Il fatto che tante associazioni presentino ai candidati alle prossime elezioni dei “decaloghi” sulle cose che vorrebbero essere fatte, testimonia che la gente è più interessata ai programmi che agli schieramenti.
Anche l’Aiab ha da proporre: “I temi dell’occupazione, del reddito, della volatilità dei prezzi, dell’ambiente, della gestione del territorio, della crisi climatica, della solidarietà internazionale, dell’etica politica, rappresentano le priorità che l’Italia, come e più di altri Paesi, deve affrontare.
La prossima Legislatura dovrà aggredire tali sfide con decisione e garantendo una prospettiva di sostenibilità ecologica e coesione sociale.
La prossima Legislatura dovrà aggredire tali sfide con decisione e garantendo una prospettiva di sostenibilità ecologica e coesione sociale.
L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) auspica un quadro politico e istituzionale che garantisca stabilità, lungimiranza delle scelte e un orizzonte programmatico che riconosca massima priorità alla ricostruzione di un ruolo guida del nostro Paese sui fronti della pace, del rispetto ambientale, dei diritti civili e sociali e della qualità e salubrità dei sistemi produttivi, a partire da quello agroalimentare.
L’agricoltura biologica contribuisce all’equilibrio delle zone rurali, all’offerta di alimenti sani e di qualità, alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, a generare impiego. Presenta pertanto incomparabili meriti nutrizionali, ecologici e occupazionali che richiedono attenzione, programmazione e sostegno istituzionale al fine di servire l’interesse della collettività presente e futura.
In occasione della campagna elettorale 2013, e con specifico riferimento al sistema agroalimentare, AIAB ha definito un suo Decalogo per la XVII Legislatura.
Il Manifesto individua temi e contenuti prioritari che AIAB mette a disposizione di Coalizioni, Liste e Candidati chiedendo al contempo, a chi si candida a dirigere il Paese per i prossimi 5 anni, di sottoscriverlo e rispettarlo.
Il Manifesto individua temi e contenuti prioritari che AIAB mette a disposizione di Coalizioni, Liste e Candidati chiedendo al contempo, a chi si candida a dirigere il Paese per i prossimi 5 anni, di sottoscriverlo e rispettarlo.
AIAB chiede pertanto un impegno tangibile che verrà verificato in quattro momenti della prossima Legislatura per attestare la serietà di comportamenti e promesse: nei primi 100 giorni, al termine del 2013, a metà mandato e alla sua scadenza. Sta a chi la sottoscrive, identificare i temi su cui ritiene di potersi impegnare e su cui investire l’attività parlamentare e di governo.
SOTTOSCRIVO | INIZIATIVA | |
Interventi legislativi e nel quadro della Legge di Stabilità per portare il biologico al 20% di Superficie Agricola Utile al 2018 | Fine Legislatura | |
Sottoscrizione di un disegno di legge per aumentare almeno al 50% gli Acquisti Pubblici Verdi (inclusa ristorazione collettiva) | Metà mandato | |
Varo urgente della clausola di salvaguardia su coltivazione OGM | Primi 100 giorni | |
Determinazione di strumenti legislativi e finanziari per conseguire l’obiettivo del 100% di agricoltura biologica nelle aree Natura 2000 | Metà mandato | |
Impulso parlamentare per il ripristino della dotazione finanziaria del fondo originato dal prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi a vantaggio della ricerca biologica | Fine 2013 | |
Approvazione di una legge nazionale per la promozione dell’agricoltura sociale e di nuovi modelli di welfare partecipativo | Metà mandato | |
Lotta al consumo di suolo e promozione dell’occupazione giovanile nelle campagne | Fine Legislatura | |
Promozione di un disegno di legge volto a dare vita a iniziative di realizzazione della Sovranità Alimentare in Italia | Metà mandato | |
Gestione del verde pubblico con i metodi del biologico, a tutela della salute dei cittadini | Metà mandato | |
Definizione di una delega a Sottosegretario Mipaaf su Biologico e Sovranità Alimentare e costituzione di intergruppo parlamentare bio | Primi 100 giorni |
NOME CANDIDATO/LISTA Firma
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Portare il biologico al 20% di superficie al 2018
L’agricoltura biologica si estende su circa un milione di ettari nel nostro Paese. Rappresentando il metodo di produzione più consono alla sfida ambientale e climatica, alla promozione occupazionale e al perseguimento di una autentica Green Economy, il biologico merita di essere sostenuto e promosso attraverso adeguati strumenti legislativi e finanziari, riformulando il Piano di Azione Nazionale per il biologico, capaci di raggiungere l’obiettivo del 20% di SAU.
Aumentare al 50% gli Acquisti Pubblici Verdi
L’Amministrazione Pubblica rappresenta un grande attore economico sia attraverso la sua spesa diretta che quale elemento di traino per beni e servizi di utilità pubblica. Perseguire, attraverso disposizioni finanziarie, l’obiettivo del 50% di mense biologiche e a filiera corta in asili, scuole, ospedali, uffici, caserme e carceri rappresenta uno dei principali criteri per garantire alimenti ad alto contenuto salutistico e ambientale a famiglie, degenti e lavoratori.
Varo urgente della clausola di salvaguardia su coltivazione OGM
L’intero sistema agricolo e alimentare nazionale, oltre ai suoi equilibri ambientali, può essere messo a repentaglio dall’avvio di coltivazioni transgeniche nel nostro Paese. Tra i primi atti del Governo -e ad alto valore simbolico sul senso della Legislatura- deve essere notificata a Bruxelles una Clausola di Salvaguardia sulle coltivazioni transgeniche che esprima la volontà italiana di mantenere l’intero territorio nazionale libero da OGM.
Determinazione di strumenti legislativi e finanziari per conseguire l’obiettivo del 100% di agricoltura biologica nelle aree Natura 2000
Le aree di maggior pregio ambientale del Paese, dove spesso l’agricoltura si integra alla gestione delle risorse naturali e paesaggistiche, devono godere di criteri produttivi e conservativi in armonia. L’agricoltura biologica soddisfa pienamente questi obiettivi e, grazie a strumenti di indirizzo e incentivo, deve pertanto estendersi sull’intera superficie a uso agricolo dei singoli territori protetti.
Ripristino della dotazione finanziaria a vantaggio della ricerca in agricoltura biologica generata dal prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi
Una legge dello Stato è rimasta inevasa negli ultimi anni. Si tratta della norma che prevede un prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi a vantaggio della ricerca in agricoltura biologica. Questo fondo va ripristinato per garantire vitalità al sistema di ricerca nazionale che sostiene le produzioni biologiche, private storicamente e strutturalmente di un’adeguata attenzione scientifica.
Legge nazionale per la promozione dell’agricoltura sociale e di sistemi innovativi di welfare territoriale
L’agricoltura sociale sta registrando l’interesse crescente di operatori agricoli, sociali e istituzionali, a livello nazionale ed europeo, per le possibilità che offre sia sul piano della diversificazione dell’attività e del reddito degli agricoltori che dei nuovi percorsi di inclusione e coesione sociale. In proposito, deve essere varata una legge sulla regolamentazione e la promozione delle attività da agricoltura sociale, perfezionando il testo di legge unificato già approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati uscente.
Lotta al consumo di suolo e promozione dell’occupazione giovanile nelle campagne
30 milioni di ettari di terreno sono andati perduti in Italia negli ultimi 30 anni. Al fine di impedire che il suolo fertile venga eroso e consumato dalla cementificazione delle aree rurali e perirubane è indispensabile vincolarne la destinazione agricola e rilanciarne l’attività, anche favorendo l’accesso dei giovani agricoltori ai terreni di proprietà pubblica e sostenendone il recupero produttivo in chiave agroecologica attraverso incentivi al primo insediamento, formazione e assistenza sulle tecniche di agricoltura biologica.
Norme per la realizzazione della Sovranità Alimentare in Italia
La Sovranità Alimentare persegue la coesione sociale grazie alla generazione di sistemi agroalimentari partecipati, autonomi e sostenibili nelle loro articolazioni produttive e distributive. La Sovranità Alimentare si realizza in Europa e nel nostro Paese puntando sulla vitalità dei territori e con un quadro normativo pertinente che consolidi e rafforzi le esperienze di agricoltura biologica, i circuiti corti di produzione e consumo, l’accesso alle risorse produttive (come terra, acqua e biodiversità) e la loro corretta gestione, la tutela dei diritti dei lavoratori del sistema agroalimentare.
Gestione del verde pubblico con i metodi del biologico, a tutela della salute dei cittadini
L’uso di pesticidi nelle aree verdi pubbliche frequentate dai cittadini, quali giardini scolastici e rionali, aiuole e cigli delle strade urbane va bandito. Tali aree dovranno essere gestite ricorrendo a tecniche e prodotti ammessi in agricoltura biologica, come sperimentato con successo da alcuni Enti Locali, in modo da tutelare la salute dei cittadini più esposti e vulnerabili.
Delega a Sottosegretario Mipaaf su Biologico e Sovranità Alimentare e Costituzione di un intergruppo parlamentare a supporto dell’agricoltura biologica
Per raggiungere con determinazione i fini suesposti, il governo deve assegnare una delega specifica su Biologico e Sovranità Alimentare a una figura di alta qualità morale e professionale che dia impulso al perseguimento preminente di obiettivi sociali e ambientali negli assetti rurali e nel tessuto produttivo agroalimentare, mentre il Parlamento deve essere animato e incalzato dal lavoro di un gruppo trasversale a consolidamento dell’agricoltura biologica in Italia.
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