Elencate ed approfondite dall'associazione le criticità riscontrate ma esposte anche quelle che potrebbero essere le opportunità e le iniziative da promuovere per valorizzare le caratteristiche e le vocazioni del territorio tuderte
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L’associazione TODINMENTE prosegue nell’ammirevole tentativo di rivitalizzare Todi
.
Si è tenuto, per questo, presso il Laboratorio Primieri Hair, “un incontro pubblico organizzato al quale sono intervenuti in gran numero commercianti, albergatori e cittadini.
In tale circostanza –dice l’associazione con un comunicato – è stata presentata una bozza di progetto da portare all’attenzione dell’amministrazione locale.
Nella stesura del progetto sono state innanzitutto elencate ed approfondite le criticità riscontrate dalla cittadinanza tutta, presenti sul territorio (ad esempio il mal funzionamento dell’ascensore di Porta Orvietana e il decoro/ pulizia urbana) per le quali verranno richieste in via ufficiale delle risposte da parte dell’ammistrazione; in secondo luogo,coerentemente con lo spirito positivo, propositivo e collaborativo con cui nasce e che sempre continua a contraddistinguere l’Ass.Todinmente, sono state esposte quelle che potrebbero essere le
opportunità e le iniziativeda promuovere per valorizzare le caratteristiche e le vocazioni vincenti del territorio tuderte
(ad esempio la creazione di un portale ufficiale per il turismo), con la finalità di riossigenare il tessuto commerciale sociale e culturale".

Tra le caratteristiche da valorizzare, peraltro, ve ne sarebbero alcune da prendere in considerazione anche se non si collocano nei luoghi tradizionali tuderti.
Ad esempio a tutt’oggi la scalinata dei Martiri di Nassiriya, che sale da pozzo Beccaro al centro, è letteralmente ignorata da chiunque.
Potrebbe con poco diventare una vetrina fiorita in ogni stagione, col contributo, col ritorno pubblicitario, dei tanti vivaisti della zona e, se latitanti, di altre zone limitrofe.
Ciò sarebbe un motivo di attrattiva in aggiunta ai “soliti” monumenti.

D’altro canto è strano che non si pensi a trasformare i bordi, solitamente pieni di erbacce, delle strade di accesso a Todi, in primis la “corta del cimitero”, anch’essi con fiori: niente di speciale, basterebbe seminare fiori spontanei con alta capacità di riproduzione ed il gioco sarebbe fatto. Chissà che effetto farebbe la “corta” se ai suoi margini ci fosse una siepe continua di “settembrini” ecc.

Oppure, per puntar sul turismo residenziale: di quelli che amano passeggiare nel verde, realizzare il bosco di alberi “dei nuovi nati” (ogni Comune entro sei mesi deve piantare albero per ogni nato o adottato) con caratteristiche attrattive particolari, in un luogo vicino al centro ma con percorsi pianeggianti lontani dal traffico: ad esempio tra porta Perugina ed il Colle di Montesanto.

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