La sfacciataggine degli spacciatori, sostenuta dai consumatori, è giunta al limite di espletare la loro attività proprio davanti alla sede del Tribunale di Perugia che, al di là dei pattugliamenti straordinari in città, disposti dal Questore Nicolò D’Angelo ed attuati dalle “Volanti” con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria Marche”, è soggetta ad un’ovvia sorveglianza continua.
Qui un tunisino 34enne è stato colto in flagranza mentre spacciava sostanze stupefacenti.
I poliziotti, durante il servizio hanno notato in via XIV Settembre davanti al Tribunale, a fianco della galleria Kennedy, un’autovettura Alfa 147 con a bordo un giovane, il quale era sceso dall’auto e si guardava intorno con circospezione.
I poliziotti hanno notato poco dopo che il giovane era stato raggiunto da un extracomunitario che gli aveva consegnato nelle mani un involucro prelevando dallo stesso del denaro.
Gli agenti prontamente hanno bloccato i due: l’acquirente, un 35enne di Umbertide, aveva ancora con sé 2,5 grammi di hashish ed 1,5 di cocaina, che sono stati sequestrati e lo straniero, posto in stato di arresto per spaccio di stupefacenti in flagranza di reato .
Il tunisino , al suo terzo arresto a Perugia, sarà processato domattina per con rito direttissimo.
In tema di presumibile condanna bisognerà tenere conto che la Polizia nell’ambito dei controlli ai frequentatori di alcuni esercizi pubblici del Centro Storico ha proceduto alla identificazione degli avventori di un Bar della zona di Piazza Grimana .
All’interno erano presenti numerosi stranieri intenti a guardare un incontro di calcio: tra gli identificati un altro tunisino sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con la sola condizione di potersi allontanare solo per raggiungere il S.E.R.T. di Perugia.
Lo straniero è stato denunciato in stato di libertà per il reato di evasione.












