra proposta, cosa che sarebbe per noi estremamente gradita, ma almeno di prendere pubblicamente una posizione a riguardo davanti ai cittadini tutti, dei quali Lei stesso ha più volte affermato di essere, giustamente, il Sindaco.
Tuderti 5 Stelle

25 gennaio 2013

Dal regolamento rifiuti Todi
In attesa di nuovi calendari e, spero, informazioni aggiornate è stato approvato il nuovo  Regolamento comunale per la gestione dei Rifiuti Solidi Urbani.
All’articolo 2 si legge
Il Comune promuove iniziative dirette a favorire la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti mediante:
–  azioni di informazione e di sensibilizzazione dei consumatori;
– la determinazione di condizioni di appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
–  la promozione di accordi e contratti di programma finalizzati alla prevenzione e alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti, nonché a loro recupero e riciclo.
Mi auguro che dette azioni siano incisive, rivolte veramente ai cittadini e non spot o eventi di piazza che poco informano. Incontri nei quartieri dove spiegare i rifiuti (con campioni), come vanno gestiti e gettati. Parlare di consumo consapevole e sostenibile.
All’articolo 8 si evidenziano due modelli di raccolta differenziata “porta a porta”. Non si evince se l’area a) definita :” …..includono il centro storico ed aree urbane nelle quali la raccolta viene effettuata a livello domiciliare, con frequenze medio-alte e con contenitori di volumetria adeguata all’utenza ed alle diverse frazioni merceologiche.” se il centro storico è attivo o meno. Cosi come non sono identificate con precisione quali sono le aree urbane che dovrebbero avere una frequenza medio-alta. Cosi come non è esplicitato cosa si intende per frequenze medio-alte o medio-basse; in confronto a chi o che cosa?
E’ bene ricordare, a noi cittadini, che il lavaggio dei contenitori è a carico del Gestore del servizio anche se non è resa nota la frequenza in modo che, sempre noi cittadini, si possa verificare l’adempimento e segnalare mancanze.
In caso di rottura del contenitore questo sarà prontamente sostituito da parte del Gestore del servizio.
L’articolo 22 comma 2 evidenzia, finalmente, che la frazione organica umida (FOU) ovvero gli scarti da cucina, va conferita utilizzando sacchetti ben chiusi realizzati con materiali biodegradabili e compostabili certificati, secondo la norma europea UNI EN 13432. (nota: i sacchetti del supermercato ormai sono tutti compostabili e certificati. Controllare se presentano il simbolo OK Compost oppure la scritta “Compostabile” oppure “Mater-bi”.
Art. 31-Rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE)
I rifiuti elettrici ed elettronici per uso domestico che hanno esaurito la loro durata operativa, devono essere consegnati ad un rivenditore contestualmente all’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica di tipologia equivalente o in alternativa devono essere conferiti al servizio pubblico di raccolta o direttamente nei centri comunali di raccolta.
Sarebbe bene ricordare che esiste il Decreto Ministeriale n° 65 del 08/03/2010 meglio noto come “uno contro uno” che obbliga i distributori al ritiro GRATUITO.
Art. 1 – Ritiro dei RAEE da parte dei distributori e loro raggruppamento per il trasporto ai centri di raccolta
1. I distributori di cui all’articolo 3, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica, in appresso AEE, destinata ad un nucleo domestico assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita. I distributori, compresi coloro che effettuano televendite o vendite elettroniche, hanno l’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili.
Queste note per ricordare che è nostro dovere metterci nelle condizioni di non essere sanzionati per errori futuri.
Maurizio Pierdomenico

24 gennaio 2013
Aria Nuova per Todi: "La città sempre più nel degrado"

Il Comitato Civico Aria Nuova per Todi dopo aver più volte sottolineato e sollecitato interventi, anche con precedenti interrogazioni,  tesi a recuperare il degrado che troppo spesso circonda  “non solo”   la nostra città di Todi  ma anche  “tutte”  le  nostre aree frazionali, con l’interrogazione depositata l’atro ieri presso gli uffici comunali  dal consigliere comunale Claudio Serafini, dal Presidente del Comitato Pietro Baldassarri e dal Consigliere  componente il C. Direttivo Massimo Fortunati,  vuole evidenziare  lo stato di degrado del parcheggio  Piazzale Cesare Manganelli,  limitrofo alla zona del complesso edilizio ex ospedale,  essendo  questo  uno dei  sette  parcheggi  della nostra città di Todi. Lo stato di degrado del parcheggio,  il completo stato di abbandono a ridosso della nostra città,  sono  elementi  causa  anche di  pericolo. Ci sembra arrivato il momento di intervenire, anche in considerazione del fatto, che la zona è molto frequentata e non è certamente un bello spettacolo per i cittadini di Todi  e  per  gli eventuali  turisti  trovarsi di fronte a  tale scempio. Non è più possibile convivere con queste problematiche è necessitano mettere in atto urgenti interventi indispensabili per rimuovere il  degrado da anni presente. L’intera area di parcheggio sottostante Porta Romana risulta  essere da tempo in stato di abbandono pressoché totale,  verde assolutamente non curato,  pulizia effettuata molto di rado con conseguente accumulo di immondizie varie. Il muro in cemento armato di contenimento a monte,  costruito più di 50 anni fa  e mai sottoposto a manutenzione, presenta  segni evidenti di un profondo deperimento con   fuoriuscita dei ferri di armatura in più punti e caduta di pezzi di varie dimensioni , con pericolo di danni  alle  persone e alle auto sottostanti. Nelle spaccature del muro citato, sono cresciute addirittura delle piante di fico di ragguardevoli dimensioni. L’ascensore che porta dal parcheggio, al piano stradale di porta romana è spesso fuori servizio e dall’interno della cabina si gode di uno spettacolo indecoroso di sporcizia della vetrata che guarda verso la città,  molto probabilmente mai pulita dalla sua inaugurazione. All’uscita del vialetto dell’ascensore  i pedoni che devono attraversare la strada per entrare in Porta Romana si trovano costretti a farlo senza l’ausilio delle strisce pedonali che ad ogni logica dovrebbero trovarsi sempre nei punti di attraversamento pedonale dove si crea un flusso di persone, leggasi uscita di un ascensore pubblico. Attualmente,  chi vuole evitare di attraversare a suo rischio e pericolo,  è costretto a fare il giro di tutta la rotatoria passando  addirittura all’interno dell’area privata del distributore ERG, circa 150 mt di strada in più . I bagni pubblici costruiti decenni fa e ristrutturati più volte, non sono mai stati “aperti al pubblico”ad eccezione dei giorni di mercato  e  gli utenti del  parcheggio a pagamento si trovano  costretti a soddisfare i loro bisogni fisiologici a ridosso dei muri  o degli alberi presenti.  Inoltre il Comitato Aria Nuova per Todi tende a precisare che il comune di Todi ha affidato  da anni  con  l’espletamento di  bando di gara  una concessione in  convenzione per la gestione dei parcheggi alla ditta  SIPA S.P.A. Società Immobiliare Parcheggi Auto,   anche  la suddetta  area  denominata   Parcheggio di Porta Romana, Piazzale Carlo della Giacoma  e  Piazzale Cesare Manganelli,   limitrofa  alla zona del complesso edilizio ex. Ospedale. Attualmente è la ditta  SIPA S.P.A. Società Immobiliare Parcheggi Auto,  che ne detiene il controllo, della gestione dei  parcheggi  e  di altre  realtà connesse alla tematica della sosta a Todi. Si consideri anche il fatto che la gestione delle  aree  dei parcheggi,  affidate dal comune di Todi,  ( in gara )  alla ditta  SIPA S.P.A. Società Immobiliare Parcheggi Auto  _  deve avvenire  nel rispetto delle concessioni  come anche delle Convenzioni stipulate  fra Gestore e  Amministrazione Comunale, il  controllo,  l’applicazione di correttivi  e di misure per il rispetto delle regole è di competenza degli Amministratori _ Sindaco e/o assessore delegato,  dei funzionari  degli  Uffici Comunali  dai quali ci si attendono interventi costanti,  tempestivi e puntuali.
Il Comitato Civico Aria Nuova per Todi

24 gennaio 2013
Polvere sottili: a Terni presi in giro per anni

Chiunque entra a Perugia salendo da Ponte S. Giovanni nota, ben visibile, nei pressi della rotonda della Pallotta, una insegna luminosa che segnala la qualità dell’aria di quel giorno. Una settimana fa ad esempio si leggeva "qualità dell’aria: scadente". Così avviene in molte altre città civili.
A Terni sono anni che chiediamo il posizionamento di un pannello luminoso che indichi la qualità dell’aria che siamo costretti a respirare. Ma nel rimpallo di competenze fra Provincia, che teneva strette le centraline decrepite in barba alla legge regionale che ne imponeva il passaggio all’ARPA, e l’ARPA stessa che non ha fatto molto per acquisirle, si sono raccontate frottole e diffusi dati rassicuranti.
In fondo i nostri sindaci, compreso l’attuale, che non per nulla fa il medico, ha preferito non farci salire la pressione dicendoci la verità. Secondo costoro se non conosci il male non te la prendi ma in questo modo loro possono vantarsi di una Terni che, quanto all’aria, aveva nelle classifiche taroccate del Sole 24 Ore una posizione ragguardevole. Peccato che quella classifica è basata in parte sui dati delle vecchie centraline e in parte su dati amministrativi che nulla hanno a che vedere con la effettiva qualità dell’aria che respiriamo. 
Strumentalizzare quella classifica in cui Terni viene posta in posizione migliore di Rimini, città di mare, con aria salsoiodica ed un ricambio continuo dei venti è solo ridicolo!
E noi poveri sciocchi che ascoltavamo le analisi dottissime dell’ARPA e di decine di esperti ben pagati che discettavano da un decennio sulle ragioni imperscutabili per cui le emissioni della siderurgia finivano tutte dentro la centralina delle Grazie! La verità è purtroppo diversa.
Terni non può continuare a vivere in una situazione ambientale problematica.
L’ARPA cominci a fare il proprio dovere perché ha una sede faraonica, ha laboratori di tutto rispetto, ha personale qualificato e numeroso. Invece di fare convegni e dare consulenze ben pagate a studiosi che vengono a raccontarci le barzellette in base alle quali le nubi acri estive che provengono dai forni fusori delle acciaierie, quelle che ti tolgono il fiato, sono benefiche per la salute, cominci ad operare in maniera scientifica.
Lasci da parte la politica, installi un segnalatore luminoso che informi quotidianamente i ternani su ciò che stanno respirando e noi le saremo grati. Altrimenti, sia chiaro, a Terni non tutti sono disposti a chinare il capo facendo finta di non capire e non vedere. Il processo per l’inceneritore dell’ASM dimostra che, in un Paese civile e in una città normale,  non esistono né possono esistere intoccabili.
Soprattutto si cominci ad operare seriamente perché la salute è il bene primario che abbiamo e nulla, né la carriera politica, né logiche di conformismo, possono consentire, come è avvenuto per troppo tempo, di illudere la gente che non si spiegava le ragioni di molte, troppe malattie legate anche alla qualità dell’aria.
Enrico Melasecche

24 gennaio 2013
Rotatorie a Cappuccini, scaduta la sperimentazione ed ora..?

Nella giornata di oggi alcuni esponenti del PDL tuderte si sono ritrovati a Cappuccini per manifestare contro Provincia e Comune colpevoli di disinteressarsi riguardo la definitiva sistemazione delle rotonde stradali.
Nel Novembre 2011, infatti, il Comune di Todi ricevette il nulla osta dall’Area Viabilità della Provincia di Perugia per un intervento di “sperimentazione di viabilità provvisoria in loc. Cappuccini” che doveva durare un anno.
Oggi, sebbene il 15 dicembre scorso sia terminato tale periodo di sperimentazione, non si hanno notizie riguardo i provvedimenti che la Giunta Comunale, in accordo con quella Provinciale, intenda prendere in merito alla stabilizzazione o rimozione della segnaletica provvisoria.
Da alcuni mesi, purtroppo, giace sia in Provincia che in Comune una interrogazione da parte dei Consiglieri comunali e provinciali del PDL su questo tema che ancora non ha avuto una risposta da parte dei rispettivi Assessori
Michele Martorelli

23 gennaio 2013
Una lezione di economia da un’isola greca

La storiella è nota, l’ho sentita raccontare da una persona in sala d’aspetto di un medico ed ha acceso un interessante dibattito. In realtà questo significa fare politica, ecco la storiella:
"Avendo programmato da tempo una breve vacanza, una coppia italiana con limitate disponibilità economiche, ripiega su un soggiorno nell’isola greca di Lefkada, dove stante la crisi economica ci sono buone offerte a basso prezzo. Raggiunta l’isola la coppia si presenta in una pensioncina e chiede informazioni su prezzo e sistemazione. Il portiere conferma la tariffa. Abbordabile; 100 euri a settimana per camera doppia e colazione, poi per quello che riguarda la sistemazione lascia ampia libertà di scelta ai clienti in quanto tutte e sette le camere sono sfitte.
Il prezzo sembra ottimo e il turista mette i 100 euri sul bancone, arraffa le chiavi delle sette camere e va a fare una perlustrazione. Con tutta calma dice il portiere, intanto lui si deve assentare per una commissione, con tutta calma ripete.
Appena gli italiani salgono al piano superiore, arraffa i soldi e corre dal macellaio dirimpettaio a saldare un debito di 100 euri per la fornitura di carne. Il macellaio ringrazia, fa salti di gioia e corre dall’allevatore a pagare il debito di 100 euri per quei vitelloni già macellati. L’allevatore si sente sollevato di un gran peso perché con quei 100 euri può saldare il debito che aveva con il contadino per la fornitura del fieno. La qual cosa tranquillizza il contadino che può così saldare il debito di 100 euri che aveva con la prostituta del paese per le sue prestazioni professionali, di cui in più di una occasione aveva usufruito.  La quale a sua volta può regolarizzare le pendenze economiche con il proprietario della pensione che gli metteva a disposizione la camera per i suoi "incontri".  Nel frattempo i turisti italiani scendono, consegnano le chiavi dicendo che tutto sommato si è vero il prezzo è buono ma non hanno trovato la camera di loro gradimento. Ringraziano, riprendono il loro biglietto da 100 euri ancora sul bancone e se ne vanno. "
E così in questo vertiginoso giro di partite i 100 euri hanno saldato un gran numero di debiti, senza aver perso nulla per proprio "valore".  Gli insegnameti da trarre sono importanti:
1 – Il debito è quello relativo alla sola fornitura di prestazioni e di beni reali, gli artifici contabili sono soltanto fuffa, roba da usurai o speculatori finanziari  e quindi da rigettare.
2 – Il vero problema non è il debito, bensì la moneta, la capacità di farla circolare, il fatto che non sia gravata da usura e che sia di proprietà condivisa, NON esclusiva.

Giuseppe Altieri

22 gennaio 2013
Gli agricoltori umbri scrivono alla Regione: "non ci togliete l’ossigeno"

Siamo un gruppo di agricoltori umbri.  Ci risulta che centinaia di noi si stanno vedendo negare, per assenza di fondi,  il contributo ad investimenti produttivi, generatori  di reddito e occupazione indotta (Misura 1.2.1. “Investimenti in agricoltura” del Piano Sviluppo Rurale  2007-2013), che sarebbe stato un doveroso ossigeno ad un’agricoltura umbra che, salvo alcuni settori e aziende-eccellenza, versa da anni in gravissima crisi, per l’aumento dei prezzi di concimi e gasolio agricolo e per eventi climatici “estremi” sempre più frequenti (molte aziende non sono ancora riuscite a seminare i cereali per le piogge insistenti degli ultimi 3 mesi), crisi accentuata infine  dall’ultima crisi economica generale del 2012.
Sembra si stia sta solo ora risolvendo finalmente – per meritorio intervento di alcuni funzionari e dirigenti del settore – l’annoso problema della puntualità  nell’erogazione dei contributi agro-ambientali annuali  agli agricoltori biologici).
In questo scorcio finale  del Piano Sviluppo Rurale  che terminerà nel 2013, ci sembra doveroso che si facciano tutti gli sforzi possibili per risolvere la situazione qui denunciata (dato anche che, pur nella generale carenza finanziaria degli enti pubblici, risulta che altri fondi pubblici siano stati recentemente erogati come consistenti emolumenti extra-stipendio ad alcune categorie di dipendenti regionali).
Un gruppo di agricoltori biologici umbri iscritti all’Associazione Italiana Agricoltori Biologici (AIAB) e ad altre associazioni biologiche e alle Associazioni professionali (CIA, Confagricoltura, Coldiretti)
FIRMATO:
– Alfredo Fasola (az.Torre Colombaia)
– Pasquale Sotgia e Marjatta Heliste (Az. Camazzetto)
– Fabio Mario Berna (Agriturismo Melagrani)
– Fabrizio Giansante
– Alexander Persiani
– Antonella Romano (Agrobiologica Antonella Romano)
– Enrico Pietromarchi (Az. Le selve)
– Lanfranco Bartocci
– Gianni Berna (Az.La Maridiana)
– Gregorio Cordero di Montezemolo

21 gennaio 2013
Tuderti 5 Stelle: "Il Tevere è gonfio…"

Vogliamo rimarcare ancora una volta come vecchi problemi, se non opportunamente affrontati, possano ripresentarsi. Il Tevere è gonfio d’acqua ed in alcune zone come quella di Monte Molino ha già avuto delle piccole esondazioni nei campi circostanti. Questo breve comunicato vuole ricordare lo stato delle cose: dalla tragica alluvione del 12 Novembre scorso nulla è stato fatto se non cercare, goffamente di rimediare ai danni. Non un’opera di prevenzione, non un piano di messa in sicurezza destinato alla cittadinanza. Ora, previo destare falsi allarmismi, vogliamo sottolineare che confidiamo nel Sindaco, che faccia bene il suo lavoro, e nella Protezione Civile. Non vogliamo nemmeno immaginare che possa ripertersi quanto successo a Novembre ne a Pian di San Martino ne in nessun altro luogo…
Alcuni eventi naturali rimangono imprevedibili, come i terremoti, altri, come le alluvioni molto di meno….tuttavia è a volte imprevedibile il comportamento degli esseri umani che trascurando i loro compiti mettono in pericolo l’intera popolazione.
Il MoVimento 5 Stelle Todi è ben certo che quanto accaduto non dovrà ripetersi ed auspica che le autorità competenti vigilino sulla sicurezza della popolazione.
TUDERTI 5 STELLE

21 gennaio 2013
Cinzia Moriconi: il vicesindaco sui cimiteri non è informato…

In risposta alla lettera del Vice sindaco Ceccobelli Luigi in riferimento all’appalto dei servizi cimiteriali del Comune di Fratta Todina, credendo che egli non sia o non voglia essere informato su ciò che accade nella gestione comunale, ritengo doveroso, per rispetto dei cittadini e a onore del vero, fare alcune precisazioni. E’ profondamente irrispettoso avvalersi del proprio ruolo istituzionale per raccontare bugie ai cittadini, i quali, ne sono certa, non tarderanno a fare il proprio riscontro e a maturare un proprio convincimento in merito. Il Vice sindaco sostiene che la scelta di esternalizzare la gestione dei servizi cimiteriali si sia resa obbligatoria in adempimento alla Legge Regionale 12/2004: niente di più falso. La norma sopra citata non obbliga i Comuni ad affidare a una ditta esterna i servizi cimiteriali, quanto piuttosto vieta alle imprese funebri private di partecipare alle gare di appalto per l’affidamento dei servizi cimiteriali; con la conseguenza, a dire il vero piuttosto prevedibile e scontata, di andare ad avvantaggiare i soliti noti. Le rassicurazioni sulle tariffe che verranno applicate per lo svolgimento delle operazioni tanatologiche, purtroppo non trovano alcun fondamento di verità, tant’è che, colpevolmente, viene  citata dal Vice sindaco solo la voce di spesa relativa allo smaltimento dei rifiuti cimiteriali. Così si omette di dire ai cittadini che la citata somma di 66 euro va letta all’interno di un’ operazione che complessivamente graverà sui cittadini per ben 328 euro. Se già quanto riportato non fosse sufficiente, personalmente ho provveduto a prendere informazioni in merito all’Art 10.1 del codice deontologico della Regione, in materia di raccolta e trasferimento all’obitorio delle salme incidentate, e risulta presso l’archivio comunale la presenza di un’autorizzazione ancora in vigore concessa in data 21.02.2007, la quale conferisce tale servizio a titolo completamente gratuito; quindi non comporta alcun beneficio in termini economici alle imprese private e, per di più, non è di certo una nota di merito inscrivibile all’attuale Amministrazione comunale. Sostenere che la gestione diretta del cimitero non porti beneficio in termini economici alle casse comunali e accusare chi sostiene tali tesi di non avere cognizioni sul funzionamento di un ente pubblico, denota tutti i limiti di un’Amministrazione che, evidentemente, preferisce ricorrere alla tassazione dei cittadini piuttosto che adoperarsi per reperire risorse e magari reimpiegarle per la ristrutturazione del cimitero stesso, che versa in condizioni pietose.
Cinzia Moriconi – consigliere comunale Fratta Todina


20 gennaio 2013
Bilancio del Comune di Marsciano: serve una rivoluzione

Il  Sindaco Todini  affermava che era necessario costruire insieme ai cittadini, un cambiamento di valori che devono indirizzare le politiche amministrative verso un nuovo benessere della società. Ma quelle elencate nella conferenza stampa pongono l’azione amministrativa sul binario di uno sviluppo futuro parziale. I bilanci dei comuni italiani da diversi anni poggiano su architetture le cui norme si ispirano al principio del federalismo. Ma questo rischia di diventare come una casa costruita a metà, tra un nuovo centralismo e decentramento incompiuto che rimane cosi, se prima non vengono risanati i conti dello Stato. Tutti noi ci troviamo in un contesto storico eccezionale e va cercata una discontinuità organizzativa con il passato. Visto che lo sviluppo immediato sarà sempre più difficile a causa di molteplici fattori (bilanci ingessati, trasferimenti sempre più ridotti e introiti della legge dieci fermi per la crisi dell’edilizia), l’azione nel modo di amministrare in realtà locali complesse, come anche quella di un Comune di 20.000 abitanti, deve passare attraverso una logica aziendalista dei numeri finanziari che disponiamo in bilancio dove, solo li, si trovano le nuove  leve finanziare a disposizione della politica. L’incremento di imposte e tasse sono l’ultima spiaggia, anche perché  sommate alle tasse dello Stato, queste rendono la vita quotidiana del cittadino particolarmente apprensiva. Per ciò, un Amministratore Comunale, deve  operare un radicale cambiamento di mentalità nel concepire la Pubblica Amministrazione.
Quale sono queste leve finanziare?  Queste passano attraverso molteplici fattori che investono direttamente tutta la classe dirigente. Per un Amministratore, prima di tutto, rimane  fondamentale la conoscenza del territorio  per ricreare  centralità della società e meno emarginazione che crea frustrazione e ribellione. Allora gioca decisivo il fattore legato alla responsabilità. Un Amministratore deve mostrare cautela nell’avviare nuovi progetti sul territorio. Questi devono essere supportati con precise analisi dei costi gestionali e, conseguentemente, valutare i riflessi socio/economici che ci possono essere. Alla sinistra ricordo che Villa Bocchini si porta in pancia ancora 1.000.000 di Euro di debiti che la collettività ha pagato per vedere solo il mattone dell’inaugurazione tirato su, oppure, vedere investimenti realizzati per le energie rinnovabili all’avanguardia, ma a danno del territorio come ad esempio la collina di Morcella ora non più  un’opportunità per il turismo proveniente principalmente dall’estero.  Da una maggiore richiesta di responsabilità individuali si passa alla riorganizzazione di settori strategici della macchina comunale a  360 gradi. il Sindaco Todini, nella conferenza stampa ha parlato solo di quello dei servizi sociali, a patto però, aggiungo, che servano per rispondere alle esigenze reali, e quello manutentivo, intervento però avvenuto più per ottemperare da quanto disposto dal legislatore  che invece mosso da una reale volontà politica. Invece, bisogna partire nel sapere dove nei numeri finanziari ci sono sprechi. Per ciò conoscenza dei numeri del bilancio degli uffici finanziari, nel difficile percorso che va dal gestire le entrate dall’inizio fino al recupero finale, ai proventi dalla lotta all’evasione perché magari li ci sono immobili fantasma che non pagano niente. Spesso, qui la sinistra è andata a limare, magari spese ingiustificate di importi irrisori e, invece, non si sono seguiti contratti di locazione o non si sono accertate entrate per importi notevoli perché magari l’istituto della conoscenza va di pari passo con la politica del consenso e non con la esplicitazione degli interessi pubblici. Altro settore strategico riguarda il proprio patrimonio immobiliare. Una perfetta consapevolezza di questo non deve permettere che una scarsa manutenzione faccia perdere di valore l’immobile con il rischio di trovare difficoltà in eventuali piani di alienazioni. Basta vedere il tabacchificio Pietromarchi o la mensa del Melograno che stentano a trovare acquirenti per l’acquisto. Ci sarebbe, per finire, da aprire una riflessione sull’influenza delle lobby, presenti a tutti i livelli, che danno voce solo agli interessi più forti e che a volte costituiscono un freno allo sviluppo generale, ma questo è un altro capitolo a parte.
 E’ su questi punti elencati brevemente, che il centrodestra deve aprire una profonda riflessione per individuare le priorità che servono a far vincere le sfide future, che la crisi economica  ci chiede . Altrimenti, possiamo avere sempre bilanci burocraticamente perfetti, ma una qualità della vita delle singole persone mai rispettata, nell’illusoria convinzione che la crisi che stiamo vivendo prima o poi passa.
Consigliere Comunale Costantini Cristiano, vicepresidente della II commissione bilancio del Comune di Marsciano

18 gennaio 2013
L’amministrazione comunale di Fratta sui servizi cimiteriali

Se all’interno di un Consiglio Comunale , tra maggioranza e opposizione,    una sola  voce di dissenso per  l’approvazione del bando per la convenzione dei servizi cimiteriali, credo che sia   conferma  che l’Amministrazione Comunale abbia  fatto la scelta giusta.  
Certamente  si può criticare il ritardo di tale provvedimento   con la  considerazione che i Comuni limitrofi hanno da tempo fatto  tale scelta  la quale   si è resa  quasi obbligata per  il rispetto del codice deontologico  delle imprese funebri operanti in Umbria  con Legge Regionale n. 12/2004 , alt. 3 comma 3.
Con tale provvedimento possiamo rassicurare i nostri cittadini che non ci sarà nessuno aggravio di spesa e dalla tabella “ tariffe cimiteriali” si può ben verificare quanto sia infondata  tale preoccupazione,  “Raccolta e smaltimento dei rifiuti provenienti da esumazioni  dall’attuale 78 euro passerà  a euro 66 “ .
Si assicura  che per quanto possibile abbiamo prestato attenzione alle attività del luogo , art. 10.1 “ la raccolta ed il trasferimento all’obitorio delle -salme incidentate – può essere effettuato  anche da  imprese esercenti attività funebre ecc..”
Pensare che il servizio  svolto direttamente dal comune possa portare beneficio alle casse del Comune e nello stesso tempo risparmio ai cittadini  sta  a significare  che  siamo assai lontani dal conoscere come sia strutturata l’amministrazione di un piccolo comune. 
Per concludere,  pur  rispettando le convinzioni…. del Consigliere Moriconi ,  si assicura che anche questo  atto,  approvato dal Consiglio Comunale,  va nella direzione   del miglioramento dei servizi e nell’interesse  del  beneficio generale .  
 Luigi Ceccobelli   ( Vice Sindaco Comune Fratta Todina )


17 gennaio 2013
Sulla cooperativa al cimitero di Fratta

In occasione dell’ultimo consiglio comunale è stata votata in maniera favorevole e all’unanimità, con l’unica eccezione della sottoscritta, l’esternalizzazione dei servizi connessi con le attività cimiteriali, quali tumulazioni, estumulazioni, inumazioni, esumazioni e traslazioni, tramite affidamento a una cooperativa esterna per cinque anni. Tale decisione comporta, in un momento che vede tutti noi lottare contro la crisi, un costo estremamente maggiorato a carico di tutti quei cittadini colpiti da lutto di un loro congiunto. Non si comprendono le ragioni per cui un Comune, per di più di piccole dimensioni e avente un unico cimitero, non sia in grado di gestire e far funzionare una struttura pubblica quale il cimitero che, di per se, ha tutti gli strumenti per far mantenere gli equilibri finanziari di gestione e ha un potenziale economico che potrebbe portare beneficio alle casse comunali. Era proprio necessario andare a colpire, ancora una volta, la già in gran parte compromessa, situazione economica delle famiglie? Sarebbe stato opportuno creare una sinergia tra l’amministrazione e le imprese locali di ogni comparto (cura del verde, muratura) per la gestione del cimitero, favorendo chi vive in zona e conosce il territorio.
Cinzia Moriconi-consigliere comunale Fratta Todina

16 gennaio 2013
Anche gli artigiani chiedono meno tasse

Le imprese non ne possono più, la misura è ormai colma. Per questo, dopo un 2012 terribile, chiediamo per l’anno in corso il blocco di tutti gli aumenti delle imposte, a cominciare dalla revisione dell’Imu e dalla garanzia che la Tares non si traduca in un ulteriore aggravio per le imprese
Dal 2009 a oggi abbiamo assistito all’aumento progressivo del costo dello smaltimento dei rifiuti, nonostante l’introduzione della raccolta differenziata e la riduzione del volume totale dei rifiuti. Oggi sentiamo che la Tares si tradurrà in ulteriori, sensibili, aumenti. Ci chiediamo cosa ci sia alla base di questo circuito perverso. Azzardiamo: forse va cambiato qualcosa nell’organizzazione dell’intero sistema di raccolta, stoccaggio e smaltimento? Forse le percentuali reali di raccolta differenziata sono diverse da quelle sbandierate? Pretendiamo una risposta chiara a questi interrogativi: siamo stanchi di aprire un portafogli sempre più vuoto senza capire bene come si compongono le voci di costo dei servizi.
Stendiamo un velo pietoso su quanto accaduto nel 2012 a proposito dell’imposta unica sugli immobili . Per quest’anno pretendiamo una completa inversione di tendenza: gli immobili produttivi non possono essere considerati allo stesso livello degli immobili di pregio, bensì luoghi in cui si crea, o perlomeno si tenta di creare, ricchezza, lavoro, benessere sociale. Quindi, alle amministrazioni che stanno predisponendo i bilanci preventivi per il 2013, chiediamo di tornare sui propri passi e di applicare le aliquote minime previste per l’Imu. Più in generale chiediamo il blocco totale degli aumenti d’imposta, in modo da ridare fiato a un’economia allo stremo. E non ci si venga a raccontare, come provano a fare alcuni assessori comunali, che gli aumenti delle imposte servono a garantire i servizi pubblici perché non ci crediamo più e non siamo più disposti ad accettarlo: noi siamo convinti che a pressione fiscale invariata sia possibile migliorare i servizi per i cittadini agendo sulla riorganizzazione dell’amministrazione pubblica e componendo in modo diverso i contenuti della sua spesa. Purtroppo  su questo fronte tutto tace, o quasi. Ma la misura è colma: di fronte al rischio che tracimi chiediamo che la politica dia finalmente prova di senso di responsabilità
CNA Umbria

14 gennaio 2013
Fratelli d’Italia, arriva Ranchicchio

Ho deciso di dimettermi dai vertici provinciali del Popolo della Liberta’ per sostenere il progetto di Giorgia Meloni contribuendo a strutturare Fratelli d’Italia in Umbria.
Fratelli d’Italia nasce come nuovo soggetto politico all’interno del Centrodestra basato su rapporto col territorio e meritocrazia, senza la volonta’ di andare contro qualcuno, ma come movimento caratterizzato dall’onestà degli ideali della destra sociale, dall’esperienza liberale e dai valori del cattolicesimo democratico.
Aderisco a Fratelli d’Italia perché è un movimento coraggioso, perché è la scelta di chi lascia il sicuro per l’incerto. Perché – come ha avuto a dichiarare Giorgia Meloni – è la scelta di chi agisce col cuore, senza calcoli. Perché so che potrò camminare accanto a cittadini e cittadine, sempre a testa alta.
Aderisco a Fratelli d’Italia perché credo nella costruzione di un movimento dove possono convivere esperienze, magari molto diverse, ma capaci di produrre una sintesi efficace per la comunità nazionale e la nostra gente .
Credo che questo nuovo partito sia il posto giusto per difendere e promuovere le piccole e medie imprese italiane – e con queste i loro dipendenti-, perché credo sia il posto giusto dove progettare un futuro per la generazione dei “non garantiti”.
Per questo aderisco a Fratelli d’Italia, ma soprattutto perché sono sicuro di non trovarci privilegi e auto blu, ma una politica al servizio della gente .
Io ed alcuni amici abbiamo inteso fondare anche in Umbria ed a Todi questo nuovo Partito per ridare la possibilita’ di credere in qualcosa ai cittadini umbri da sempre sottomessi ad una governance dello stesso colore politico che ha portato la nostra regione al limite del collasso economico piu’ che in altre regioni.
Claudio Ranchicchio
 

12 gennaio 2013
Una famiglia perfetta in una città in lite

L’intervento del vice – Presidente dell’Ascom  Castrichini ( che ha lamentato un scarso utilizzo ai fini promozionale del Film “Una famiglia perfetta” ed un calo di afflusso turistico – ndr)  impone alcuni chiarimenti da parte del sottoscritto e dell’amministrazione comunale.
Collegare la vicenda di Carnevalandia alla proiezione del film “Una famiglia perfetta” in teatro rischia di apparire strumentale e poco utile. Come il vice – presidente sa bene, visto che ne parlammo in un apposito incontro, la proiezione è stata promossa e finanziata dal Gal della Media Valle del Tevere, stante le difficoltà nell’ organizzare un’anteprima in considerazione dell’anticipo dell’uscita del film di oltre un mese rispetto alla data preventivata. Non è stato distratto nemmeno un euro del bilancio comunale per Carnevalandia o altre manifestazioni e continuiamo a pensare che sia stata una valida iniziativa.
I dati riportati, inoltre, sui flussi turistici nel territorio, meritano alcune precisazioni e vanno inquadrati in una situazione di difficoltà generale che sta attraversando tutta la regione.
In attesa dei dati sull’ultimo scorcio del 2012, i flussi turistici nel tuderte segnalano una situazione sostanzialmente positiva rispetto alle altre realtà del comprensorio. Le maggiori criticità emergono  proprio nel comparto alberghiero che cala, come afferma Castrichini, a vantaggio, però, del comparto extra – alberghiero che invece cresce anche in maniera rilevante.
È evidente che questo rappresenta un problema di cui l’amministrazione comunale vuole farsi carico per quanto attiene le proprie competenze come, siamo certi, se ne faranno carico gli operatori per quanto attiene i loro ambiti di intervento.
Stiamo già lavorando con gli uffici per giungere alla fine di gennaio ad una programmazione di massima degli eventi che si terranno durante tutto l’anno. Appena definita la programmazione, sarà nostra priorità condividere con tutti i soggetti interessati le modalità per meglio promuovere la nostra città, una collaborazione in cui crediamo fermamente e che ha portato a  risultati importanti nonostante le contingenze difficili in cui siamo costretti ad agire.
L’Assessore Comune di Todi Andrea Caprini

10 gennaio 2013
Todinmente: un bilancio ed un arrivederci a… Pasqua

Con questo comunicato stampa si vuole rendere nota la buona riuscita della seconda edizione di "Natale per Piccoli e Grandi" CIBOMUSICARTE.
A festività concluse, confrontandoci con i vari responsabili di zona, rispetto alla prima edizione, abbiamo riscontrato sia una migliore organizzazione e un miglior coinvolgimento di chi ha collaborato per la riuscita di tutti gli  eventi, sia una buona e costante partecipazione da parte della cittadinanza.
Tra le tante note positive il secondo trenino aggiunto che girava per la città, il Presepe Vivente per la prima volta a Todi, e l’addobbo natalizio arricchito dal nuovo arredo di animali di legno installati per la città.
Una nota negativa il furto e il deturpamento di alcuni di questi animali di legno e parte degli addobbi natalizi.
Altrettanto positiva è stata la collaborazione con la nuova amministrazione con cui abbiamo condiviso un programma e si è instaurata una buona intesa che ci auspichiamo possa continuare anche per eventi futuri.
Ringraziandovi per l’attenzione e gli spazi che ci avete dedicato, l’appuntamento è per i prossimi eventi….magari perchè no…di Pasqua.
Todinmente


7 gennaio 2013
10 + 1 domande sulla nomina del direttore della scuola comunale di musica

In merito alla nomina del Direttore della Scuola Comunale di Musica di Todi e considerato che, la precisa e pertinente lettera sull’argomento, pubblicata da questa redazione in data 18 dicembre non ha avuto alcun riscontro, desidererei  porre alcune domande alla Marte Associazione Onlus.
1 Perché  il bando è stato pubblicato con estrema urgenza (il 22 o 23/11 con scadenza 27) ed  ancora oggi non è stato nominato il nuovo Direttore?
2 Perché non è uscito alcun comunicato a riguardo,  visto e considerato  che il bando era pubblico e che tutto ciò riguardava una scuola pubblica?
3 Perché il bando era senza data?
4 Nel bando era scritto che la nomina del Direttore doveva avvenire sulla base della “valutazione dei curricula presentati dai candidati ai sensi dell’art. 11 del Regolamento della Scuola Comunale di Musica”; perché, in relazione all’esperienza direttoriale nelle scuole, è stata arbitrariamente introdotta la dicitura “similari e/o equipollenti”  presa dall’art. 17? (cfr. tam tam, lettere e interventi 18 dicembre 2012). Che cosa dovrebbe suggerire  “l’espressione italiana”?
5 Perché al Direttore è stato richiesto il possesso della  partita Iva?
6 Trattandosi di medesimo incarico professionale, la partita Iva è stata richiesta agli insegnanti? 
7 Perché nel richiedere la partita Iva è stata omessa la dicitura “o  dichiarazione di impegno all’apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico”, presente nel bando del Comune dello scorso anno? Forse per creare  una ulteriore complicazione?
8 È onesto aver lasciato questa dicitura nella scheda d’iscrizione, avendola tolta dai requisiti specifici di ammissione e confermare subito dopo che la suddetta doveva essere posseduta alla data di scadenza del bando?
9 Dopo queste considerazioni, perché è stato pubblicamente affermato che il bando era uguale a quello del Comune dello scorso anno?
10 Dopo queste considerazioni, perché è stato pubblicamente affermato che il bando era stato scritto “nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità,  non discriminazione, parità di trattamento”,  così come prevedeva il Regolamento del Comune?  Sono stati osservati  questi principi?
Ed infine, considerato che nell’articolo 1 del bando di selezione per la gestione della scuola è scritto (ed evidenziato in neretto) che "il concessionario è tenuto al rispetto del regolamento",  può un’Amministrazione comunale soprassedere a simili scorrettezze, palesemente irregolari e non conformi a quanto disposto? 
Carlo Segoloni


                                                                
6 gennaio 2013
Aria Nuova per Todi segnala problemi sulla viabilità di Pantalla

Stessa carica e carisma per il comitato civico Aria Nuova per Todi, non contento e soddisfatto dello straordinario lavoro portato avanti nel 2012, torna alla ribalta nei primi giorni del 2013, l’oggetto in questione è la famigerata strada vicinale comunale che si interpone fra due note aziende tuderti di spicco nella parte nord della frazione di Pantalla di Todi.
Dopo aver segnalato più volte la problematicità e la pericolosità di tale strada di “breccia” completamente piena di buche, il presidente del Comitato Civico Pietro Baldassarri che ha nuovamente posto all’attenzione degli organismi competenti tale situazione, si è sentito rispondere dall’assessore ai lavori pubblici Emidio Costanzi che di breccia al Comune di Todi non c’è più…
Grazie diremmo noi, tutti sanno che la breccia si ordina ad inizio settembre, cercarla ora è un po’ come pretendere di trovare un panettone il 15 di Agosto. Non è finita qui, altre indiscrezioni parlerebbero di una battuta di un dipendente del Comando dei Vigili Urbani tuderti che si sarebbe spinto ad affermare che stessero provvedendo altri del personale del Comune di Todi a passare con il bitume… pazzesco e riluttante, come già anticipato sopra la strada menzionata non è in asfalto e per tappare le buche non serve necessariamente la bitumazione.
Detto ciò, oggi in un altro sopralluogo si è potuto constatare l’enorme pericolosità di tale strada che addirittura è utilizzata talvolta dai mezzi dell’ospedale vista la vicinanza del polo comprensoriale e che potrebbe magari essere anche maggiormente utilizzata da mezzi di lavoratori che prestano lavoro nell’aziende agricole della zona, così facendo magari si potrebbe decongestionare il traffico interno alla frazione di per sé come più volte rimarcato notevolmente pericoloso.
Aria Nuova per Todi

3 gennaio 2013
L’Epifania tutti i "premi" si porti via

Cara Befana,
non ho mai creduto in te,   ma voglio dirti una cosa.
Il Premio Terna, al quale partecipano tantissimi "artisti" le cui opere in concorso vengono pubblicate sull’apposito sito, assegna annualmente un riconoscimento a chi riceve il maggior numero di voti on-line.
E così ogni volta centinaia di email mi arrivano puntualmente da altrettanti artisti che, tra loro in competizione, si attendono tutti, in virtù della nostra amicizia, che voti per loro.
Dopo essersi regolarmente registrato, chiunque può, pur nell’impossibilità sostanziale di visionare e comparare le migliaia di opere in concorso, assegnare il proprio voto.
Alla stregua di aspiranti miss, vallette, veline o postine, gli artisti mobilitano familiari, amici e amici di amici pregandoli, come in una interminabile catena di S. Antonio, di coinvolgerne ancora altri alla ricerca di preziosi voti.
Voti, si chiedono voti e non apprezzamenti! Al di la di ogni impossibilità di valutazione, ciascuno ti chiede esplicitamente e ripetutamente di votare per loro.
Esattamente come avveniva, e ci auguriamo sia solo un ricordo, nel segreto della cabina elettorale dove si dava la preferenza al   nome che qualcuno ci aveva appuntato sul bigliettino che a nostra volta avevamo ben piegato e riposto nel fondo della tasca.
Sono questi meccanismi perversi, che nulla hanno a che vedere con l’arte, a generare la convinzione che valore e riconoscimento   spettino   a quanti, a qualunque costo, dimostrino la propria capacità di mobilitazione.
Di fronte a ciò provo una grande tristezza non per quanti raccogliendo migliaia di indirizzi utili incrementano il loro potere comunicazionale, ma per i tanti "artisti" che continuano a credere nella befana.
L’arte, quella vera, non ha bisogno di voti né di vincitori  ma di attenzione, sensibilità, cultura. Soltanto la passione che l’alimenta, la frequentazione ed il contagio determinano quella crescita sconosciuta ad un mercato distorto, drogato e lontano dalle istanze che dell’arte sono a fondamento.
Vadano gli artisti per primi a visitare le altrui mostre! Non quelle promosse da un’economia che ha i suoi tornaconti. Contribuiscano essi, con la propria assidua presenza fisica, a determinare un clima di partecipazione e condivisione ogni qualvolta ciascuno di loro si mette a nudo su una tela o attraverso le proprie parole.  
Coinvolgano dolcemente altri a respirare la medesima aria.
L’arte è vita per chi la produce e linfa vitale per chi se ne nutre. L’arte è incontro e confronto, mai competizione.
Cara Befana, non ho mai creduto in te e non ti chiedo regali ma, qualora tu esistessi, ti prego: portati via il Premio Terna!
Giuseppe salerno


1 gennaio 2013

Buon anno 2013 dagli uomini ombra
Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene. ( Rosa Luxemburg)
Buon anno 2013: L’uomo ombra aspetta per niente, aspetta un fine pena che non arriverà mai. E aspettare per nulla uccide il cuore di qualsiasi uomo. D’altronde non abbiamo scelta, se lasciamo fare agli altri non avremo mai una speranza che un giorno finiremo la nostra pena. Per questo, se nei prossimi mesi non interverranno nuovi avvenimenti a darci una speranza, abbiamo creato una lista di ergastolani, ostativi a qualsiasi possibilità un giorno di poter tornare liberi,  che nell’estate 2013 inizieranno uno sciopero della fame per far conoscere in Italia l’esistenza della “Pena di Morte Viva”.
L’unica paura che l’uomo ombra non ha è quella di morire perché solo rischiando di farlo forse un giorno riuscirà a vivere.
D’altronde non ci resta altro che lottare con la testa, il cuore e la vita. E in tutti i casi  non conosciamo altri modi per darci una speranza. Forse questa non è l’unica scelta che abbiamo, ma non riusciamo a vederne altre. E poi non abbiamo più tempo per altre forme di lotte, abbiamo solo il tempo che ci resta.
Buon anno 2013: Per gli uomini ombra morire in carcere è una vittoria, mentre è una sconfitta per la società,  poiché quando ti condannano all’ergastolo ostativo inizi a morire fin quando non smetti di respirare. C’è rimasta solo la vita e con quella lotteremo contro la “Pena di Morte Viva” , perché per gli uomini ombra ci sarà sempre e solo questo maledetto presente. Eppure sentiamo che non siamo solo il male che abbiamo fatto, potremmo essere anche il bene che potremmo fare, se qualcuno ci desse una speranza o un’altra possibilità, una sola,  perché qualsiasi pena ti dovrebbe togliere la libertà, ma non la speranza,  perché senza di quella non ci può essere vita.
Buon anno 2013: L’uomo ombra aspetta per niente, aspetta un fine pena che non arriverà mai. E aspettare, attendere per nulla, uccide  e tortura il cuore di qualsiasi essere umano. Alcuni hanno capito che la libertà dipende anche da noi: dobbiamo solo lottare con la mente, con il cuore e la vita,  gridando che gli assassini non sono solo quelli che uccidono, lo sono anche quelli che ti lasciano in vita per farti soffrire di più, perché l’ergastolo ostativo è una pena disumana che ti fa odiare Dio, l’Universo e chi ci abita. Molti uomini ombra sono in carcere da venti, alcuni da trent’ anni e  più, e  pensano che molto difficilmente potranno un giorno uscire dalla loro tomba. E lo scorrere del tempo, lasciandoci dove siamo, ci sta uccidendo e torturando più di qualsiasi altra pena.
Buon anno 2013: A tutte le persone che pensano che sia giusto in nome della giustizia e delle vittime dei reati murare viva una persona,  senza la compassione di ucciderla prima.
Buon anno 2013: A Margherita Hack, a Umberto Veronesi, alle centinaia di Primi Firmatari e agli oltre  24.000 cittadini che hanno firmato contro l’ergastolo,   per avere avuto il coraggio di aiutarci, di averci messo la faccia, di sostenerci e di non essere d’accordo a trasformare la giustizia in vendetta. E di avere capito che è impossibile rieducare una persona senza prima perdonarla e amarla.
Un abbraccio fra le sbarre ai vostri cuori, da tutti gli uomini ombra.
Carmelo Musumeci, Carcere Padova,  Dicembre 2012

 

ELENCO MANIFESTAZIONI COMPRENSORIO DEL TUDERTE
(Comuni di Todi, Collazzone, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Montecastello di Vibio)                              
                                             GENNAIO 2013

01
TODI
Natale a Todi
Street Show di Davide Baldassarri. Fabbrica bolle di sapone.
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi
Piazza del Popolo. Ore 16,00.
 
01-06
dal 2 dicembre
TODI
“Christmas Collection 2012”.
Rassegna di opere di arte applicata in ceramica, vetro, gioiello contemporaneo, accessori e tessili realizzati a mano da alcuni degli artisti europei più rappresentantivi.
A cura di Ab Ovo Gallery.
Via del Forno, 4. Orari: da martedì a domenica 10,30-13,30 15,30-19,30. Ingresso libero.
Info: Ab Ovo Gallery – Via del Forno n. 4 – tel. 075/8945526 3484748778 www.abovogallery.com – e.mail: info@abovogallery.com.
 
01-06
dal 6 dicembre
TODI
Il rione Nidola – L’aquila e il suo nido: drenaggi di un quartiere medievale.
A cura : Urban Divers.
Complesso delle Lucrezie Via Paolo Rolli. Orari: 10,30-13,00 14,30 – 17,00. Ingresso gratuito.
Info: 3317449868
 
01-06
dall’8 dicembre
TODI
Mostra del presepe storico del 1400 raffigurante la città di Todi
Sala Affrescata – Via del Monte n. 23. Orario: 15,30-19,30.
Visite in altri orari previa prenotazione al n. 3486947765.
 
 
01-06
dall’8 dicembre
TODI
Rilievi e cromie. Mostra di pittura di Monia Romanelli
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi.
Caffè del Teatro – Via Mazzini. Ingresso gratuito.
 
 
01-06
dall’8 dicembre
TODI
Personale di Federico Marchesini
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi.
Corso Cavour angolo Piazza di Marte. Ingresso gratuito.
 
 
01-06
dall’11 dicembre
TODI
Ma non troppo. Mostra permanente di filastrocche colorate di Nadine Liber.
Domenica 6 gennaio chiusura mostra con vernice: ore 19,00 cucina di Peter Siracusa, musica select Sara&CP49.
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi.
Primieri Hair – Via del Mercato Vecchio n. 2. Ingresso libero.
 
01-06
dal 15 dicembre
TODI
I presepi dal mondo – Mostra di presepi provenienti da tutto il Mondo. VIª edizione.
A cura dell’Ordine dei Frati Minori con la collaborazione dell’Associazione Presepisti di Todi.
Convento di Montesanto – Sala San Francesco. Orario 9,00-12,00/15,30-18,30. Ingresso libero.
Info: tel. 075/8948886.
 
 


 
01-06
dal 23 dicembre
MASSA MARTANA
Presepi d’Italia 2012 “Nel segno dell’Arte” – XIª Mostra Nazionale del Presepe Artistico
Considerata una delle più importanti mostre dell’arte presepiale italiana, l’edizione di quest’anno si annuncia tutta nel segno dell’arte. Non solo bellissimi presepi, ma anche veri e propri capolavori realizzati da grandi scultori e ceramisti. Tante le novità:
Il natale al tempo del Perugino, il divin pittore. Nella chiesa di San Sebastiano sarà in scena il Natale del 1500, raffigurato da dipinti originali e fedeli riproduzioni di opere attribuite a Pietro Vannucci ed ai suoi contemporanei. E’ stato realizzato anche un presepe con pregiate statue in cartapesta a grandezza naturale, opera del maestro Francesco Invidia, fedelmente ispirate alla ”Adorazione dei Magi” del Perugino;
le meraviglie di 10 città della ceramica, ben 45 ceramisti presentano il meglio della tradizione ceramista di alcune delle principali città italiane della ceramica;
i grandi scultori di “Presepi d’Italia”, oltre 60 artisti molto noti e di grande talento hanno realizzato opere in bronzo, pietra, argilla, cera, cartapesta e…
In totale saranno presentati 150 tra presepi e opere d’arte esposti in 25 botteghe all’interno delle mura medievali. I visitatori sono accolti di fuochi che i vecchi del paese accendono nelle piazze e dalla melodia delle nenie natalizie diffuse nelle vie dell’antico borgo medioevale. Una mostra dove, per incanto, si riscoprono la magia e le emozione del Natale di una volta.
Orario:     festivi e prefestivi        10,00 – 12,30   14,30 – 19,30
Feriali                       14,30 – 19,30
Centro storico. Ingresso: 2,50 €.
Info: www.presepiditalia.ite-mail: presepiditalia@libero.it . Tel. 3483347146.
 
 
01-06
dal 23 dicembre
MASSA MARTANA
Mostra dei presepi delle scuole umbre. Concorso regionale. VII Edizione
Mostra dei presepi realizzati dagli allievi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di II grado dell’Umbria, partecipanti al Concorso indetto nell’ambito di “Presepi d’Italia”.
Orario:     festivi e prefestivi        10,00 – 12,30   14,30 – 19,30
Feriali                       14,30 – 19,30
Centro storico.
Info: www.presepiditalia.ite-mail: presepiditalia@libero.it . Tel. 3483347146.
 
 
01-06
dall’8 dicembre
MONTE CASTELLO DI VIBIO
Vivi il Natale a Monte Castello di Vibio:
–   Percorso presepi artistici. Tra i tanti presepi risalta quello realizzato da un artigiano locale, caratterizzato da statuine in movimento e allestito all’interno della Chiesa di Santa Illuminata.
–   Casa di Babbo Natale. I bambini potranno visitare la casa di Babbo Natale, consegnare personalmente a Babbo Natale le proprie letterine e visitare il laboratorio degli elfi.
–   Sala da té. Degustazione di té e cioccolata calda e assaggio di dolci natalizi.
Sarà inoltre possibile degustare i prodotti locali tipici, visitare il mercatino della Confraternita dell’Addolorata e quello dell’Associazione Pro-Loco.
Grande Lotteria di Natale (1° premio crociera per due persone). Estrazione finale il 6 gennaio.
Centro storico. Orario (festivi e prefestivi): 11,00-13,00 15,30-19,00. Ingresso gratuito.
Info: 3667414134 – 360893191 e-mail: prolocomontecastello@libero.it.
 
 
01-13
dal 23 dicembre
MONTE CASTELLO DI VIBIO – Frazione Doglio
Viaggio nel Presepio – VIª Edizione.
Viaggio all’interno del paese tra presepi artistici ed artigianali provenienti da varie parti del mondo, degustazione di prodotti tipici e vin brulé.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza.
Inaugurazione domenica 23 dicembre ore 17,00.
Giorni di apertura: 23-25-26-29-30 dicembre 1-5-6-13 gennaio. Dalle ore 16,00. Ingresso gratuito.
Info: tel. 3495709363.
 
 
01-31
aperto tutto l’anno
TODI – Fraz. Collevalenza
Presepio poliscenico permanente e diorami
Santuario dell’Amore Misericordioso. Orario: 9,00/12,30 – 15,00/18,30.
Info: tel. 075.8958282 – www.collevalenza.it – e-mail: informazioni@collevalenza.it.
 
01-31
dal 14 settembre al 3 maggio 2013
TODI
“In hoc signo” La Croce nell’arte, nella cultura, nella fede.
Progetti ed itinerari nelle Chiese della Diocesi nel segno della Croce: Il Tempio del SS. Crocefisso di Todi – Mostra.
Palazzo Vescovile di Todi – Largo Mons. A.M. De Sanctis n. 6. Sabato e domenica pomeriggio.
Info: Museo Diocesano del Palazzo Vescovile di Todi – Largo Mons. A.M. De Sanctis n. 6 – 06059 Todi (PG) – Tel. 075 8942443 – www.diocesiorvietotodi.it.
 
04
TODI
Trasformazioni strutturali e funzionali del complesso delle Lucrezie. Conferenza di A. Fagioli.
In collaborazione con il Gruppo Speleologico di Todi. Nell’ambito del ciclo L’aquila e il suo nido.
Sala Affrescata del Museo Pinacoteca – Palazzi Comunali – Piazza del Popolo. Ore 16,00. Ingresso gratuito.
Info: Unità Operativa Cultura tel. 075 8956700-701 – e-mail: cultura@comune.todi.pg.it.
 
05
TODI
Natale a Todi
15,30-16,30 “Aspettando la Befana”. Laboratorio creativo e merenda per bambini da 4 a 8 anni all’Hotel Villaluisa. Su prenotazione al n. 075 8948571.
Ore 16,00      Animazione e palloncini per tutti i bambini al Forno di Mauro Passagrilli;
Ore 16,30      Tè e tisane dal mondo all’Erboristeria Olistica in Corso Cavour n. 24;
Ore 16,00      La slitta di Babbo Natale. Foto e caramelle per tutti i bambini in Piazza B. d’Alviano;
 
 
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi
 
05
MARSCIANO
Mercatino dell’antiquariato, artigianato, collezionismo e hobbistica.
Centro storico. Dalle ore 9,00 alle ore 18,00.
Per informazioni: Comune di Marsciano – tel. 075.8747247/41
 
05
MONTE CASTELLO DI VIBIO
Stagione teatrale 2012-2013 – Concerto per un nuovo anno
Concerto per Mezzosoprano e Pianoforte.
Mezzosoprano: Lavinia Bocu (Romania). Pianoforte: Roberto Marai Cucinotta (Monza-Italia).
In programma musiche di:
G. Caccini – Amarili. G.F. Handel – Lascia ch’io pianga. S. Donaudy – Amorosi miei giorni. L.V. Beethoven-Liszt – Variazioni su “La Molinara” di Paisiello (piano solo). G. Paisiello – Nel cor più non mi sento da “La Bella Molinara”. B. Marcello – Quella fiamma che m’accende. Sgambati-Gluck – “Danza degli Spiriti Beati” da “Orfeo ed Euridice”. C.W. Gluck – Che farò senza Euridice da “Orfeo ed Euridice” (Orfeo). W.A. Mozart – Voi che sapete da “Le nozze di Figaro” (Cherubino). W.A. Mozart – Fantasia d-moll KV 397 (piano solo). G. Donizetti – Il segreto per esser felici “Lucrezia Borgia”. W.A. Mozart – La Tartine de Beurrée KV Anh 284. W.A. Mozart – Il Padre adorato “Idomeneo, Re di Creta” (Idamante). W.A. Mozart – E’ amore un ladroncello “Così fan tutte” (Dorabella).
Ingresso: Interi € 20,00 – Ridotti € 15,00.
Teatro della Concordia – Piazza del Teatro della Concordia, 1. Ore 21,15.
Info: Associazione "Società del Teatro della Concordia" tel. 075/8780737 328/9188892 fax 0758796233 boxfax 1782250134 www.teatropiccolo.it e-mail: prenotazioni@teatropiccolo.it
 
06
TODI
Tra storia e ricordi. Moto, vespe, materiale forografico e oggetti d’epoca.
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi.
Vespa Club – Via G. Matteotti. Orario 10,00-12,30 15,30-18,30. Ingresso libero.
 
06
TODI
Natale a Todi
Magie di maschere. Creazione di costumi e maschere e recitazione improvvisata.
A cura dell’Associazione Todinmente con il patrocinio del Comune di Todi.
Portici Comunali – Piazza del Popolo. Ore 17,00.
 
06
FRATTA TODINA
Aspettando i Re Magi…
Suggestivo presepe vivente che avrà come particolarità quella di coinvolgere oltre agli abitanti del paese anche i ragazzi disabili ospiti del “Centro Speranza” di Fratta Todina insieme agli operatori ed ai volontari del centro stesso. Oltre 150 figuranti in costume animeranno le vie dell’antico borgo facendo rivivere gli antichi mestieri. Tutto questo per favorire l’integrazione dei ragazzi con disabilità e permettere a tutti di vivere un’esperienza di reale solidarietà. Durante il percorso sarà possibile degustare focacce, arvoltoli e specialità locali. Alle ore 17,30 la rappresentazione della Natività, l’arrivo dei Re Magi ed un grandioso spettacolo pirotecnico musicale.
Ingresso libero. Le offerte raccolte saranno destinate a sostenere l’attività del “Centro Speranza”.
Centro storico. Dalle ore 15,30.
 
12
TODI
Suoni e voci dalle città del mondo. Voce narrante: Claudio Carini. Fisarmonica: Sandro Paradisi.
Nell’ambito del ciclo Recitar leggendo.
Caffetteria del Teatro Comunale – Via Mazzini. Ore 16,30. Ingresso gratuito.
Info: Unità Operativa Cultura tel. 075 8956700-701 – e-mail: cultura@comune.todi.pg.it.
 
16
TODI
Stagione di prosa 2012-2013
The country di Martin Crimp. Con: Laura Morante, Gigio Alberti e Stefania Ugomari di Blas. Regia Roberto Andò.
Una produzione Teatro Stabile dell’Umbria Fondazione Brunello Cucinelli in collaborazione con Nuovo Teatro.
 
Martin Crimp è considerato uno dei più interessanti drammaturghi contemporanei, con grande controllo e intelligenza teatrale offre una visione critica della società postmoderna geniale e convincente.
Nella casa in campagna in cui ha convocato i tre personaggi l’autore muove il mistero a partire da un incidente che ha da antefatto all’azione. Richard ha trovato una giovane donna svenuta per strada e l’ha portata in casa, Corinne ha il dubbio che lui la conoscesse già e da qui, passo dopo passo, lo spettatore verrà informato che la coppia è da tempo ostaggio di un altro ospite inquietante.
 
Teatro Comunale – Via Mazzini. Ore 21,00.
Prezzo biglietti: Platea e posto palco I ordine: intero € 21,00 ridotto € 16,00, posto palco II ordine e III ordine centrale: intero € 17,00 ridotto € 14,00, posto palco III ordine laterale intero € 9,00.
Prevendita biglietti: il giorno prima di ogni spettacolo dalle ore 16,00 alle ore 19,30 e il giorno dello spettacolo dalle ore 18,00. Caffè del Teatro Comunale – Via Mazzini, tel. 329 6503331.
Prenotazioni telefoniche: tutti i giorni feriali dalle ore 16,00 alle ore 19,00 fino al giorno precedente lo spettacolo. Botteghino telefonico regionale del Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 57542222.
Info: Comune di Todi – Ufficio Cultura tel. 075.8956700-1 – 3296503331 – www.comune.todi.pg.it e-mail: cultura@comune.todi.pg.it. Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 575421 Fax 075 5729039 www.teatrostabile.umbria.it e-mail: tsu@teatrostabile.umbria.it.
 
17
TODI
Presentazione del libro:“Diritto, storia e pace perpetua. Un’analisi del cosmopolitismo kantiano” di Romina Perni (Ed. ETS).
Nell’ambito del ciclo: Incontri con libri e personaggi.
Biblioteca Lorenzo Leonj – Complesso di San Fortunato – Via S. Fortunato. Ore 16,30. Ingresso gratuito.
Info: Biblioteca Comunale “Lorenzo Leonj” tel. 0758956710-713 e-mail: biblioteca@comune.todi.pg.it.
 


 
17
MARSCIANO
Stagione di prosa 2012-2013
Il libro Cuore e altre storie di Angelo Savelli e Lucia Poli. Contributo di Edmondo De Amicis e Stefano Benni. Con: Lucia Poli, Massimo Grigò e Francesco Franzosi. Regia Angelo Savelli. Una produzione Pupi e Fresedde.
 
Certo oggi il libro Cuore può far ridere. Ed infatti questo spettacolo vorrebbe riderci sopra. Vorrebbe divertire, in maniera un po’ impietosa, ma anche un po’ affettuosa, alle spalle dell’incredibilmente buono Garrone e dell’incredibilmente cattivo Fanti, dell’eterea maestrina con la penna rossa e della tisica vecchia vittima predestinata a morte prematura così come il figlioletto del facchino e tutti i piccoli eroi degli edificanti racconti patriottici: una sorta di kantoriana classe morta resuscitata dal sorriso smaliziato della modernità.
 
Teatro Concordia – Largo Goldoni n. 9.
Ingresso: Platea intero € 15,00, ridotto € 10,00 – Galleria unico € 9,00.
I biglietti possono essere prenotati presso:
–    Ufficio cultura del Comune di Marsciano da tre giorni prima dello spettacolo dal lunedì al venerdì (9-12);
–    Botteghino telefonico regionale del Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 57542222 tutti i giorni feriali dalle ore 16 alle ore 19 fino al giorno antecedente lo spettacolo;
I biglietti possono essere acquistati presso:
–    Botteghino del Teatro Concordia a partire dal giorno prima dello spettacolo dalle ore 17,30 alle ore 19,30 – tel. 075 8748403.
Info e prenotazioni: Comune di Marsciano – Ufficio Cultura tel. 075 8747247 (lun-ven 9-12) – e-mail: beni.culturali@comune.marsciano.pg.it..
 
 
24
TODI
Opinioni a confronto su: “Storia di Tomoda e Matsunaga” di Junichiro Tanizaki
Nell’ambito del gruppo di lettura Seminar parole (Giappone).
Biblioteca Lorenzo Leonj – Complesso di San Fortunato – Via S. Fortunato. Ore 16,30. Ingresso gratuito.
Info: Biblioteca Comunale “Lorenzo Leonj” tel. 0758956710-713 e-mail: biblioteca@comune.todi.pg.it.
 
25
TODI
La “svolta” linguistica nella filosofia del Novecento. Conferenza di Marco Bastianelli.
Nell’ambito del ciclo di conferenze: I venerdì del liceo.
Aula Magna Liceo Statale Jacopone da Todi – Largo Martino I. Ore 16,30. Ingresso gratuito.
Info: Unità Operativa Cultura tel. 075 8956700-701 – e-mail: cultura@comune.todi.pg.it.
 
26
TODI
Presentazione del libro:“I segreti d’Italia” di Corrado Augias (Ed. Rizzoli)
Ne discuterà con l’autore Roberto Vicaretti.
Nell’ambito del ciclo: Incontri con libri e personaggi.
Sala del Consiglio – Palazzi Comunali – Piazza del Popolo. Ore 16,30. Ingresso gratuito.
Info: Biblioteca Comunale “Lorenzo Leonj” tel. 0758956710-713 e-mail: biblioteca@comune.todi.pg.it.
 


 
26
TODI
Stagione di prosa 2012-2013
Siamosolonoi. Drammaturgia Marco Andreoli. Con: Michele Riondino, Maria Sole Mansutti. Regia Circo Bordeaux.
Una produzione Associazione Culturale Artisti Riuniti e Palomar in collaborazione con Pav e Teatro della Tosse.
 
La pièce si svolge in una cucina: questa stanza del quotidiano per eccellenza, da pulire e riordinare, in cui preparare il pranzo e guardare la tv,diventa teatro di duelli e vendette, privazioni e liberazioni, conquiste e sconfitte, in un alternarsi di leggerezza, malinconia e inquietudine.
 
Teatro Comunale – Via Mazzini. Ore 21,00.
Prezzo biglietti: Platea e posto palco I ordine: intero € 21,00 ridotto € 16,00, posto palco II ordine e III ordine centrale: intero € 17,00 ridotto € 14,00, posto palco III ordine laterale intero € 9,00.
Prevendita biglietti: il giorno prima di ogni spettacolo dalle ore 16,00 alle ore 19,30 e il giorno dello spettacolo dalle ore 18,00. Caffè del Teatro Comunale – Via Mazzini, tel. 329 6503331.
Prenotazioni telefoniche: tutti i giorni feriali dalle ore 16,00 alle ore 19,00 fino al giorno precedente lo spettacolo. Botteghino telefonico regionale del Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 57542222.
Info: Comune di Todi – Ufficio Cultura tel. 075.8956700-1 – 3296503331 – www.comune.todi.pg.it e-mail: cultura@comune.todi.pg.it. Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 575421 Fax 075 5729039 www.teatrostabile.umbria.it e-mail: tsu@teatrostabile.umbria.it.
 
 

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