La mancata considerazione nel quadro LM di Unico 2013 delle ritenute subite dai contribuenti minimi per crediti 2011 e precedenti riscossi nel 2012 espone il contribuente a versare tasse non dovute ed attendere anni per la restituzione
ucas

L’U.C.A.S., il famigerato ufficio complicazione affari semplici del Fisco italiano ha rialzato la testa e in modo velenoso se la prende coi più piccoli.
Almeno questa sembra essere l’interpretazione attuale del fatto che nel quadro LM di Unico 2013 è stata eliminata la riga dedicata alla ritenute subite dai minimi.
La novità costringerebbe il contribuente minimo che ha subito una ritenuta nel corso del 2012 a presentare un’istanza di rimborso anzichè conteggiare l’avvenuto versamento al fisco nella dichiarazione da presentare quest’anno

Il quadro LM ha sostituito il vecchio quadro CM ed in esso è stata recepita la novità secondo la quale il contribuente non è più soggetto a ritenuta.
Stante così la cosa, se il soggetto interessato ha subito una ritenuta d’acconto nel 2012, salvo gli auspicabili chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’unica possibilità per recuperare la somma sembrerebbe essere l’istanza di rimborso ex art. 38, D.P.R. n. 600/73.

In effetti, per un contribuente minimo che operava, come noto col principio di cassa, è stato più che ovvio ( visto che il problema attuale più grosso è quello di riscuotere tempestivamente i crediti) riscuotere nel 2012 crediti per i quali era stata emessa fattura nel 2011, quando la ritenuta d’acconto del 20% era prevista e pertanto era esposta nel documento ricevuto dal debitore

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