La zona intorno a Monte Grimano, un paesino nelle Marche, al confine con l’Umbria, era stata oggetto di scosse ripetute di terremoto nei giorni scorsi che era state sentite anche nella vicina Città di Castello ed Apecchio.
Stamattina alle 9.57 il terremoto s’è fatto più intenso e s’è spostato più ad ovest verso l’Umbria.
E la scossa è stata niente male: tra magnitudo 3.6 ( valutazione dell’Ingv) e 3.5 ( valutazione dell’Emsc).
Discordanza di valutazioni anche sulla profondità: 6,7 km per gli italiani, 10 per i francesi.
Nella zona ci sarebbero state poi altre due repliche di magnitudo 2.5 tra le 10.05 e le 10.06 e tante altre di minore intensità tra cui due di magnitudo 2.4 alle 14.05 e 15.45
La Provincia di Perugia ha messo a disposizione del Comune di Citta’ di Castello le unita’ di polizia provinciale ed i tecnici del Servizio Controllo Costruzioni per eventuali sopralluoghi nelle zone colpite dal terremoto.
Tecnici della Regione, insieme ai vigili del fuoco, stanno effettuando i primi sopralluoghi nei fabbricati in cui sono state segnalate lesioni.
A Citta’ di Castello, l’amministrazione comunale ha attivato il Piano di emergenza ed e’ stato istituito il centro operativo comunale per la gestione della fase di prima emergenza.
Dopo che il terremoto ha girato a lungo per l’intera Umbria ed in particolare lungo la faglia, ben nota ai geologi e sismologi, dell’Alta Val Tiberina giunge il primo commento tecnico.
E’ quello del Direttore dell’osservatorio Bina di Perugia, il quale invita la popolazione alla prudenza, specie gli occupanti case che sembrano aver risentito dei movimenti sismici o che sono strutturalmente deboli.









