Ottanta indagati per corsie preferenziali e gratis concesse agli "amici degli amici";la pratica sarebbe utilizzata, tra l’altro, anche negli ospedali di Perugia, Spoleto, Città di Castello, Umbertide e Pantalla
 
volpe-furba
Tempo fa i dipendenti delle aziende elettriche godevano di fornitura di elettricità gratis, quelli delle ferrovie di viaggi gratis e così via. Ma negli ospedali non s’era mai saputo.
Eppure era così e non solo per i dipendenti, ma anche per i parenti, gli amici e gli amici degli amici.
Parlare di mafia è forse troppo ma…..

In quel di Narnii ed Amelia ottanta persone,  pazienti,  medici, ausiliari e infermieri degli ospedali  sono accusati di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale e falso per aver ottenuto o fatto ottenere prestazioni gratis non dovute.

Il meccanismo era semplice: per non pagare ticket o attendere troppo circa sessanta persone sono state “camuffate” da ricoverati.

Bella figura per chi ha coperto con false attestazioni, soldi e tempo risparmiati per chi ha beneficiato dei “riguardi”, danno economico per i bilanci della allora Asl 4 di Terni, beffa per i cittadini rispettosi delle leggi.

E, secondo indiscrezioni di stampa, l’indagine sarebbe stata estesa a livello regionale e anche

negli ospedali di Perugia, Spoleto, Città di Castello, Umbertide e Pantalla sarebbero state riscontrate irregolarità
 

 

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