La Commissione speciale per le riforme statutarie in Umbria ha rigettato la proposta di ridurre a quattro gli assessori regionali
chiacchieroni
C’è ancora l’aula, ma la proposta del consigliere marscianese Chiacchieroni, di pigiare sul piede dell’acceleratore dei risparmi nelle spese della politica, ha poche probabilità di passare.
Questo dopo che la Commissione speciale per le riforme statutarie in Umbria, nella riunione di ieri a Palazzo Cesaroni, ha definito il “pacchetto” di sei proposte di legge che modificheranno e adegueranno in alcune parti lo Statuto dell’Umbria e che saranno poste in discussione in Aula martedì 12 febbraio prossimo.

L’organismo ha licenziato,infatti, la proposta di legge (di iniziativa dei consiglieri Brega e Galanello) che fissa il numero dei consiglieri a 20 (escluso il presidente della Giunta) e a 5 il numero degli assessori, adeguandosi così alle disposizioni della normativa statale.
Non è stato approvato invece un analogo testo (di iniziativa del consigliere Chiacchieroni) che si differenziava solo per la previsione del numero massimo degli assessori (quattro).

Nel corso della riunione di ieri è stato anche completato l’iter di presentazione e valutazione tecnica di due proposte (di iniziativa del consigliere Stufara) riguardanti, la prima, la modifica della forma di governo della Regione, con l’elezione del presidente da parte dell’Assemblea legislativa, e la possibilità di proporre mozione di sfiducia nei confronti del presidente o degli assessori.
L’altro atto dispone il pieno riconoscimento nella Carta regionale della rete Internet quale strumento di qualificazione della democrazia, attraverso la piena partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Per questi due testi la Commissione ha disposto il rinvio e l’inserimento nel successivo “pacchetto” di modifiche statutarie che impegnerà la seconda parte della IX legislatura.

Oltre ai due approvati, gli altri quattro testi di modifica approvati dalla Commissione nel lavoro portato avanti dal luglio 2011 sono i seguenti: riconoscimento del carattere pubblico della risorsa idrica (di iniziativa dei consiglieri Goracci e Stufara); inserimento tra i principi generali dei valori della legalità e del contrasto a criminalità organizzata e mafie (di iniziativa del consigliere Cirignoni); inserimento della denominazione Assemblea legislativa dell’Umbria quale specificazione della dicitura Consiglio regionale, per ribadire il ruolo centrale dell’istituzione rispetto alla sua primaria funzione (di iniziativa del presidente della Commissione, Smacchi); varie rettifiche e aggiornamenti di carattere tecnico e di “manutenzione normativa”.

 

Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni ha  comunque commentato positivamente l’approvazione delle riduzioni di consiglieri ed assessori, ma poi ha rilanciato.
“Il prossimo passo –dice Chiacchieroni – è l’eliminazione del cosiddetto "listino" dall’attuale legge elettorale regionale in modo tale che tutti i consiglieri regionali dell’Umbria possano essere eletti con sistema proporzionale solo ed esclusivamente in base al consenso popolare ottenuto alle urne.
La mia proposta vuole essere un contributo per stimolare un dibattito aperto tra la società politica e civile umbra e completare il percorso riformatrice in grado di restituire ai cittadini la piena sovranità di scegliere direttamente tutti i rappresentanti in Consiglio regionale.”
 

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