Il terremoto sta accerchiando l’Umbria e stavolta la scossa s’è tinta di giallo.
L’Ingv, infatti, ha segnalato che alle 17.51 una scossa di magnitudo 2.4, ipocentro a 8,5 km di profondità, ha interessato il distretto sismico dei Monti Volsini con le cittadine umbra di Castel Giorgio e Castel Viscardo, in provincia di Terni, nel raggio di 10 km dall’epicentro, così come sul versante viterbese: Acquapendente, Bolsena, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo.
Il “giallo è che questo terremoto non viene segnalato dall’EMSC, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo, che solitamente è molto preciso.
La scossa all’ovest della regione è avvenuta mentre all’est dell’Umbria dopo le scosse segnalate in mattinata non cè stato alcun altro episodio fin quando alle 0.41, del 3 febbraio, solita scossa di magnitudo 2.0 nel distretto sismico dei Monti reatini con Norcia e Cascia nel raggio, tra 10 e 20 km, dall’epicentro
Ma sui Monti Reatini, con epicentro come solito vicino ad Arquata del Tronto appena al di là del confine della provincia di Ascoli Piceno con l’Umbria e Norcia e Cascia, non è finita
Alle 17.34 di domenica 3 febbraio una nuova scossa di magnitudo 2.3 ha interessato la zona alla profondità di 10,5 km, accompagnata da una minore quasi in contemporanea e da un’altra di magnitudo 1.8 dopo un minuto.
Poi quasi alle 18 magnitudo 1.5 nella zona di Nocera Umbra e Gualdo Tadino.
Nella serata, poi, una scossa di poco inferiore alla magnitudo 2, cioè 1.9, si è manifestata nella zona di Pietralunga, Gubbio e Cantiano alle 22.29, sempre intorno alla profondità di 8 km.
A proposito di Arquata del Tronto e del vicino comune di Accumoli, anch’esso interessato dalle scosse di terremoto, c’è da ricordare che sono gli unici comuni in Italia che confinano con tre regioni quali: Abruzzo, con la provincia di Teramo, Lazio, con la provincia di Rieti, ed Umbria, con la provincia di Perugia, praticamente a Forca Canapine.












