Nella notte fra il 18 e 19 scorso, la Polizia provinciale di Perugia ha colto sul fatto dei giovani bracconieri residenti nella frazione tuderte di Pantalla.
Gli agenti, che sembra tenessero d’occhio già da tempo il gruppo, hanno fermato i sospetti mentre erano intenti a mettere in atto delle pratiche vietate dalla legge (e dal vivere civile) atte alla cattura e all’uccisione di fauna selvatica.
Coloro che hanno segnalato la notizia sottolineano come ci sia da augurarsi che i bracconieri in questione ricevano una pena esemplare, che serva da monito anche per tutti coloro che sono dediti a tale deprecabile attività.
Un plauso invece all’attività della Polizia Provinciale
A passare i guai più seri un 19enne, residente a Pantalla di Todi, fermato, in flagranza di reato, dagli agenti della Polizia Provinciale di Perugia del comprensorio Tuderte, coordinate dal Tenente Gosti.
Il giovane si trovava a bordo di un veicolo, non guidato da lui, ed era intento a cacciare lepri all’interno della zona di ripopolamento e cattura denominata “San Damiano” nel Comune di Todi.
Il bracconiere è stato trovato in possesso di una carabina semiautomatica calibro 22, munita di ottica per il tiro di precisione.
Questo tipo di arma, vietata per la caccia, viene spesso utilizzata dai bracconieri per abbattere selvaggina di medio-piccole dimensioni, come fagiano o lepre, dato che risulta essere un’ arma estremamente precisa e maneggevole, nonché facilmente occultabile.
Il fucile con il suo piccolo calibro, consente di sparare senza provocare un forte rumore evitando di attirare l’attenzione.
Per il 19enne è scattata immediatamente la segnalazione all’Autorità Giudiziaria, per caccia in periodo di divieto generale, caccia in ambito protetto e con mezzi non consentiti.
La carabina e le relative munizioni sono state sequestrate e poste a disposizione della Magistratura











