Il “miele”, presumibilmente la possibilità di facili guadagni con lo spaccio di droga, ha indotto un albanese di 25 anni a tornare nella media valle del Tevere dopo esserne stato espulso.
L’escamotage è il solito, il cambio di nome che in Albania sembra cosa facilissima.
Ma nella giornata di martedì è stata attuata una capillare attività di controllo nel territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Todi.
In tale contesto sono stati attuati numerosi controlli con finalità preventive e repressive soprattutto dei reati in materia di immigrazione.
L’attività svolta ha consentito ai Carabinieri della Stazione di Massa Martana di rintracciare l’albanese trovato in possesso di mezzo grammo di sostanza stupefacente detenuta per uso personale.
L’escamotage è il solito, il cambio di nome che in Albania sembra cosa facilissima.
Ma nella giornata di martedì è stata attuata una capillare attività di controllo nel territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Todi.
In tale contesto sono stati attuati numerosi controlli con finalità preventive e repressive soprattutto dei reati in materia di immigrazione.
L’attività svolta ha consentito ai Carabinieri della Stazione di Massa Martana di rintracciare l’albanese trovato in possesso di mezzo grammo di sostanza stupefacente detenuta per uso personale.
Nell’ambito del medesimo controllo è stato inoltre denunciato in stato di libertà un 22enne di Spoleto trovato in possesso di un coltello a scatto di grosse dimensioni.
Per il giovane albanese è ovviamente scattato l’arresto e dopo la celebrazione del rito direttissimo, a seguito del quale veniva convalidato l’arresto, il giovane è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere e tradotto presso la casa circondariale di Perugia.













