Il Comune ha deciso di venire incontro alla popolazione e fa sconti a chi vuole entrare in possesso di terreni boschivi: con meno di un euro si acquistano due metri quadri di bosco ad alto fusto

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Nella seduta del Consiglio Comunale di Massa Martana del 31 gennaio, tra gli altri argomenti all’ordine del giorno c’era anche: ”Acquisto della proprietà di terreni sui quali è stata realizzata la strada a servizio della zona di lottizzazione C2 del capoluogo”.
La strada in questione è una strada sulla quale il Comune negli anni passati ha effettuato opere di urbanizzazione, l’ha asfaltata, vi ha installato la pubblica illuminazione e le ha dato anche un nome, Via Petrarca. Nulla di strano se non fosse per il fatto che tale strada è tuttora di proprietà privata.
Nel corso degli anni nessuna Amministrazione ha mai affrontato il problema di una sua sistemazione e il motivo è che tale strada non è stata realizzata rispettando le giuste distanze: dapprima infatti le opere di urbanizzazione e di fognature sono state correttamente effettuate al centro della carreggiata a cinque metri dal confine dei lotti privati, dunque per una strada originariamente prevista di dieci metri di larghezza. Poi, per incanto, a seguito di una recente nuova lottizzazione, la strada si è miracolosamente ristretta tanto che i tombini sono ora sul marciapiede delle nuove case.
Nessuno ovviamente riconosce di aver sbagliato e così l’attuale Amministrazione Comunale si è presa la briga di sistemare una volta per tutte la questione: ha offerto 10 euro al metro quadrato ai frontisti per le particelle di loro proprietà. Qualcuno ha accettato, qualcun altro no, qualcun altro ancora ha chiesto di avere al posto del denaro spettante, pari a circa 1.480 euro, un appezzamento di terreno boschivo di mq 4.890 in permuta.  Tale terreno sembra sia stato valorizzato 2.000 euro, cioè 41 centesimi al metro quadrato. Un vero affare. Per chi lo riceve non certo per le casse del Comune anche perché, per espressa dichiarazione del segretario comunale, ci sarebbero altri soggetti interessati alla stesso bosco che, tra l’altro, sembra faccia parte del lascito Piervisani.
In ipotesi normali, dunque, si sarebbe proceduto ad un’asta pubblica per cercare di ottimizzare le entrate per il Comune ma evidentemente l’Amministrazione Comunale, in epoca di spending review vuol venire incontro al cittadino facendo lauti sconti.

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