I 204 nuclei familiari che sono stati evacuati, coinvolgendo 543 persone, dopo il sisma che ha colpito il marscianese, le 153 famiglie che attualmente beneficiano di un contributo per l’autonoma sistemazione al di fuori delle loro case e gli occupanti dei 192 edifici, di abitazione o di attività produttive che sono stati interessati da ordinanze di sgombero parziali, possono vedere più vicina la soluzione dei loro problemi.
La Regione Umbria, infatti, ha provveduto a ripartire le prime risorse ( oltre 47 milioni) disponibili.
La gran parte – circa 35 milioni – andrà a finanziare gli interventi sugli edifici comprendenti unità immobiliari oggetto di ordinanze di sgombero che abbiano comportato l’evacuazione dell’immobile, purchè alla data del sisma fossero adibite ad abitazioni principali o ad attività produttive.
Per il Piano integrato di Spina – opere su immobili pubblici e privati – andranno 9,4 milioni di euro, mentre 2,05 milioni andranno per poter continuare a garantire i contributi per l’autonoma sistemazione fino a tutto il 2015







