Ne discuteranno con l’autore, Gianni Dragoni,di un libro (Ed. Chiarelettere), con quel titolo, Carlo Rossini, Sindaco della Città di Todi, e Maurizio Giannini, Presidente Associazione ‘Todi Viva’ SABATO 2 MARZO 2013 ORE 17.00 nella Sala del Consiglio, Palazzi Comunali
Con ciò ci sono sempre meno soldi per l’economia reale e quindi per i consumi ed il lavoro: ma d’altro canto quegli investimenti sulla carta, carta sono e carta rimangono fin quando qualcuno, per volontà o necessità, interrompe la “catena di Sant’Antonio” degli acquisti.
Altra impressione è che quella montagna di soldi, sostanzialmente inutilizzati per l’economia reale, non s’è creata da sola, ma solo perché taluno, sfruttando rendite di posizione incontrollate, si ritaglia – e qui i banchieri sono maestri, ma sono in buona compagnia – fette consistenti del reddito che hanno proporzioni stratosferiche rispetto a quelle raggiungibili anche dal più indefesso stakanovista del lavoro, materiale o intellettuale che sia.
Tutto ciò in nome di un mercato che è solo una giungla popolata di cannibali.
Fette di reddito che, quantunque impiegate in parte per consumi di lusso (l’unica industria che regge è quella dei beni di lusso), non si riesce a spendere e nella migliore delle ipotesi vengono date “a strozzo” a chi – gli stati in primis – pensa che si possa prosperare all’infinito sui debiti.
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